Bremer e Thuram, Champions in bilico: infortuni Juve, la situazione

Mercoledi col Villarreal con tanti dubbi: Tudor aspetta il responso medico. E Conceicao...
Bremer e Thuram, Champions in bilico: infortuni Juve, la situazione© Manuela Viganti/Agenzia Aldo Liverani sas

Non c’è tempo per fermarsi, non c’è tempo di riflettere. Ci sarà quello di riguardare la partita, semmai, ma giusto per capire gli errori da non compiere e le soluzioni da inserire così nel prossimo canovaccio. Il pensiero della Juve di oggi va infatti già alla sfida di Vila-Real di mercoledì, dove l’obiettivo diventa non affondare con il Sottomarino Giallo. Intanto, il lavoro sul recupero fisico di queste ore lascerà le prime indicazioni - anche, soprattutto di formazione - a Igor Tudor, che con l’Atalanta aveva sperato di ritrovare la brillantezza di Khéphren Thuram e la forza di Gleison Bremer. Ecco, le ha riscontrate in parte, perché part-time è stato il loro impiego. Proprio da loro il tecnico croato rischia di non poter riprendere il filo tattico: hanno dato forfait nel bel mezzo della partita, causando ulteriore preoccupazione a una situazione già pregna di incertezza ancor prima di cristallizzare il risultato finale.

Bremer, il gesto verso Rugani

Chiuso il capitolo Dea, non senza una bella dose di rimpianti, adesso l’allenatore dovrà far di conto e capire velocemente su chi potrà contare. Il brasiliano resta quantomeno in dubbio per la prossima di Champions: fuori al 75’, Bremer aveva richiamato l’attenzione della panchina, chiedendo la sostituzione ad ampi gesti dopo un ultimo scatto. Poco dopo, il gesto colto dalle telecamere, rivolto a Rugani, inequivocabile: il timore era di uno stop muscolare, che sarà valutato nelle prossime ore. Interrogato a fine partita, Tudor ha però minimizzato sull’accaduto: «Era dura, questa partita. Contro un giocatore non facile. Secondo me ha speso tanto, e non è niente di grave. Vediamo, vediamo». E vedrà iniziando dalle prossime ore, quelle in cui si capirà l’entità del problema e se il centrale sarà o meno sul volo di martedì verso la Spagna. Al momento, non filtra ottimismo, né si ha la sensazione di voler rischiare. La delicatezza del momento di Gleison è ben presente nei discorsi di Tudor, che già con il Verona gli aveva concesso un turno di riposo.

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Thuram a rischio, il problema

Sarà una giornata chiave anche per capire le condizioni di Khephren Thuram: il francese ha sentito un leggero fastidio al polpaccio, molto probabilmente un indolenzimento. Il centrocampista si è fermato in tempo, o così è parso sin da subito. Anche per lui, come per Bremer, saranno decisivi gli approfondimenti al J Medical. Anche per lui, come per il difensore, il tecnico croato non teme grosse ripercussioni. «Capiremo quanto è grave, aveva problemi lì, per questo è uscito. Ma ha fatto un bellissimo primo tempo, di qualità. Lui per noi è importante con le sue doti, in avanti e indietro», ha spiegato il mister.

Conceicao da testare

Che stavolta rischia di dover ricominciare senza due totem, con un Conceiçao comunque in bilico e uno Zhegrova chissà quanto in rampa di lancio. Il kosovaro, qualità delle giocate a parte, è sembrato oggettivamente sotto ritmo e fisicamente da ritrovare. Nessuno si aspettava qualcosa di diverso, ma avere la controprova aiuta a capire il momento della Juventus. Al terzo pari di fila, con gli acciacchi che si sommano, e la paura di non essere abbastanza già ritornata. In vista della Champions League, dunque, i nodi al pettine sono parecchi. E i bianconeri sperano di recuperare energie mentali e giocatori: la notte dell’Estadio de la Cerámica è dietro l’angolo. Arrivarci con più uomini possibili farà la differenza, nel bene o nel male. 

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Non c’è tempo per fermarsi, non c’è tempo di riflettere. Ci sarà quello di riguardare la partita, semmai, ma giusto per capire gli errori da non compiere e le soluzioni da inserire così nel prossimo canovaccio. Il pensiero della Juve di oggi va infatti già alla sfida di Vila-Real di mercoledì, dove l’obiettivo diventa non affondare con il Sottomarino Giallo. Intanto, il lavoro sul recupero fisico di queste ore lascerà le prime indicazioni - anche, soprattutto di formazione - a Igor Tudor, che con l’Atalanta aveva sperato di ritrovare la brillantezza di Khéphren Thuram e la forza di Gleison Bremer. Ecco, le ha riscontrate in parte, perché part-time è stato il loro impiego. Proprio da loro il tecnico croato rischia di non poter riprendere il filo tattico: hanno dato forfait nel bel mezzo della partita, causando ulteriore preoccupazione a una situazione già pregna di incertezza ancor prima di cristallizzare il risultato finale.

Bremer, il gesto verso Rugani

Chiuso il capitolo Dea, non senza una bella dose di rimpianti, adesso l’allenatore dovrà far di conto e capire velocemente su chi potrà contare. Il brasiliano resta quantomeno in dubbio per la prossima di Champions: fuori al 75’, Bremer aveva richiamato l’attenzione della panchina, chiedendo la sostituzione ad ampi gesti dopo un ultimo scatto. Poco dopo, il gesto colto dalle telecamere, rivolto a Rugani, inequivocabile: il timore era di uno stop muscolare, che sarà valutato nelle prossime ore. Interrogato a fine partita, Tudor ha però minimizzato sull’accaduto: «Era dura, questa partita. Contro un giocatore non facile. Secondo me ha speso tanto, e non è niente di grave. Vediamo, vediamo». E vedrà iniziando dalle prossime ore, quelle in cui si capirà l’entità del problema e se il centrale sarà o meno sul volo di martedì verso la Spagna. Al momento, non filtra ottimismo, né si ha la sensazione di voler rischiare. La delicatezza del momento di Gleison è ben presente nei discorsi di Tudor, che già con il Verona gli aveva concesso un turno di riposo.

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