Conclave Juventus, corsa Champions e poi la decisione: chi sarà l'allenatore del futuro e perché

Altre tre partite, poi si faranno i conti: al Mondiale per Club con Tudor, ma peseranno campionato e mercato: le scelte sono sul tavolo
Conclave Juventus, corsa Champions e poi la decisione: chi sarà l'allenatore del futuro e perché© zz

Su tutti i muri dello spogliatoio della Juventus in questo momento si legge la parola Champions League. Sono vietate distrazioni, l'unico obiettivo è conquistare il quarto posto e farlo in qualsiasi modo, anche con un calcio non troppo bello da vedere. Giocatori e allenatore sono compatti per cercare di raggiungere questo traguardo e prendere poi un po' di respiro verso il Mondiale per Club, intanto però in società qualche dialogo esplorativo può esserci stato. E la domanda ricorrente è sempre la stessa: chi sarà il prossimo allenatore della Vecchia Signora? Giuntoli ha iniziato a prendere appunti.

Juve, si riparte da Tudor? Le possibilità

Prima di parlare di nuove figure, occure fare una valutazione sul lavoro di Tudor. Ed è quello di cui si occuperanno Giuntoli e i dirigenti della Juventus alla fine della stagione. Molto, se non tutto, dipenderà dalla conquista dell'obiettivo quarto posto. "La Champions League" è vitale, lo ha detto spesso il ds bianconero, che si è espresso in modo molto chiaro anche sul futuro dell'allenatore croato. E qualora l'attuale tecnico della Vecchia Signora dovesse raggiungere il traguardo, sicuramente acquisterebbe qualche credito in più. Poi al Mondiale per Club potrà mostrare qualche altro passo in avanti della squadra, con meno pressione rispetto a questo ultimo rush finale in cui l'unico pensiero è qualificarsi per l'Europa che conta. Tutti discorsi che saranno rinviati di qualche mese. Ma chi potrebbe finire sul taccuino della società per la panchina? I nomi sono tanti.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Conte, un ritorno alla Juve chiesto a gran voce

Conte e la Juve non si sono lasciati con il sorriso, ma a distanza di oltre dieci anni in quel "ristorante da dieci euro" potrebbe clamorosamente tornare. Molti tifosi sarebbero propensi a riabbracciarlo per ritornare a vincere. La Vecchia Signora non conquista lo scudetto dal 2020 e il Sergente Antonio sarebbe l'uomo ideale per cercare di tornare subito sul tetto d'Italia. Carisma e personalità a servizio della squadra, ingredienti che sono mancati durante l'anno. Poi si troverebbe a gestire anche la difesa a tre, che sta plasmando ora Tudor. Certo poi con il rientro di Bremer e il mercato tutto sarebbe più bello da vedere.

Intanto però c'è uno scudetto da vincere a Napoli, contro la corazzata Inter, per ribadire ancora una volta che il top in Italia è lui. Personalità enorme, voglia di vincere, un ritorno a casa che una grande parte del mondo bianconero vedrebbe benissimo. Certo, sarebbe una bella gatta da pelare per Giuntoli, già solo per riuscirlo a strappare a De Laurentiis prima ancora di gestirlo.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Mancini, un profilo internazionale e offensivo

Dopo l'esonero di Thiago Motta, uno dei nomi che è stato associato alla panchina della Juventus è stato quello di Mancini. L'ex ct della Nazionale è il profilo internazionale che i bianconeri avevano inserito nell'elenco delle possibilità per poi virare su Tudor. Ha grande esperienza e soprattutto l'aplomb che si sposa bene con il Dna della Vecchia Signora. Con i club ha conquistato vari titoli, partendo dalla Lazio per poi proseguire con l'Inter, andando oltreoceano e iniziando il ciclo di vittorie del Manchester City, fino all'Italia trionfatrice dell'Europeo.

Ultimo, ma non meno importante: ha dimostrato di saper lavorare e vincere sotto pressione sia in Premier che in Serie A e sarebbe un ottimo punto di ripartenza per questa Juve che ancora non è riuscita a rinascere dalle macerie. Con un gioco offensivo che non guasterebbe.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Gasperini, il maestro di Motta per far rinascere Koopmeiners

Capolavoro, è l'unica parola che si può utilizzare se si vuole fare un riassunto dell'avventura di Gasperini con l'Atalanta. Ha preso una squadra in lotta per non retrocedere e l'ha resa grande, ora una big a tutti gli effetti. E la ciliegina dell'Europa League conquistata lo scorso anno lo hanno reso vincente anche al di fuori dell'Italia. Lui è stato il maestro di Thiago Motta che alla Juve non è riuscito a far valere le proprie idee. Se si vuole iniziare un progetto Gasp è l'ideale, ma serve tempo e pazienza. La Dea nel suo primo anno dopo le prime giornate era nei bassifondi della classifica.

 

Plus da tenere assolutamente in considerazione: Gasp conosce benissimo l'ambiente bianconero, in passato ha allenato le giovanili e la Primavera. Ripartirebbe dalla difesa a tre e ritroverebbe un suo punto cardine: Koopmeiners. E magari dal loro ricongiungimento potrebbe rinascere anche l'olandese.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Allegri tris? La chiacchierata con Chiellini

Le foto scattate ad Allegri in compagnia di Chiellini hanno fatto scoppiare i social. Tante le domande: visita di cortesia o c'è anche dell'altro? La voglia di tornare ad allenare è tanta ed è stato anche in trubuna a vedere il Parma, ospite del suo amico Cherubini. Il rapporto con Elkann è buono, ma un suo ipotetico ritorno in panchina metterebbe in seria discussione Giuntoli. Una sorta di "aut aut".

