Alberto Costa, finalmente Juve. Perché non è stato ancora utilizzato da Motta?

Il terzino portoghese, arrivato nel mercato di gennaio per 13,8 milioni, può esordire in Coppa Italia contro l’Empoli a gara in corso

Da un mese e mezzo si allena alla Continassa, ha un contratto che lo lega alla Juventus fino al 2029 ma in bianconero non ha ancora debuttato. Il destino di Alberto Costa, il terzino portoghese classe 2003 che Cristiano Giuntoli ha preso un po’ a sorpresa a metà gennaio dal Vitoria Guimaraes, potrebbe cambiare stasera: non dovrebbe partire titolare nei quarti di Coppa Italia contro l’Empoli visto che i ruoli di terzini dovrebbero essere “coperti” da Timothy Weah a destra e da Andrea Cambiaso a sinistra, ma sia per un turnover ragionato sia per i tanti difensori infortuni che obbligano Thiago Motta a puntare su chi ha giocato meno, il tecnico bianconero potrebbe riservare ad Alberto Costa uno scampolo di partita se la gara è indirizzata nella giusta direzione.

Stasera il possibile esordio

L’attesa per l’esordio dovrebbe dunque finire anche perché Alberto Costa è stato il primo acquisto del mercato invernale, la Juventus ha fortemente creduto in lui investendo 13,8 milioni, bonus esclusi, per un’operazione a titolo definitivo, a differenza di Randal Kolo Muani e Renato Veiga che sono arrivati in prestito, ma il 21enne di Santo Tirso non ha ancora assaporato la gioia di vestire la maglia numero 2 in una partita ufficiale. Normale che scalpiti per avere una chance, soprattutto dopo un apprendistato così lungo, soprattutto dopo aver vissuto dalla panchina le gioie per cinque vittorie e l’unica amarezza per il ko contro il Napoli. E dire che Alberto Costa aveva giocato parecchio nella prima parte della stagione con il Vitoria Guimaraes: 21 presenze per un totale di 1.437 minuti in campo, un gol in Conference League e tre assist nel campionato portoghese. Non c’è stato dunque un problema di condizione fisica al suo arrivo alla Juventus, piuttosto la necessità di migliorare la tattica e crescere sul piano della tenuta difensiva. Trattandosi di un giocatore che ha proprio nella spinta la qualità migliore, ha dovuto affrontare un percorso di lavoro con lo staff di Motta sui tempi e i movimenti della difesa, per capire bene come e quando scalare, alzarsi, abbassarsi e dialogare con i compagni: Alberto Costa ha dimostrato di possedere una buona tecnica e una grande versatilità, ma ha avuto bisogno di un surplus di lezioni su alcuni fondamenti della difesa. Il tecnico ha voluto così preservarlo e non gettarlo nella mischia in gare cruciali fino a quando non avrà completamente assimilato i suoi dettami e sarà in grado di trasferirli in campo.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Le parole di Motta

Finora il difensore portoghese è stato convocato per sei gare di campionato, ma a inizio febbraio è stato l’unico dei nuovi a essere escluso dalle liste Uefa. Una scelta necessaria perché la Juventus ha potuto inserire soltanto tre nomi a fronte di quattro rinforzi arrivati. «Gli ho spiegato la situazione - ha detto Motta all’indomani di quella decisione -, tutti noi siamo contentissimi del suo lavoro. Mi piace perché è arrivato con fame. Si impegna tutti i giorni, ha grande valore. Quando arriverà la sua opportunità sarà pronto a coglierla». Concetto reiterato anche in altre occasioni. «Lo sto vedendo molto bene: è un ragazzo attento, di grande fisico. Ha fame e scalpita per dimostrare il suo valore».

Tutti credono in Alberto Costa

Sia Giuntoli sia Motta credono molto in Alberto Costa, destinato ad avere più spazio dopo queste settimane di ambientamento e di duro lavoro. La sfida all’Empoli può essere l’occasione giusta per valutarne i progressi e testare l’intesa con i compagni. Se l’impatto sarà positivo il portoghese può essere un’arma in più per Motta nella volata per un posto in Champions, considerando anche le tante defezioni in difesa.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Da un mese e mezzo si allena alla Continassa, ha un contratto che lo lega alla Juventus fino al 2029 ma in bianconero non ha ancora debuttato. Il destino di Alberto Costa, il terzino portoghese classe 2003 che Cristiano Giuntoli ha preso un po’ a sorpresa a metà gennaio dal Vitoria Guimaraes, potrebbe cambiare stasera: non dovrebbe partire titolare nei quarti di Coppa Italia contro l’Empoli visto che i ruoli di terzini dovrebbero essere “coperti” da Timothy Weah a destra e da Andrea Cambiaso a sinistra, ma sia per un turnover ragionato sia per i tanti difensori infortuni che obbligano Thiago Motta a puntare su chi ha giocato meno, il tecnico bianconero potrebbe riservare ad Alberto Costa uno scampolo di partita se la gara è indirizzata nella giusta direzione.

Stasera il possibile esordio

L’attesa per l’esordio dovrebbe dunque finire anche perché Alberto Costa è stato il primo acquisto del mercato invernale, la Juventus ha fortemente creduto in lui investendo 13,8 milioni, bonus esclusi, per un’operazione a titolo definitivo, a differenza di Randal Kolo Muani e Renato Veiga che sono arrivati in prestito, ma il 21enne di Santo Tirso non ha ancora assaporato la gioia di vestire la maglia numero 2 in una partita ufficiale. Normale che scalpiti per avere una chance, soprattutto dopo un apprendistato così lungo, soprattutto dopo aver vissuto dalla panchina le gioie per cinque vittorie e l’unica amarezza per il ko contro il Napoli. E dire che Alberto Costa aveva giocato parecchio nella prima parte della stagione con il Vitoria Guimaraes: 21 presenze per un totale di 1.437 minuti in campo, un gol in Conference League e tre assist nel campionato portoghese. Non c’è stato dunque un problema di condizione fisica al suo arrivo alla Juventus, piuttosto la necessità di migliorare la tattica e crescere sul piano della tenuta difensiva. Trattandosi di un giocatore che ha proprio nella spinta la qualità migliore, ha dovuto affrontare un percorso di lavoro con lo staff di Motta sui tempi e i movimenti della difesa, per capire bene come e quando scalare, alzarsi, abbassarsi e dialogare con i compagni: Alberto Costa ha dimostrato di possedere una buona tecnica e una grande versatilità, ma ha avuto bisogno di un surplus di lezioni su alcuni fondamenti della difesa. Il tecnico ha voluto così preservarlo e non gettarlo nella mischia in gare cruciali fino a quando non avrà completamente assimilato i suoi dettami e sarà in grado di trasferirli in campo.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Alberto Costa, finalmente Juve. Perché non è stato ancora utilizzato da Motta?
2
Le parole di Motta