MILANO - Archiviata la domenica della festa, l’Inter è già proiettata sul futuro: Cristian Chivu è atteso in sede per prolungare il contratto (fino al 2028) e adeguare lo stipendio (che arriverà a 3.5 milioni a stagione), mentre Piero Ausilio e Dario Baccin stanno programmando l’annuale “caccia al tesoro” per moltiplicare il budget consegnato loro dalla proprietà per la campagna rafforzamento della squadra. Oaktree stanzierà una cifra tra i 40 e 45 milioni e l’obiettivo è arrivare a quota 100 senza (ovviamente) sacrificare i big. Proposito che riguarda tutti i giocatori in rosa con l’aurea eccezione di Denzel Dumfries che ha nel contratto una clausola rescissoria da 25 milioni che potrebbe fare gola a qualche club di Premier, torneo da sempre ambito dall’olandese.
Esposito, Carboni e gli addii: l’Inter cambia volto
Il primo tappo i responsabili dell’area tecnica l’hanno stappato già ieri sera nel corso della festa in Duomo: la salvezza del Cagliari rende obbligatorio il riscatto di Sebastiano Esposito, il che garantirà all’Inter 4 milioni più il 40% sull’eventuale rivendita (Valentin Carboni invece prolungherà il prestito con il Racing Club de Avellaneda fino al 2027).
Quella di domenica è stata sicuramente l’ultima a San Siro per Sommer («Resterò nel calcio altri 2-3 anni - ha detto alla tv svizzera - quando arriverà il momento in cui non mi divertirò più ad andare all’allenamento, allora sarà il momento di dire basta»), Acerbi e Darmian, il che permetterà all’Inter di risparmiare 11 milioni nel monte ingaggi. A loro potrebbe aggiungersi Henrikh Mkhitaryan che presto incontrerà i dirigenti per capire quali progetti abbia Chivu su di lui (l’alternativa è l’addio al calcio), mentre Stefan De Vrij tra i senatori in scadenza è l’unico che dovrebbe rinnovare.
Frattesi e Luis Henrique verso l’addio: le cessioni chiave del mercato Inter
Gran parte del tesoretto, dovrà comunque arrivare dalle cessioni. Premesso che potrebbero arrivare offerte - che comunque andrebbero valutate - per giocatori che l’Inter vorrebbe tenersi stretta (in primis Sucic, quindi Diouf, che Chivu vorrebbe trasformare in esterno a tutta fascia), i due maggiori indiziati per salutare sono Davide Frattesi e Luis Henrique. Scontato l’addio dell’italiano che quest’anno con Chivu ha giocato avanti - ha detto il portiere alla cora meno che con Inzaghi quando - tramite il suo procuratore - aveva già reclamato spazio. A bilancio il suo cartellino è a 12.8 milioni e questo rende più ampio il numero di club che possono permetterselo: difficile che l’Inter, anche alla luce del suo rendimento nell’ultima stagione, dica no a offerte da 25-30 milioni. Per Luis Henrique la situazione è resa più complicata dal fatto che sia stato acquistato dall’Inter soltanto un anno fa e quindi il suo cartellino pesa ancora molto a bilancio: sono infatti necessari 17.9 milioni per non fare una minusvalenza e pure in questo caso l’Inter mantiene l’asticella a quota 25-30 milioni.
Stankovic jolly di mercato: il talento che può finanziare l’Inter
Ausilio e Baccin, che hanno dovuto digerire il mancato riscatto di Pavard da parte del Marsiglia (il francese non rientra comunque nei piani) hanno comunque un jolly da spendere, legato al nome di Alexandar Stankovic: con 13 milioni l’Inter può riportarlo a casa dal Bruges e non faticherebbe a trovare club pronti a off rirne 40 per il cartellino. La più importante controindicazione riguarda il rischio di perdere un talendo “made in Inter” che potrebbe essere titolare per una vita in nerazzurro.