Sarebbe il suo terzo ritorno, sintomo anche di poche alternative e un'ammissione di colpe da parte della società. Di certo non è un allenatore che si farebbe problemi per la rosa. Ha sempre adattato il modulo ai giocatori e mai viceversa.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Spalletti, la missione Italia priorità. Però è sempre il preferito di Giuntoli

L'idea Spalletti è molto più complicata perché al momento siede sulla panchina dell'Italia e ha un compito molto importante: staccare il pass per il prossimo Mondiale del 2026, viste le ultime due qualificazioni mancate. E un suo addio risulterebbe difficile e soltanto una sconfitta all'esordio contro la Norvegia nel girone di Qualificazione potrebbe far scattare qualche allarme. Lui è da sempre il primo nome nella lista di Giuntoli, che lo aveva in precedenza portato a Napoli, ottenendo grandi risultati. Con l'Italia sta dimostrando anche una varietà tattica che non obbligherebbe la Vecchia Signora a rifare la squadra per adattarla alle sue idee. Un'ipotesi remota, ci si augura che il ct faccia bene con gli azzurri e che finalmente si torni a giocare una Coppa del Mondo dopo due fallimenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Italiano e il post Bologna: come Motta, meglio di Motta

A Bologna sta dimostrando tutte le sue qualità e sta confermando l'ottimo lavoro fatto anche a Firenze. Con la Fiorentina ha raggiunto anche due finali di Conference League, perdendole, ma ha ridato una speranza alla gente. Mentre ora con i felsinei sta portando avanti l'ottimo lavoro di Motta: è in lotta per il quarto posto Champions League e nella League Phase europea ha regalato alla città grandi serate come quella contro il Borussia Dortmund. Ha un contratto fino al 2026 e difficilmente se lo faranno scartare da quelle parti, ma è uno degli attenzionati di Giuntoli, che però non deve ricascare nello stesso errore fatto con Thiago. La Juve non è più paziente, ha bisogno di tornare al successo.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Idea Deschamps: dipende dalla Francia e...Zidane

Deschamps parla sempre con ammirazione della Juventus e così come Conte diverse volte si è rammaricato di averla lasciata. Ora con la Francia sta per terminare il suo ciclo vincente e ha ufficializzato il suo addio nel 2026 al termine della Qualificazione al prossimo Mondiale in Usa-Canada-Messico. Ma il copione potrebbe cambiare qualora la Federazione francese volesse accelerare il cambio in panchina, con Zidane in pole. Anche per far assorbire alla nazionale le idee del ct a pochi mesi dal campionato del Mondo. Didier non allena un club dalla sua ultima avventura al Marsiglia, terminata nel 2012, e potrebbe rimettersi in gioco.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Zidane, la suggestione sempre sognata e mai realizzata

Quando un allenatore conosce la storia della squadra che allena parte sempre con un po' di vantaggio. E avere il Dna juventino è una priorità. Zidane in campo ha regalato emozioni e tanta eleganza con la maglia bianconera, ma ha imparato anche a vincere. E in panchina si è poi confermato un grande vincente e gestore di campioni al Real Madrid. Tre Champions League di fila e un breve ritorno, ha poi preso le distanze dal campo di gioco. Attende la Francia e il passaggio di testimone da Deschamps, ma se le strade della panchina dei Bleus dovessero essere ancora chiuse, si guarderebbe attorno...

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Maresca, il nome a sorpresa

Anche Maresca consoce il mondo Juve, ci ha giocato e ha segnato reti importanti come quella contro il Torino, ancora ricordata per la sua esultanza con le corna. Ora da allenatore si sta togliendo le prime soddisfazioni con il Chelsea, con la Champions ancora da conquistare, dopo essersi formato con Guardiola al Manchester City, assorbendo il suo calcio propositivo. L'anno scorso con il Leicester ha dimostrato grandi idee, ora con i Blues si sta confermando e Giuntoli ha preso nota. Ha anche un grande feeling con i giovani, visto che ancora lo è anche lui e in bianconero ce ne sono diversi. Certo, contratto principesco a Londra fino al 2030, l'unica soluzione sarebbe un esonero per una Conference non alzata e una corsa alla Champions fallita...Non proprio il miglior biglietto da visita.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Su tutti i muri dello spogliatoio della Juventus in questo momento si legge la parola Champions League. Sono vietate distrazioni, l'unico obiettivo è conquistare il quarto posto e farlo in qualsiasi modo, anche con un calcio non troppo bello da vedere. Giocatori e allenatore sono compatti per cercare di raggiungere questo traguardo e prendere poi un po' di respiro verso il Mondiale per Club, intanto però in società qualche dialogo esplorativo può esserci stato. E la domanda ricorrente è sempre la stessa: chi sarà il prossimo allenatore della Vecchia Signora? Giuntoli ha iniziato a prendere appunti.

Juve, si riparte da Tudor? Le possibilità

Prima di parlare di nuove figure, occure fare una valutazione sul lavoro di Tudor. Ed è quello di cui si occuperanno Giuntoli e i dirigenti della Juventus alla fine della stagione. Molto, se non tutto, dipenderà dalla conquista dell'obiettivo quarto posto. "La Champions League" è vitale, lo ha detto spesso il ds bianconero, che si è espresso in modo molto chiaro anche sul futuro dell'allenatore croato. E qualora l'attuale tecnico della Vecchia Signora dovesse raggiungere il traguardo, sicuramente acquisterebbe qualche credito in più. Poi al Mondiale per Club potrà mostrare qualche altro passo in avanti della squadra, con meno pressione rispetto a questo ultimo rush finale in cui l'unico pensiero è qualificarsi per l'Europa che conta. Tutti discorsi che saranno rinviati di qualche mese. Ma chi potrebbe finire sul taccuino della società per la panchina? I nomi sono tanti.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus