MILANO - Marco Palestra strizza l’occhio... a una big, chissà, magari all’Inter. Il 21enne nazionale azzurro non ha fatto un vero e proprio appello al club nerazzurro - quello di Milano che lo segue da tempo, non quello di Bergamo che detiene il suo cartellino -, ma ha fatto capire in un’intervista rilasciata a Dazn come veda nel suo futuro prossimo un approdo in un grande club. L’Atalanta nelle ultime annate si è assolutamente assestata ai piani alti del nostro campionato e non solo, ma in questa stagione ha “rallentato” il proprio ritmo e rischia di rimanere fuori dalle coppe europee. Non sarebbe dunque così strano che Palestra, probabilmente il miglior esterno destro di questo campionato, speranza della nazionale azzurra che verrà, ambisca a misurarsi a livelli più alti, con tutto il rispetto chiaramente per la Dea e il Cagliari che ha saputo valorizzarlo al meglio: «Miglior terzino destro in Serie A? Sono molto contento, è bello essere riconosciuti in questo; mi piacerebbe succedesse ogni anno, non sarà facile. È stato un anno bellissimo che mi ha cambiato la vita e mi fa emozionare. Se sono pronto per il salto in una big? - la dichiarazione d’intenti - Sì, mi sento pronto. È stato un anno che mi ha dato più fiducia, se giochi a calcio devi avere ambizioni che ti portano a diventare un top».
Calciomercato Inter: i nomi seguiti da Marotta e Ausilio per l’estate
Come raccontiamo da giorni, l’Inter in estate dovrà cambiare diversi elementi in rosa, fra giocatori in scadenza di contratto e altri destinati alla partenza. Molti dei profili che cerca la dirigenza sono già emersi: Guglielmo Vicario in porta e Tarik Muharemovic in difesa; Manu Koné, Aleksandar Stankovic e Curtis Jones a centrocampo, Moussa Diaby come jolly offensivo e Nico Paz grande obiettivo/sogno per regalare a Chivu un crack sulla trequarti, zona del campo oggi "scoperta".
Chiaramente non arriveranno tutti - in porta per esempio sono in risalita le quotazioni di Josep Martinez, attuale vice di Sommer -, servirebbero più soldi di quelli a disposizione di Marotta, Ausilio e Baccin (40-45 milioni il budget extra cessioni). Come si evince, non c'è al momento una necessità tecnica di intervenire sulla fascia destra, lì dove agisce Palestra. Chivu al momento può contare su Dumfries come titolare, Luis Henrique, Darmian e all’occorrenza Diouf come alternative. E quindi? Beh, nessuno dei quattro sopracitati potrebbe ritrovarsi alla Pinetina alla chiusura del mercato il primo settembre.
Dumfries verso l’addio: Palestra resta l'obiettivo dell’Inter
Nel contratto di Dumfries, come noto, esiste una clausola di rescissione da 25 milioni attivabile fino al 31 luglio di ogni estate. Nel 2025, nonostante un finale di stagione '24-25 esaltante, con le grandi prestazioni contro il Barcellona, nessuno si fece avanti. L'esterno olandese in inverno ha cambiato procuratore e si vede un giorno in Premier. A gennaio c'è stato un sondaggio del Liverpool e in estate, magari dopo la vetrina del Mondiale, qualcuno potrebbe tornare a farsi sotto. E' possibile dunque che Dumfries possa salutare l'Inter dopo cinque stagioni, lasciando così sguarnita la casella di titolare della corsia destra.
Con i soldi incassati dall'ex Psv, la dirigenza nerazzurra avrebbe una base per approcciarsi all'Atalanta, però non basterebbero per strapparlo alla Dea che valuta il suo gioiello una quarantina di milioni. Come scritto, l'Inter però potrebbe incassare anche da altri addii in quel settore. Sempre a gennaio c'erano stati degli interessamenti dall'Inghilterra per Luis Henrique, valutato pure lui intorno ai 25 milioni; mentre non è scontata la permanenza di Diouf, alla ricerca di maggiori spazi. Darmian, invece, è fra i giocatori in scadenza. Palestra, come dichiarato anche dal presidente Marotta, è un giocatore che piace molto a Milano, per provare a prenderlo, però, potrebbe servire la formula 2x1: due uscite - in primis quella del titolare Dumfries - e due incassi importanti per tentare l'assalto verso Bergamo.
