Viglione ascoltato in Procura: l'avvocato Figc dal pm Ascione

Il legale della Federazione e tifoso Inter convocato dal pubblico ministero per l'inchiesta arbitri: l'audizione è durata circa due ore e mezza

L’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale entra in una nuova fase con una serie di audizioni mirate a chiarire il funzionamento del centro Var di Lissone. Tra i nomi coinvolti e indagati figurano Rocchi e Gervasoni, come ormai è risaputo, ma in questo senso il pm Ascione si sta concentrando soprattutto sulla “bussata”, episodio ritenuto centrale per comprendere eventuali interferenze o anomalie nei controlli federali. Nelle prossime ore verranno ascoltati dipendenti della FIGC e, probabilmente, anche rappresentanti della Lega Serie A. Nel pomeriggio c'è stata l’audizione dell’avvocato Giancarlo Viglione, non indagato, figura chiave nei rapporti istituzionali della Federcalcio, braccio destro di Gravina in tutti questi anni, che avrebbe offerto uno "spaccato importante" sulla questione del cosiddette 'bussate' alla sala Var nella scorsa stagione di campionato per condizionare scelte arbitrali.

L'audizione di Viglione

Da quanto si è saputo, l'audizione di Viglione si è concentrata proprio sulla tranche delle 'bussate', uno dei filoni delle indagini assieme a quello delle presunte designazioni pilotate. In particolare, avrebbe riguardato aspetti legati al ruolo della Federcalcio, dal punto di vista normativo sul fronte della giustizia sportiva, dei protocolli e degli ispettori, rispetto alla gestione della sala Var, che è in capo alla Lega calcio Serie A. A un certo punto della scorsa stagione, infatti, dopo esposti riguardanti presunte pressioni su arbitri e var proprio la Figc decise di mandare degli ispettori nel centro di Lissone. Nella testimonianza, da quanto si è appreso, sono state affrontate anche alcune intercettazioni, tra le tante finite negli atti dell'inchiesta. A Rocchi vengono contestate tre imputazioni, una che riguarda una sospetta 'bussate' nel caso di Udinese-Parma e due legate a designazioni che sarebbero state pilotate a favore dell'Inter. In questa fase delle indagini il pm ha convocato già nei giorni scorsi diversi testimoni e su vari fronti: club referee manager di club, come Giorgio Schenone dell'Inter, e responsabili della Lega Serie A e della Figc, mentre nei mesi precedenti aveva sentito molti arbitri. Non è escluso che più avanti la Procura possa ascoltare anche dirigenti di club, mentre già per domani mattina è fissata un'altra audizione ritenuta importante.

Avvocato Figc, tifosissimo Inter: chi è Viglione

Giancarlo Viglione è uno dei dirigenti della Federcalcio, responsabile dell’Ufficio Legislativo ed è considerato un collaboratore strettissimo dell'ormai ex presidente federale Gabriele Gravina. È nota anche la sua manifesta passione per l'Inter, con la sua partecipazione ai festeggiamenti dello scudetto tra strette di mano e abbracci con Simone Inzaghi e Marotta e pacche sulle spalle ad Ausilio, il tutto nei pressi della panchina interista, partecipazione ritenuta quantomeno scomoda visto il ruolo super partes e delicato che Viglione ricoprirebbe.

Viglione con Marotta e Gravina e quel Galà...galeotto

Sempre Viglione era stato immortalato in un ristorante famoso insieme al presidente FIGC Gravina e a Beppe Marotta, quindi nuovamente in compagnia del massimo dirigente Inter. E non una volta sola, come segnalava Dagospia qualche mese dopo. "Cosa ci facevano ieri sera a cena al 'The Wilde' a Milano il presidente della federcalcio Gravina con il presidente dell'Inter Marotta, il responsabile dell'ufficio legislativo della Figc Viglione e l'avvocato del club nerazzurro Angelo Capellini? Ah, non saperlo ma gli juventini saranno contenti...", aveva scritto il sito di gossip.

Anche durante il Gran Galà del Calcio 2025 le telecamere Sky avevano immortalato Viglione mentre si intratteneva con dirigenti e rappresentanti dell’Inter (ben riconoscibili Ausilio e Schenone) tra sorrisi, strette di mano e conversazioni informali. Episodi che hanno rafforzato la percezione pubblica di un rapporto con l’ambiente nerazzurro lontano da un distacco professionale.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

Gli approfondimenti della Procura sul centro Var di Lissone

L’obiettivo degli investigatori è ricostruire nel dettaglio le procedure adottate all’interno del polo Var di Lissone e verificare il rispetto dei protocolli federali. Per questo motivo la Procura milanese ha deciso di convocare dirigenti e funzionari legati sia alla FIGC sia alla Lega Serie A, che gestisce operativamente il centro tecnologico arbitrale. Al centro delle verifiche c’è il meccanismo che avrebbe portato all’introduzione degli ispettori della Procura federale all’interno della struttura. Secondo quanto emerso, sarebbe stato proprio Giancarlo Viglione uno dei primi interlocutori contattati dalla Lega per affrontare la questione dei controlli supplementari. Il pm Ascione vuole chiarire soprattutto i presupposti normativi che hanno consentito questo coinvolgimento e comprendere se tutte le procedure siano state rispettate correttamente.

