Open Var, Gervasoni boccia Marinelli. E sulla Rai altro penalty per la Juve

Unanime la valutazione dell'operato del direttore di gara dello Stadium. Bergonzi fa notare anche un episodio non valutato in campo

Scegli Tuttosport come fonte preferita su Google

Pubblicato il 07.10.2024, 14:17

4 min

JuventusJuventus Tutte le notizie sulla squadra

Continua a far discutere la decisione presa nel finale di Juve-Cagliari dall'arbitro Marinelli. L'episodio in questione è ovviamente quello legato all'espulsione di Francisco Conceicao per presunta simulazione, con il portoghese che, già ammonito, ha visto sventolarsi il secondo cartellino giallo e quindi il rosso. Di questo, ma anche dei due calci di rigore precedentemente concessi, si è parlato su Dazn durante "Open Var". A spiegare tutto Andrea Gervasoni, vice commissario designatore della CAN di Serie A e Serie B. Alla "Domenica Sportiva" su Rai 2, invece, si è parlato di un episodio da rigore per i bianconeri per fallo di Obert su Savona.

Juve-Cagliari, "rosso a Conceicao errore"

Si parte da Dazn: vengono mandati in onda le due sequenze sui calci di rigore, con i colloqui tra direttore di gara e sala Var. Sia in quello concesso alla Juve che in quello fischiato al Cagliari, l'arbitro Marinelli è stato richiamato al monitor non avendo visto né il fallo di mano di Luperto di né l'intervento di Douglas Luiz su Piccoli. Per Gervasoni entrambi i calci di rigore andavano assegnati: "Il penalty concesso alla Juventus, da regolamento, rientra nella casistica 'Fare sé stessi più grandi'. La mano è sopra la testa, voglio far notare come l'arbitro al Var chieda di vedere la velocità in dinamica al 100% perché vuole la restituzione del movimento del difendente del Cagliari. Il calcio non è fermo immagini, perciò vuole vedere il perché il calciatore del Cagliari abbia la mano sopra la testa. Valutata, ritiene il movimento non congruo e quindi opta per la punibilità". Per Gervasoni è corretto anche il rigore concesso agli ospiti: "L'arbitro Marinelli descrive il difendente della Juventus fermo, ma in realtà calcia e colpisce l'attaccante".

In ultimo viene spiegato il perché non sia corretta la decisione di ammonire Conceicao per simulazione: "Secondo me l'errore in questa gara è la seconda ammonizione per simulazione. Il giocatore cade dopo essere stato toccato, seppur in maniera non punibile e infatti non è rigore, ma la simulazione secondo noi è un provvedimento eccessivo".

Guarda la gallery