Juve alla rivoluzione bomber: i prossimi due attaccanti potrebbero uscire da questa lista

Stasera a Venezia per il quarto posto e la Champions, poi si cambia: tutti i possibili movimenti del reparto offensivo

TORINO - Tutto in Laguna. O meglio: quasi tutto in Laguna. Dalla sfida di questa sera, a Venezia, passa la qualificazione alla prossima Champions League, con tutto quello che ne consegue: a livello di introiti, di blasone, di appetibilità. Ma ci sono vie che la Juventus ha deciso di percorrere a prescindere dall’esito della gara del Penzo, soprattutto nella giungla del calciomercato, dove il lusso di attendere certezze non è concesso. Vie come quella che conduce a Jonathan David. Il nome, d’accordo, non è nuovo nell’orbita bianconera. Il club lo monitora da tempo e, più in particolare, da un anno almeno lo ha messo nel mirino con la golosa etichetta di svincolato di lusso. Già, il contratto della punta canadese con il Lille è in scadenza al 30 giugno e le parti hanno già comunicato che le loro strade si divideranno.

David: anche il Napoli tra le concorrenti

Un passo che ha scatenato, inevitabilmente, la concorrenza su scala internazionale: il 25enne nativo di Brooklyn, tanto per rendere l’idea, ha finora segnato 29 reti in stagione tra club e Nazionale, bottino che era stato di 29 gol anche la scorsa annata e di 30 in quella precedente. Una simile prolificità, unita alla continuità di rendimento, non ha potuto che far drizzare le antenne a tante big del pallone europeo. Juventus compresa, appunto. Se la Premier rappresenta una pericolosa minaccia per la capacità economica fuori portata, anche da parte delle medio-piccole, la corsa a David - in realtà - al momento parla soprattutto italiano. Il Napoli, consapevole della necessità di allargare l’organico e dell’impossibilità di reintegrare Osimhen, ha mosso passi concreti verso il ragazzo, pur senza assestare la proverbiale accelerata. Quella che sta tentando, invece, la Juventus, avendo annusato come le prossime due possano essere le settimane decisive per la definizione del futuro del bomber, che alla Continassa vedrebbero bene nelle vesti di erede di Vlahovic (e, nel caso, di Kolo Muani).

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Juve-David: le cifre

Per questo motivo, insomma, Giuntoli è tornato a far squillare con una certa insistenza il telefono dell’entourage del ragazzo, con cui i rapporti sono solidi e proficui da diversi mesi. Tra una chiamata e l’altra, la proposta per vestire di bianconero nella nuova stagione: 5 milioni a stagione per la punta canadese, oltre a un generoso bonus da almeno 6-7 milioni al momento della firma. Un sacrificio decisamente accettabile, a fronte della possibilità di ingaggiare un attaccante il cui cartellino vale almeno 60 milioni. Ovvero una cifra non dissimile rispetto a quello del già citato Osimhen, che resta comunque nei radar bianconeri.

L'asse Giuntoli-Lilla: Weah, Djalò... e Osimhen

Entro un paio di settimane, dunque, la trattativa per David dovrebbe iniziare ad assumere contorni più definiti, in un senso o nell’altro. In caso di sensazioni positive, per altro, è previsto anche un tentativo per arrivare alla definizione dell’operazione già nella sessione di mercato di giugno, così da permettere al bomber di volare negli Stati Uniti con la squadra per il Mondiale per Club. Il Lille, nel caso, potrebbe pretendere un riconoscimento per l’uscita anticipata, certo. Ma i buoni rapporti potrebbero rendere fluido anche questo passaggio. La Juventus dal club francese ha preso di recente sia Weah che Djalò, Giuntoli addirittura... lo stesso Osimhen

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Anche Lucca nella lista di Giuntoli

Una punta, anzi due. Non è questione di abbondanza, bensì di necessità. La lista della spesa in mano a Giuntoli, in vista della prossima stagione, prevede due rinforzi al centro dell’attacco. E questo perché il reparto offensivo attuale, salvo sorprese, verrà azzerato: tanti saluti a Vlahovic, ormai a un anno dalla scadenza di un contratto troppo oneroso per essere sopportato, tanti saluti a Milik, mai a disposizione nell’ultimo anno. E, con buona probabilità, tanti saluti anche a Kolo Muani, a Torino in prestito secco, anche se - su questo fronte - i discorsi con il Psg sono aperti e il nome del francese resta alternativo a quello dei vari David e Osimhen.

