Juve vigile su David
Anche qui, però, bisogna fare i conti con la richiesta dei bergamaschi che parte da 60 milioni (plusvalenza eccellente, visto che l’aveva pagato 12 milioni dal Leicester: affare in puro stile Atalanta) e con una concorrenza tutt’altro che banale che parte dallo stesso Napoli e arriva fino in Premier League. Non è detto, peraltro, che con la conquista della Champions il club bergamasco decida di tenere ancora l’anglo-nigeriano. Insomma: l’interesse è reale, concreto e datato ma la realizzazione tutt’altro che semplice anche se, va segnalato, in questa fase i rapporti tra i due club sono tornati sereni dopo la turbolenta, ma assi remunerativa per i bergamaschi, chiusura dell’affare Koopmeiners. Attenzione, però, perché ovviamente un solo arrivo non basterebbe nel caso in cui fosse ceduto Vlahovic (che, lo ricordiamo, nel prossimo giugno potrebbe liberarsi a paramento zero: eventualità che alla Juve vogliono scongiurare) e non venisse riconfermato Kolo Muani, ora in prestito e soprattutto in caduta nelle gerarchie di Tudor rispetto a quelle di Motta. L’attenzione resta sempre su Jonathan David del Lilla che si libererà a parametro zero e, anche per questo, è seguito da mezza Europa. Piace molto anche Benjamin Sesko, ma il Lipsia lo cede solo a fronte del pagamento di una clausola di 70 milioni. Tanti.

