Il Napoli stacca la Juve, Mazzoleni al VAR non vede il rigore per il Pisa

Gli azzurri salgono a 12 punti e i bianconeri si fermano a 10 ma le polemiche divampano dopo il penalty regalato al Verona e quello negato ai toscani

Il Napoli conquista altri tre punti battendo il Pisa 3-2 al Maradona e si prende la vetta solitaria della classifica con 12 punti in quattro giornate. I partenopei staccano così la Juventus, a 10 punti dopo il pari di Verona. Questo racconta la cronaca, ma le polemiche su alcuni decisivi errori arbitrali infiammano i tifosi, furiosi soprattutto per un paio di decisioni che hanno coinvolto il VAR. Due casi molto particolari su cui il dibattito si è acceso anche tra gli addetti ai lavori: da una parte un rigore assegnato al Verona dopo il check al monitor, e dall'altra uno negato al Pisa nonostante un fallo evidente in area.

Verona e Napoli: episodi simili, scelte opposte

Il primo caso arriva al Bentegodi: un tocco di mano del tutto involontario e non punibile di Joao Mario in area viene giudicato invece contestabile dal VAR Aureliano che richiama Rapuano (poi declassato per gli errori commessi nel match). Nonostante il regolamento indichi che in situazioni simili non serva l'intervento tecnologico, il rigore viene assegnato e trasformato da Orban. Diversa la situazione a Napoli, dove Mazzoleni richiama Crezzini per rivedere un’azione controversa: Leris, in azione offensiva, scivola in area azzurra dopo un contrasto con Spinazzola e il pallone gli carambola sul braccio messo in appoggio a terra per rialzarsi. Dopo essersi rialzato e aver ripreso il possesso del pallone Leris viene atterrato da De Bruyne con un più che evidente pestone, quello sì punibile. Con la sequenza mostrata al VAR viene invece sanzionato il tocco di mano regolare di Leris prima dell'intervento irregolare di De Bruyne. Risultato? Punizione per il Napoli e nessun rigore per il Pisa. Da regolamento, invece, il VAR non avrebbe dovuto neanche mostrare il contrasto Leris-Spinazzola all'arbitro, evitando così una decisione clamorosamente sbagliata.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Casi arbitrali Juve e Napoli, i tifosi si scatenano

I tifosi non hanno perso tempo e si sono riversati sui social per esprimere rabbia e confusione: "Rigore regalato al Verona, rigore tolto al Pisa e cosi si decidono scudetti e salvezze". La gestione del VAR continua a dividere e a generare frustrazione, soprattutto quando certi episodi vengono giudicati in maniera totalmente opposta o non c'è chiarezza su quando la tecnologia debba intervenire o meno. In molti sottolineano come certe decisioni possano condizionare l'esito di un campionato, ad ogni altezza di classifica. L'assenza di uniformità nei criteri di intervento rende difficile accettare alcune scelte e aumenta il senso di ingiustizia percepito dai tifosi. Ogni settimana si riaccende il dibattito su un VAR che doveva portare chiarezza ma che spesso e volentieri confonde.

Il calendario alimenta le polemiche

Oltre alle questioni arbitrali, a far discutere c’è anche la gestione del calendario: il Napoli giocando tre gare in dieci giorni ha avuto più riposo rispetto alla Juventus che ne ha disputate sempre tre ma in otto giorni e mezzo. Gli uomini di Conte sono scesi in campo sabato contro la Fiorentina, poi giovedì col City e infine lunedì con il Pisa. Diverso il percorso della Juve: sabato contro l’Inter, martedì sera contro il Dortmund, poi ancora di sabato col Verona. Differenze che, in un calcio sempre più fisico, incidono. E le critiche non mancano.

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Il Napoli conquista altri tre punti battendo il Pisa 3-2 al Maradona e si prende la vetta solitaria della classifica con 12 punti in quattro giornate. I partenopei staccano così la Juventus, a 10 punti dopo il pari di Verona. Questo racconta la cronaca, ma le polemiche su alcuni decisivi errori arbitrali infiammano i tifosi, furiosi soprattutto per un paio di decisioni che hanno coinvolto il VAR. Due casi molto particolari su cui il dibattito si è acceso anche tra gli addetti ai lavori: da una parte un rigore assegnato al Verona dopo il check al monitor, e dall'altra uno negato al Pisa nonostante un fallo evidente in area.

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Il primo caso arriva al Bentegodi: un tocco di mano del tutto involontario e non punibile di Joao Mario in area viene giudicato invece contestabile dal VAR Aureliano che richiama Rapuano (poi declassato per gli errori commessi nel match). Nonostante il regolamento indichi che in situazioni simili non serva l'intervento tecnologico, il rigore viene assegnato e trasformato da Orban. Diversa la situazione a Napoli, dove Mazzoleni richiama Crezzini per rivedere un’azione controversa: Leris, in azione offensiva, scivola in area azzurra dopo un contrasto con Spinazzola e il pallone gli carambola sul braccio messo in appoggio a terra per rialzarsi. Dopo essersi rialzato e aver ripreso il possesso del pallone Leris viene atterrato da De Bruyne con un più che evidente pestone, quello sì punibile. Con la sequenza mostrata al VAR viene invece sanzionato il tocco di mano regolare di Leris prima dell'intervento irregolare di De Bruyne. Risultato? Punizione per il Napoli e nessun rigore per il Pisa. Da regolamento, invece, il VAR non avrebbe dovuto neanche mostrare il contrasto Leris-Spinazzola all'arbitro, evitando così una decisione clamorosamente sbagliata.

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