Dalla situazione Bastoni a chi può arrivare: il punto sulla nuova Inter di Chivu

Con la cessione del difensore al Barcellona, il club potrebbe avere un budget enorme per gli acquisti

Scudetto, rinnovo e nuove sfide. Cristian Chivu è a un passo dal traguardo, il primo scudetto da allenatore. Il tecnico rumeno ha vinto la sua sfida e l’ha fatta vincere al club che ha scommesso su di lui per il post Simone Inzaghi, quando in tanti avevano dubbi su quello che avrebbe potuto fare raccogliendo i cocci - rotti in mille pezzi - di una squadra reduce da un mese di maggio devastante. Chivu ha ricostruito lo spogliatoio, ha preso quanto di buono fatto dal suo predecessore in quattro anni e ha riportato la barca nerazzurra sulle correnti corrette. E ha vinto. Certo, ci sono stati dei passi falsi - vedi Champions -, però ha (quasi) conquistato uno scudetto non scontato ad agosto e il 13 maggio proverà a vincere pure la Coppa Italia, per una doppietta storica. Poi, ripartirà. Anzi, rilancerà. Il club, come annunciato ormai da tempo, lo premierà per il percorso fatto e gli prolungherà il contratto di una stagione (dal 2027 al 2028), aumentandogli lo stipendio (da 2.5 ad almeno 4 milioni). Chivu, con la forza di chi ha vinto, potrà così proseguire la sua strada e trasmettere alla squadra nuove idee, le sue. Quelle che, gradualmente, ha inserito quest’anno senza esagerare, perché c'era da far ritrovare serenità alla squadra, lavorando sulle certezze costruire da Inzaghi, aggiungendo alcuni tasselli. Adesso, arriverà il prossimo step, rendere l’Inter più europea. L’obiettivo, infatti, oltre a quello di ripetersi in Italia, sarà quello di riportare la squadra nerazzurra a essere protagonista in Champions.

"A vincere i campionati non sono più le migliori difese"

Per farlo, ovviamente, servirà l’aiuto della società e di Oaktree, proprietà pronta a dare il suo contributo in termini di budget (almeno 40 milioni, oltre ai soldi che Marotta, Ausilio e Baccin riusciranno a ricavare dalle cessioni). Chivu prima della trasferta di domenica scorsa a Torino ha esposto una sorta di manifesto programmatico: “Sono finiti i tempi delle migliori difese che vincono i campionati o degli scontri diretti da vincere per poter fare qualcosa. È un calcio più moderno, dinamico e di intensità - aveva spiegato -; noi abbiamo fatto dei miglioramenti, ma possiamo fare ancora di più e dobbiamo capire questo. Il calcio sta prendendo una nuova piega dove tutto è più verticale, intenso e veloce e bisogna adattarsi”. L'allenatore ha già parlato con la sua dirigenza, le indicazioni sono chiare, così come sarà interessante capire come l'Inter riuscirà a ritoccare la squadra. Perché ci sono dei punti fermi come i quattro attaccanti, per esempio, ma reparti - porta, difesa, corsie esterne e centrocampo - dove potrebbero esserci tante novità e bisognerà vedere come interverrà il club che potrebbe avere più di 100 milioni da investire se oltre a Frattesi partirà per esempio Bastoni, destinazione Barcellona, o la metà se l'azzurro rimarrà.

L'Inter che verrà

E chissà che oltre a De Vrij, non serva proporre il rinnovo a qualcun altro fra i giocatori in scadenza (Sommer, Darmian, Acerbi e Mkhitaryan) o cambiare ruolo ad altri (Diouf laterale) per preservare il budget su determinati acquisti. I profili, per rendere l'Inter che verrà più “verticale, intensa e veloce sono chiari da mesi, al di là di possibili “mister X”. In difesa serviranno centrali abili nell'uno contro uno in campo aperto come Akanji: Muharemovic (il rinforzo principale e forse più vicino) e Solet, rispondono a questo identikit. A centrocampo si cercano gamba, muscoli e centimetri: Aleksandar Stankovic tornerà alla base per studiare alla scuola Calhanoglu, ma porterà anche le doti affinate nelle ultime stagioni in Svizzera e Belgio da mediano box-to-box. Il grande obiettivo rimane Manu Koné della Roma, ma il club nerazzurro non perde di vista anche Curtis Jones del Liverpool. E poi Chivu si aspetta ancora un “Lookman” per avere imprevedibilità, fantasia e dribbling: Moussa Diaby dell'Al-Ittihad, avvicinato a gennaio, è ancora nel mirino, anche se il grande sogno di tutti in casa nerazzurra rimane sempre Nico Paz.

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