“Juve non riconoscibile”, “Questa è la cosa preoccupante”: Tudor in discussione, l’analisi Sky

I bianconeri cadono a Como così si apre il dibattito sul modo di giocare della squadra e sul futuro
“Juve non riconoscibile”, “Questa è la cosa preoccupante”: Tudor in discussione, l’analisi Sky© Redazione

La caduta di Como per la Juve fa tanto rumore per le ambizioni di classifica e per l'involuzione della squadra da qualche partita a questa parte. Il 2-0 del Sinigaglia pone i bianconeri davanti alle proprie fragilità e debolezze, nonostante il cambio modulo e la prova da parte di Tudor di porre rimedio ad alcune sbavature difensive. Il risultato non è andato come sperato e, dunque, ci si interroga sul futuro, in generale della squadra e della guida tecnica. L'analisi del Club di Sky va in queste direzione e poi proprio gli interrogativi su Tudor: "Ha preso una direzione, l'ha persa o può ritrovarla", da questa domanda di Caressa si apre il dibattito. 

Tudor in discussione

Il primo aspetto riguarda proprio l'allenatore: "Arrivano delle indiscrezioni da Torino, non solo per la sconfitta ma anche per la prestazione della Juve, per la situazione di confusione che sembra esserci in campo in certi momenti, e si facevano già dei nomi per la possibile sostituzione di Tudor - afferma Caressa -, da Palladino a Spalletti. Nessun allenatore è stato contattato tra quelli che sono stati citati da quel che ci risulta, questo lo possiamo dire con certezza. La Juventus, in questo momento, non sente la necessità del cambio di allenatore e non la sentirà comunque andrà la partita a Madrid, perchè la Juve sa che in questa situazione la partita di Champions può essere difficile, anche se per come gioca il Real la partita potrebbe essere forse più abbordabile, ma comunque parliamo di una squdra in testa al campionato spagnolo. Le gare decisive potrebbero essere le prossime due di campionato. Questo perchè nell'ambiente si avverte una certa preoccupazione perchè la squadra non sembra aver preso una direzione precisa. È normale che la società si possa fare delle domande. I tifosi della Juve possono fare gli scongiuri, ma se le cose dovessero andare male in Champions e poi in campionato... la Juve viene già da cinque pareggi e una sconfitta, poi rischi che la distanza si faccia sempre più importante rispetto alle altre. A Torino al momento aspettano ma nelle prossime due gare di campionato vogliono vedere se è una situazione risolvibile o se sei incatena, perché in questo poi è difficile uscirne"

Juve poco riconoscibile

A parlare della situazione poi è Bergomi: "La può ritrovare questo sì, ma in questo momento non è riconoscibile. Guardiamo il Milan: ora sai come gioca. L'Inter lo sai, il Napoli anche ma la Juve no. Non so i motivi perché se parli con Tudor lui ti dice 'Io ho sempre giocato 3-4-2-1' però se hai Yildiz che è il tuo miglior giocatore e lo emargini troppo a sinistra...". E continua Marchegiani: "È il miglior modo per valorizzare i giocatori a disposizione? Forse no. A Como si può perdere perché è aggressivo e ti lascia pochi spazi per ragionare però una squadra come la Juve non può non tirare in porta fino all'89esimo. È questa la situazione preoccupante. Quando deve fare la partita contro un avversario compatto e attento, mancano le soluzioni. Passano dalla giornata più o meno positiva di Yildiz, Conceicao l'uomo lo salta per calciare in porta ma quando deve crossare o dare il pallone per fare gol non è così efficace".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juve distratta e senza leadership

Anche Montolivo, in studio, fa un'analisi tecnica sui biaconeri: "La Juve è stata troppo passiva, molto distratta e senza una vera e propria reazione. Hai cambiato modulo e hai preso gol subito, poi la partita cambia. Il Como l'ho visto con una velocità di alta, andavano il doppio sin da subito. Secondo me è una questione di pesantezza mentale". Mentre per Di Canio i problemi sono altri: "C'è carenza di leadership in generale, ma anche di valori, di qualità. Centrocampo? Presi individualmente sono dei buoni giocatori, ma la velocità di esecuzione, di pensiero e la realizzazione di qualità, è lontana dagli standard di alto livello. Locatelli è un buon giocatore, ma non ha regia: non è il Modric che, pur avendo 40 anni e muovendosi lentamente, fa delle giocate due secondi prima che gli avversari le abbiano lette. Cosa manca? Uomini di calcio e italiani, o che hanno masticato il calcio italiano per anni. Il Milan vince l'ultimo scudetto con una società straniera, ma c'era Maldini. L'Inter ha Zanetti vicepresidente, Marotta è diventato presidente e a cascata lo staff tecnico".

