Pagina 2 | Juve, Scudetto possibile: parlano i freddi numeri non i romantici tifosi

Un’altalena impazzita. Una spia utile e concreta, soggetta alle vertiginose oscillazioni consegnateci dalla matematica. Un indicatore oggettivo, in grado di trasferire fedelmente l’animo imprevedibile, folle e irrazionale che sta alla base del calcio, sport in cui ogni scenario - più o meno prevedibile - può cambiare drasticamente da un momento all’altro. A raccontarci, insomma, che il recente e improvviso exploit della Juventus in campionato non sia per nulla destinato a rivelarsi un fuoco di paglia sono loro: le quote dei bookmakers per la vittoria dello scudetto. Di fronte a un mercato deciso, coraggioso e dispendioso come quello portato avanti in estate dai dirigenti bianconeri, i tifosi non erano gli unici a vedere nella squadra di Thiago Motta la principale avversaria dell’Inter per la vittoria dello scudetto.

La Juve e la quota scudetto

Gli arrivi di profili come Di Gregorio, Nico Gonzalez, Douglas Luiz e Koopmeiners - a lungo inseguito dopo la straordinaria stagione all’Atalanta, culminata con la vittoria dell’Europa League - e le conferme dei giovani più interessanti, a cominciare da Yildiz e Cambiaso, hanno fissato a 5 la quota di partenza della Juventus per la vittoria del titolo. La seconda più bassa, appunto, dopo quella dei nerazzurri (2). E tale è rimasta fino alla fine di ottobre, prima del sorpasso del Napoli. Da quel momento, per i bianconeri, sono iniziati i primi problemi. Dall’infortunio di Bremer a quello di Nico (fuori per più di due mesi), per arrivare poi alla sfilza infinita di pareggi che hanno compromesso un avvio di stagione che faceva ben sperare. E così le quote, poco a poco, hanno incominciato ad alzarsi prima dei tre picchi clamorosi che hanno portato il coefficiente - con la sconfitta in campionato contro la squadra di Conte - a un valore totale di 100.

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Scudetto Juve, quota a picco

Insomma, dati alla mano, al 28 di gennaio sembrava impossibile che la Juventus potesse riscriversi alla lotta scudetto. A mutare nuovamente il trend, gli arrivi di Kolo Muani e Renato Veiga, i due protagonisti di una rinascita che pone le sue radici nel successo in rimonta contro l’Empoli, il primo dei quattro consecutivi in campionato, grazie ai quali la Juve è tornata ad occupare in solitaria la quarta posizione a soli 8 punti dall’Inter capolista. Un filotto che ha fatto crollare a dismisura le quote per il titolo dei bianconeri, oggi assestatesi su un valore di 16 con una diminuzione totale dell’84%. L’impossibile è diventato all’improvviso possibile. E a certificarlo non sono i tifosi più romantici, convinti che il calendario dei bianconeri possa permettergli di avere la meglio sulle altre pretendenti, ma la mera scienza matematica.

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Scudetto Juve, quota a picco

Insomma, dati alla mano, al 28 di gennaio sembrava impossibile che la Juventus potesse riscriversi alla lotta scudetto. A mutare nuovamente il trend, gli arrivi di Kolo Muani e Renato Veiga, i due protagonisti di una rinascita che pone le sue radici nel successo in rimonta contro l’Empoli, il primo dei quattro consecutivi in campionato, grazie ai quali la Juve è tornata ad occupare in solitaria la quarta posizione a soli 8 punti dall’Inter capolista. Un filotto che ha fatto crollare a dismisura le quote per il titolo dei bianconeri, oggi assestatesi su un valore di 16 con una diminuzione totale dell’84%. L’impossibile è diventato all’improvviso possibile. E a certificarlo non sono i tifosi più romantici, convinti che il calendario dei bianconeri possa permettergli di avere la meglio sulle altre pretendenti, ma la mera scienza matematica.

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