Berardi, il mercato della Juventus e la variabile Pogba: a gennaio...

Il gol all'Inter dopo quello ai bianconeri gli ha garantito il "perdono" dei tifosi juventini: per Carnevali serve un'offerta importante

A 20 anni dall’uscita di “Una settimana da Dio”, Domenico Berardi ha girato il suo personale remake del film con Jim Carey riducendo il tempo a cinque giorni. Quelli in cui ha firmato gol belli e decisivi nelle vittorie del suo Sassuolo contro la Juventus al Mapei Stadium e contro l’Inter a San Siro (dove ha anche servito l’assist per l’1-1 di Bajrami).

Due gol che lo portano a quattro reti in quattro giornate: tante ne ha giocate, dopo aver saltato le prime due perché il mercato era ancora aperto e lui, che sperava di passare proprio alla Juve, non era nelle condizioni psicologiche ideali per scendere in campo. Già, la Juve. Nel film citato prima, il protagonista passa la seconda parte a cercare di farsi perdonare dalla fidanzata che ha fatto arrabbiare. Dai tifosi del Sassuolo, che hanno visto la propria squadra perdere con Atalanta e Napoli le due partite giocate senza di lui, Berardi si è già fatto perdonare: per giunta prima dei gol a Juve e Inter aveva segnato una doppietta nella vittoria per 3-1 sul Verona nel giorno del suo ritorno in campo.

Berardi si è fatto perdonare

Mercoledì sera a San Siro però si è fatto perdonare anche dai tifosi della squadra con cui aveva flirtato invano a fine estate: ossia quelli della Juve, punita sabato con il gol, quello del 2-1 per il Sassuolo, che ha cambiato l’inerzia della partita dopo che i bianconeri avevano reagito bene al primo vantaggio neroverde. Una sconfitta dura, anche per come è maturata, per l’ambiente juventino e che aveva visto la squadra di Massimiliano Allegri scivolare a 5 punti dall’Inter. Tre di quei punti la Juve li ha recuperati martedì sera battendo il Lecce e il giorno dopo l’assist e il gol di Berardi hanno impedito ai nerazzurri di riprenderseli: bianconeri a due punti dalla vetta e il ventinovenne calabrese perdonato anche da quelli che suoi tifosi avrebbero potuto diventarlo. E che potrebbero ancora.

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«Un addio a gennaio? Non si può escludere nulla, ma deve arrivare un’offerta molto importante», ha spiegato a Tuttosport l’amministratore delegato del Sassuolo, Giovanni Carnevali, alla vigilia della partita con la Juve.

Proprio l’entità dell’offerta è il nodo che aveva bloccato sul nascere il passaggio di Berardi in bianconero e a gennaio potrebbe succedere lo stesso. Potrebbero succedere anche altre cose, però: tre mesi sono lunghi.

Berardi, gli scenari possibili

La Juve potrebbe anche scoprire di non aver più bisogno di Berardi perché nel frattempo esploderà Yildiz. Oppure potrebbe trovarsi con 30 milioni di risparmio per i prossimi tre anni a causa di una squalifica per doping di Pogba ed essere in una situazione di classifica tale da vedere già vicini gli introiti della prossima Champions: e a quel punto decidere di investire anche su un prossimo trentenne come Berardi per mettere il turbo nella seconda parte di stagione. E sono solo due dei tanti scenari possibili. Di sicuro, se a gennaio o in estate Berardi dovesse approdare alla Juve, si è già fatto perdonare dai tifosi il gol di sabato.

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A 20 anni dall’uscita di “Una settimana da Dio”, Domenico Berardi ha girato il suo personale remake del film con Jim Carey riducendo il tempo a cinque giorni. Quelli in cui ha firmato gol belli e decisivi nelle vittorie del suo Sassuolo contro la Juventus al Mapei Stadium e contro l’Inter a San Siro (dove ha anche servito l’assist per l’1-1 di Bajrami).

Due gol che lo portano a quattro reti in quattro giornate: tante ne ha giocate, dopo aver saltato le prime due perché il mercato era ancora aperto e lui, che sperava di passare proprio alla Juve, non era nelle condizioni psicologiche ideali per scendere in campo. Già, la Juve. Nel film citato prima, il protagonista passa la seconda parte a cercare di farsi perdonare dalla fidanzata che ha fatto arrabbiare. Dai tifosi del Sassuolo, che hanno visto la propria squadra perdere con Atalanta e Napoli le due partite giocate senza di lui, Berardi si è già fatto perdonare: per giunta prima dei gol a Juve e Inter aveva segnato una doppietta nella vittoria per 3-1 sul Verona nel giorno del suo ritorno in campo.

Berardi si è fatto perdonare

Mercoledì sera a San Siro però si è fatto perdonare anche dai tifosi della squadra con cui aveva flirtato invano a fine estate: ossia quelli della Juve, punita sabato con il gol, quello del 2-1 per il Sassuolo, che ha cambiato l’inerzia della partita dopo che i bianconeri avevano reagito bene al primo vantaggio neroverde. Una sconfitta dura, anche per come è maturata, per l’ambiente juventino e che aveva visto la squadra di Massimiliano Allegri scivolare a 5 punti dall’Inter. Tre di quei punti la Juve li ha recuperati martedì sera battendo il Lecce e il giorno dopo l’assist e il gol di Berardi hanno impedito ai nerazzurri di riprenderseli: bianconeri a due punti dalla vetta e il ventinovenne calabrese perdonato anche da quelli che suoi tifosi avrebbero potuto diventarlo. E che potrebbero ancora.

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