Juve-Lucca: Rouhi come contropartita

Poi, però, al fianco o alle spalle del nome di grido, servirà un secondo tenore. La “short list”, in questo caso, vede in cima alle preferenze bianconere il profilo di Lorenzo Lucca. Giovane, italiano, dallo stipendio accessibile e dalle pretese limitate - in un’eventuale prima esperienza in una big - in quanto a posto fisso tra i titolari.L’Udinese, al saldo dei possibili scossoni dettati dal passaggio di proprietà dai Pozzo a un fondo americano, chiede 30 milioni per il suo “pennellone”, tredici reti in questa stagione e la possibilità in serata di migliorare ancora il bottino. Ma il dt Giuntoli confida di poter limare le pretese, oltre ad abbassare l’esborso con la cessione di una contropartita tecnica come Rouhi, profilo di cui i due club hanno già parlato. "Penso solo all’Udinese, cui sono grato e con cui sono sotto contratto - le recenti parole di Lucca sul suo futuro -. Ma penso che ogni ragazzo che inizia a giocare a calcio abbia il sogno di giocare per la Nazionale e per un club di vertice...".

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Piace anche il fiuto di Krstovic 

Parole che suonano come un’apertura verso le tante big italiane che - in queste settimane - si stanno muovendo sulle sue tracce, per un giocatore che difficilmente arriverebbe a guadagnare più di 2 milioni l’anno, partendo dagli attuali 500 mila euro percepiti in Friuli. Il nome di Lucca, in ogni caso, non è il solo sul taccuino degli uomini di mercato bianconeri, naturalmente. In ascesa, in particolare, le quotazioni di Nikola Krstovic, autore di 12 reti (su 27 totali della squadra!) in questa stagione a Lecce. Il montenegrino, classe 2000 e coetaneo della punta dell’Udinese, stuzzica per le sue capacità di prendersi il reparto sulle spalle e di “annusare” la porta da tutte le posizioni.

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TORINO - Tutto in Laguna. O meglio: quasi tutto in Laguna. Dalla sfida di questa sera, a Venezia, passa la qualificazione alla prossima Champions League, con tutto quello che ne consegue: a livello di introiti, di blasone, di appetibilità. Ma ci sono vie che la Juventus ha deciso di percorrere a prescindere dall’esito della gara del Penzo, soprattutto nella giungla del calciomercato, dove il lusso di attendere certezze non è concesso. Vie come quella che conduce a Jonathan David. Il nome, d’accordo, non è nuovo nell’orbita bianconera. Il club lo monitora da tempo e, più in particolare, da un anno almeno lo ha messo nel mirino con la golosa etichetta di svincolato di lusso. Già, il contratto della punta canadese con il Lille è in scadenza al 30 giugno e le parti hanno già comunicato che le loro strade si divideranno.

David: anche il Napoli tra le concorrenti

Un passo che ha scatenato, inevitabilmente, la concorrenza su scala internazionale: il 25enne nativo di Brooklyn, tanto per rendere l’idea, ha finora segnato 29 reti in stagione tra club e Nazionale, bottino che era stato di 29 gol anche la scorsa annata e di 30 in quella precedente. Una simile prolificità, unita alla continuità di rendimento, non ha potuto che far drizzare le antenne a tante big del pallone europeo. Juventus compresa, appunto. Se la Premier rappresenta una pericolosa minaccia per la capacità economica fuori portata, anche da parte delle medio-piccole, la corsa a David - in realtà - al momento parla soprattutto italiano. Il Napoli, consapevole della necessità di allargare l’organico e dell’impossibilità di reintegrare Osimhen, ha mosso passi concreti verso il ragazzo, pur senza assestare la proverbiale accelerata. Quella che sta tentando, invece, la Juventus, avendo annusato come le prossime due possano essere le settimane decisive per la definizione del futuro del bomber, che alla Continassa vedrebbero bene nelle vesti di erede di Vlahovic (e, nel caso, di Kolo Muani).

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Anche Lucca nella lista di Giuntoli
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