Il ruolo di Viglione nei rapporti tra Figc e Lega Serie A

L’avvocato Giancarlo Viglione ricopre un incarico particolarmente delicato all’interno della Federcalcio, essendo responsabile delle relazioni istituzionali e dell’ufficio legislativo. Proprio per la sua posizione istituzionale, il suo coinvolgimento nell’inchiesta viene considerato rilevante dagli inquirenti. Viglione sarebbe stato consultato dalla Lega Serie A per valutare modalità e legittimità dell’accesso degli ispettori federali al centro Var di Lissone. Il magistrato intende dunque approfondire i passaggi formali e le eventuali interlocuzioni avvenute tra federazione e Lega nelle settimane precedenti all’apertura del caso. L’attenzione degli investigatori si concentra anche sull’organizzazione dei controlli e sui confini delle competenze tra organismi sportivi e strutture arbitrali. La giornata di audizioni servirà inoltre a ricostruire eventuali decisioni prese internamente e comprendere chi abbia autorizzato determinate attività ispettive. Un quadro che potrebbe offrire nuovi elementi utili allo sviluppo dell’indagine.

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L’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale entra in una nuova fase con una serie di audizioni mirate a chiarire il funzionamento del centro Var di Lissone. Tra i nomi coinvolti e indagati figurano Rocchi e Gervasoni, come ormai è risaputo, ma in questo senso il pm Ascione si sta concentrando soprattutto sulla “bussata”, episodio ritenuto centrale per comprendere eventuali interferenze o anomalie nei controlli federali. Nelle prossime ore verranno ascoltati dipendenti della FIGC e, probabilmente, anche rappresentanti della Lega Serie A. Nel pomeriggio c'è stata l’audizione dell’avvocato Giancarlo Viglione, non indagato, figura chiave nei rapporti istituzionali della Federcalcio, braccio destro di Gravina in tutti questi anni, che avrebbe offerto uno "spaccato importante" sulla questione del cosiddette 'bussate' alla sala Var nella scorsa stagione di campionato per condizionare scelte arbitrali.

L'audizione di Viglione

Da quanto si è saputo, l'audizione di Viglione si è concentrata proprio sulla tranche delle 'bussate', uno dei filoni delle indagini assieme a quello delle presunte designazioni pilotate. In particolare, avrebbe riguardato aspetti legati al ruolo della Federcalcio, dal punto di vista normativo sul fronte della giustizia sportiva, dei protocolli e degli ispettori, rispetto alla gestione della sala Var, che è in capo alla Lega calcio Serie A. A un certo punto della scorsa stagione, infatti, dopo esposti riguardanti presunte pressioni su arbitri e var proprio la Figc decise di mandare degli ispettori nel centro di Lissone. Nella testimonianza, da quanto si è appreso, sono state affrontate anche alcune intercettazioni, tra le tante finite negli atti dell'inchiesta. A Rocchi vengono contestate tre imputazioni, una che riguarda una sospetta 'bussate' nel caso di Udinese-Parma e due legate a designazioni che sarebbero state pilotate a favore dell'Inter. In questa fase delle indagini il pm ha convocato già nei giorni scorsi diversi testimoni e su vari fronti: club referee manager di club, come Giorgio Schenone dell'Inter, e responsabili della Lega Serie A e della Figc, mentre nei mesi precedenti aveva sentito molti arbitri. Non è escluso che più avanti la Procura possa ascoltare anche dirigenti di club, mentre già per domani mattina è fissata un'altra audizione ritenuta importante.

Avvocato Figc, tifosissimo Inter: chi è Viglione

Giancarlo Viglione è uno dei dirigenti della Federcalcio, responsabile dell’Ufficio Legislativo ed è considerato un collaboratore strettissimo dell'ormai ex presidente federale Gabriele Gravina. È nota anche la sua manifesta passione per l'Inter, con la sua partecipazione ai festeggiamenti dello scudetto tra strette di mano e abbracci con Simone Inzaghi e Marotta e pacche sulle spalle ad Ausilio, il tutto nei pressi della panchina interista, partecipazione ritenuta quantomeno scomoda visto il ruolo super partes e delicato che Viglione ricoprirebbe.

Viglione con Marotta e Gravina e quel Galà...galeotto

Sempre Viglione era stato immortalato in un ristorante famoso insieme al presidente FIGC Gravina e a Beppe Marotta, quindi nuovamente in compagnia del massimo dirigente Inter. E non una volta sola, come segnalava Dagospia qualche mese dopo. "Cosa ci facevano ieri sera a cena al 'The Wilde' a Milano il presidente della federcalcio Gravina con il presidente dell'Inter Marotta, il responsabile dell'ufficio legislativo della Figc Viglione e l'avvocato del club nerazzurro Angelo Capellini? Ah, non saperlo ma gli juventini saranno contenti...", aveva scritto il sito di gossip.

Anche durante il Gran Galà del Calcio 2025 le telecamere Sky avevano immortalato Viglione mentre si intratteneva con dirigenti e rappresentanti dell’Inter (ben riconoscibili Ausilio e Schenone) tra sorrisi, strette di mano e conversazioni informali. Episodi che hanno rafforzato la percezione pubblica di un rapporto con l’ambiente nerazzurro lontano da un distacco professionale.

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