Juve, Pogba va veloce: punta il Benfica! E Chiesa avanza

Procede spedita la riabilitazione del campione francese: Paul vuole esserci per la decisiva sfida di Champions
Juve, Pogba va veloce: punta il Benfica! E Chiesa avanza

TORINO- La Juventus reale, per dirla alla Massimiliano Allegri, potrebbe debuttare fra un mese in Portogallo. Oltre a Angel Di Maria, anche Federico Chiesa e Paul Pogba contro il Benfica (25 ottobre), in quella che, salvo sorprese con il Maccabi Haifa, potrebbe diventare la gara decisiva per il girone di Champions League. La prudenza è massima, alla Continassa, ma gli spifferi che giungono dagli ambienti francesi inducono all’ottimismo. Il Polpo vuole esserci, al Da Luz, e ha sensazioni positive. Più che un sogno, è un obiettivo. Pogba corre sul filo dei giorni. Ma se tutto continuasse ad andare secondo programmi, il clamoroso ritorno diverrebbe possibile. Non sarebbe un Pogba al top - e non potrebbe essere diversamente dopo l’infortunio di luglio al menisco esterno del ginocchio e il lungo periodo di stop - ma già soltanto averlo a mezzo servizio sarebbe molto più che importante per Allegri. Questione di peso, leadership e abitudine alle grandi notti.

Pogba, fase 2 in campo

Pogba è determinato, ma quel che più conta è che, ora come ora, la riabilitazione post intervento sta procedendo spedita. Paul si è infortunato a fine luglio, durante la tournée negli Usa, ma inizialmente non è voluto andare sotto i ferri come invece gli avevano consigliato i medici del club e i migliori luminari delle ginocchia. Dopo il fallimento della terapia conservativa, il numero 10 juventino si è fatto operare a Torino lo scorso 5 settembre. I progressi delle prime tre settimane di riabilitazione, nelle quali l’ex Manchester United ha alternato piscina e palestra, hanno acceso la speranza di un recupero leggermente più veloce: cioè in sette settimane. E non in otto, come previsto inizialmente. E sette giorni in meno non sono un dettaglio nel calendario dei bianconeri. Significherebbe “vedere” il Benfica. Se Pogba vuole esserci, la Juventus ci spera, però ancora non si illude. Già, perché basta un piccolo intoppo per mandare in fumo il “progetto portoghese” del Polpo. Decisivi saranno i prossimi dieci giorni, quando Pogba dovrebbe passare gradualmente dall’attuale fase 1 (piscina e palestra) alla fase 2: il campo.

Chiesa migliora

Se Paul ha messo nel mirino il Benfica, Chiesa inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. L’ex Fiorentina, fermo da gennaio (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio), dopo la partita con il Bologna del 2 ottobre inizierà ad allenarsi gradualmente con il gruppo di Allegri. Gli alti e i bassi, dopo infortuni di questo genere, sono la normalità ed è il motivo per cui il “Conte Max” è convinto di riavere l’azzurro al top soltanto da gennaio. Il 25 ottobre, a Lisbona, Chiesa potrebbe però essere convocato come Pogba. Sarebbero armi comunque importanti da spendere a partita in corso visto che tanto il francese quanto l’italiano possono fare la differenza anche soltanto con una giocata. Come quell’ Angel Di Maria che, squalificato per due turni alla ripresa del campionato (salterà Bologna e Milan), spera di arrivare al big match contro il Benfica tirato a lucido.

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