Yildiz e Kolo Muani rischiano! La Juve senza Champions e i fastidi di Kenan

I bianconeri, nel caso in cui non riuscissero a qualificarsi alla massima competizione europea, si ritroverebbero a dover fare delle valutazioni importanti in sede di mercato: come cambierebbero i piani della Vecchia Signora

TORINO - Se è vero che le vie del mercato sono infinite è altrettanto pacifico che non tutte le strade sono per... tutti. Ci sono giocatori troppo cari per cartellino o ingaggio. Ci sono situazioni, per i club, non in linea con il proprio status o ambizioni. E allora ecco che, per esempio, il prestito bis per Kolo Muani dal Paris Saint Germain nella prossima stagione, non diventerebbe così facile, anzi, qualora la Juventus non riuscisse a confermare la partecipazione alla prossima Champions League, ovvero la vetrina dei top team e dei big players. Dunque la Vecchia Signora deve assolutamente centrare almeno il 4° posto per evitare di complicarsi il futuro non soltanto dal punto di vista economico (l’ingresso comporta almeno 65 milioni di euro). Si innescherebbero inevitabilmente anche problematiche di tipo tecnico. Rinunciare a Kolo Muani accenderebbe un punto interrogativo al neon mica da poco... Anche perché dal punto di vita contrattuale e degli scenari futuri il rapporto con Vlahovic, con cui scadrà il legame nel 2026, non è certo fluido e inserito in un circolo virtuoso. Dunque se Kolo Muani continuerà ad accompagnare con i gol le vittorie in campionato della Juventus allora sì che il prestito bis si potrà concretizzare.

Juve in Champions o addio a Kolo Muani

Senza Coppa dalle grande orecchie, invece, tutto sarebbe molto, molto complicato anche perché l’attaccante tornando al Psg sarebbe certo di rientrare nel calcio al massimo livello internazionale visto che i parigini giocheranno in Champions. Semmai il problema per lui sarebbe il rapporto da ricucire con il tecnico Luis Enrique che non lo considera granchè. Tenuto conto anche di questo aspetto c’è da stare certi che in questi ultimi mesi Kolo Muani cercherà di fare di tutto e di più per mettersi sulle spalle la Vecchia Signora e riportarla in Champions, garantendosi così la condizione ottimale per restare sotto la Mole anche nella prossima stagione. A Torino ha trovato l’ambiente ideale per affermarsi e anche la stima di Thiago nei suoi confronti è altissima come lo stesso tecnico ha avuto modo si specificare subito dopo la vittoria nel Derby d’Italia.

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Juve, senza Champions anche Yildiz a rischio

In realtà l’eventuale mancata qualificazione alla prossima Champions costringerebbe la Juventus a cedere almeno un elemento di valore per non rinunciare a uno dei due capisaldi della nuova filosofia aziendale, ovvero la sostenibilità. In caso di estromissione dall’Europa metallizzata in qualche modo il club dovrà compensare i 65 milioni che verrebbero meno. A quel punto diventerebbe meno granitica la posizione di Yildiz, per il quale nell’ultima sessione estiva di mercato la Juventus non si è voluta nemmeno sedere al tavolo quando un paio di società hanno bussato per provare a tastare il terreno. Senza Champions rinunciare a Kenan potrebbe anche risultare paradossalmente la soluzione meno problematica dal punto di vista tecnico perché con una sola cessione (il ragazzo vale 80 milioni) i conti tornerebbero in ordine e l’organico verrebbe eroso di una sola pedina, seppur brillante.

I fastidi intorno a Yildiz

Intorno a Yildiz va registrato qualche fastidio: il ragazzo non è esaltato dal lavoro di copertura che è costretto a svolgere giocando da ala sinistra, le ultime panchine non gli hanno migliorato l’umore e lo screzio di Eindhoven pizzicato dalla telecamere, quando Thiago gli ha detto di togliersi lo scaldacollo nel riscaldamento prima di entrare con il Psv, sono un particolare secondario sino a un certo punto. Da non archiviare come marginali, poi, i recenti incontri non solo con Mendes ma anche con altri top pocuratori, del papà, che gli cura gli interessi dopo che 10 mesi fa si è registrato il divorzio tra il numero 10 e il suo ex agente. Il ragazzo, come si suol dire, si sta guardando intorno.

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TORINO - Se è vero che le vie del mercato sono infinite è altrettanto pacifico che non tutte le strade sono per... tutti. Ci sono giocatori troppo cari per cartellino o ingaggio. Ci sono situazioni, per i club, non in linea con il proprio status o ambizioni. E allora ecco che, per esempio, il prestito bis per Kolo Muani dal Paris Saint Germain nella prossima stagione, non diventerebbe così facile, anzi, qualora la Juventus non riuscisse a confermare la partecipazione alla prossima Champions League, ovvero la vetrina dei top team e dei big players. Dunque la Vecchia Signora deve assolutamente centrare almeno il 4° posto per evitare di complicarsi il futuro non soltanto dal punto di vista economico (l’ingresso comporta almeno 65 milioni di euro). Si innescherebbero inevitabilmente anche problematiche di tipo tecnico. Rinunciare a Kolo Muani accenderebbe un punto interrogativo al neon mica da poco... Anche perché dal punto di vita contrattuale e degli scenari futuri il rapporto con Vlahovic, con cui scadrà il legame nel 2026, non è certo fluido e inserito in un circolo virtuoso. Dunque se Kolo Muani continuerà ad accompagnare con i gol le vittorie in campionato della Juventus allora sì che il prestito bis si potrà concretizzare.

Juve in Champions o addio a Kolo Muani

Senza Coppa dalle grande orecchie, invece, tutto sarebbe molto, molto complicato anche perché l’attaccante tornando al Psg sarebbe certo di rientrare nel calcio al massimo livello internazionale visto che i parigini giocheranno in Champions. Semmai il problema per lui sarebbe il rapporto da ricucire con il tecnico Luis Enrique che non lo considera granchè. Tenuto conto anche di questo aspetto c’è da stare certi che in questi ultimi mesi Kolo Muani cercherà di fare di tutto e di più per mettersi sulle spalle la Vecchia Signora e riportarla in Champions, garantendosi così la condizione ottimale per restare sotto la Mole anche nella prossima stagione. A Torino ha trovato l’ambiente ideale per affermarsi e anche la stima di Thiago nei suoi confronti è altissima come lo stesso tecnico ha avuto modo si specificare subito dopo la vittoria nel Derby d’Italia.

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