L’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale entra in una nuova fase con una serie di audizioni mirate a chiarire il funzionamento del centro Var di Lissone. Tra i nomi coinvolti e indagati figurano Rocchi e Gervasoni, come ormai è risaputo, ma in questo senso il pm Ascione si sta concentrando soprattutto sulla “bussata”, episodio ritenuto centrale per comprendere eventuali interferenze o anomalie nei controlli federali. Nelle prossime ore verranno ascoltati dipendenti della FIGC e, probabilmente, anche rappresentanti della Lega Serie A. Nel pomeriggio c'è stata l’audizione dell’avvocato Giancarlo Viglione, non indagato, figura chiave nei rapporti istituzionali della Federcalcio, braccio destro di Gravina in tutti questi anni, che avrebbe offerto uno "spaccato importante" sulla questione del cosiddette 'bussate' alla sala Var nella scorsa stagione di campionato per condizionare scelte arbitrali.
L'audizione di Viglione
Da quanto si è saputo, l'audizione di Viglione si è concentrata proprio sulla tranche delle 'bussate', uno dei filoni delle indagini assieme a quello delle presunte designazioni pilotate. In particolare, avrebbe riguardato aspetti legati al ruolo della Federcalcio, dal punto di vista normativo sul fronte della giustizia sportiva, dei protocolli e degli ispettori, rispetto alla gestione della sala Var, che è in capo alla Lega calcio Serie A. A un certo punto della scorsa stagione, infatti, dopo esposti riguardanti presunte pressioni su arbitri e var proprio la Figc decise di mandare degli ispettori nel centro di Lissone. Nella testimonianza, da quanto si è appreso, sono state affrontate anche alcune intercettazioni, tra le tante finite negli atti dell'inchiesta. A Rocchi vengono contestate tre imputazioni, una che riguarda una sospetta 'bussate' nel caso di Udinese-Parma e due legate a designazioni che sarebbero state pilotate a favore dell'Inter. In questa fase delle indagini il pm ha convocato già nei giorni scorsi diversi testimoni e su vari fronti: club referee manager di club, come Giorgio Schenone dell'Inter, e responsabili della Lega Serie A e della Figc, mentre nei mesi precedenti aveva sentito molti arbitri. Non è escluso che più avanti la Procura possa ascoltare anche dirigenti di club, mentre già per domani mattina è fissata un'altra audizione ritenuta importante.
Avvocato Figc, tifosissimo Inter: chi è Viglione
Giancarlo Viglione è uno dei dirigenti della Federcalcio, responsabile dell’Ufficio Legislativo ed è considerato un collaboratore strettissimo dell'ormai ex presidente federale Gabriele Gravina. È nota anche la sua manifesta passione per l'Inter, con la sua partecipazione ai festeggiamenti dello scudetto tra strette di mano e abbracci con Simone Inzaghi e Marotta e pacche sulle spalle ad Ausilio, il tutto nei pressi della panchina interista, partecipazione ritenuta quantomeno scomoda visto il ruolo super partes e delicato che Viglione ricoprirebbe.

Viglione con Marotta e Gravina e quel Galà...galeotto
Sempre Viglione era stato immortalato in un ristorante famoso insieme al presidente FIGC Gravina e a Beppe Marotta, quindi nuovamente in compagnia del massimo dirigente Inter. E non una volta sola, come segnalava Dagospia qualche mese dopo. "Cosa ci facevano ieri sera a cena al 'The Wilde' a Milano il presidente della federcalcio Gravina con il presidente dell'Inter Marotta, il responsabile dell'ufficio legislativo della Figc Viglione e l'avvocato del club nerazzurro Angelo Capellini? Ah, non saperlo ma gli juventini saranno contenti...", aveva scritto il sito di gossip.

Anche durante il Gran Galà del Calcio 2025 le telecamere Sky avevano immortalato Viglione mentre si intratteneva con dirigenti e rappresentanti dell’Inter (ben riconoscibili Ausilio e Schenone) tra sorrisi, strette di mano e conversazioni informali. Episodi che hanno rafforzato la percezione pubblica di un rapporto con l’ambiente nerazzurro lontano da un distacco professionale.