"Troppi cambi in società"

Bucciantini analizza più a largo raggio la situazione in casa Juve: "Noi ci aspettiamo qualcosa dalla Juventus per la forza della sua storia. Però dal 2022 a oggi è una squadra da 70 punti, non ho mai visto una squadra migliorata nella qualità se non la passata stagione con gli acquisti fatti. Quest'anno si è anche incasinata e ha preso due attaccanti che non sono ancora superiori a quello che volevano fare da parte. Nel 2021 è andato via Paratici e da quel momento sono cambiati tre direttori sportivi. Dal 2022 per i noti fatti societari è anche cambiata la figura di riferimento della famiglia. Sono cambiati tre allenatori...".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

L'analisi sull'attacco della Juve

I problemi della Juve poi passano attraverso l'analisi degli attacchi che fanno capire la situazione. I bianconeri sono al terzo posto per tiri verso la porta in Serie A. Un dato positivo se non si va poi a prendere gli Xg, dove è al 12esimo posto o la pericolosità dei tiri dove è 17esima. In sostanza: la squadra di Tudor arriva nell'area avversaria e a concludere ma lo fa con poca concretezza e precisione. Inoltre è tredicesima per grandi opportunità create e seconda, invece, per la percentuale di Xg da piazzati. L'altro aspetto a chiudere il discorso è la pericolosità nei passaggi dove è a 12° posto e da qui si lega un'altra analisi di Caressa, ovvero sugli ingressi in zona di rifinitura.

Contro il Como soltanto 7 dalla zona centrale di campo, altrimenti sempre dall'esterno: "La Juve manca nella zona di rifiniturra. Lavora tanto con Yildiz e Conceicao sulle fasce poi quando arriva centralmente poi manca l'ultimo passaggio e tutto si blocca", sottolinea il giornalista di Sky. Per non parlare della posizione di Yildiz, dove per Bergomi è sempre lontano dalla sua zona perfetta: "Parte sempre molto esterno ed è difficile per lui poi creare qualcosa. Viene servito di spalle ed è costretto ad appoggiarsi. Vi ricordate i gol con l'Inter? Sempre dentro al campo, secondo me così è troppo aperto".

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

La caduta di Como per la Juve fa tanto rumore per le ambizioni di classifica e per l'involuzione della squadra da qualche partita a questa parte. Il 2-0 del Sinigaglia pone i bianconeri davanti alle proprie fragilità e debolezze, nonostante il cambio modulo e la prova da parte di Tudor di porre rimedio ad alcune sbavature difensive. Il risultato non è andato come sperato e, dunque, ci si interroga sul futuro, in generale della squadra e della guida tecnica. L'analisi del Club di Sky va in queste direzione e poi proprio gli interrogativi su Tudor: "Ha preso una direzione, l'ha persa o può ritrovarla", da questa domanda di Caressa si apre il dibattito. 

Tudor in discussione

Il primo aspetto riguarda proprio l'allenatore: "Arrivano delle indiscrezioni da Torino, non solo per la sconfitta ma anche per la prestazione della Juve, per la situazione di confusione che sembra esserci in campo in certi momenti, e si facevano già dei nomi per la possibile sostituzione di Tudor - afferma Caressa -, da Palladino a Spalletti. Nessun allenatore è stato contattato tra quelli che sono stati citati da quel che ci risulta, questo lo possiamo dire con certezza. La Juventus, in questo momento, non sente la necessità del cambio di allenatore e non la sentirà comunque andrà la partita a Madrid, perchè la Juve sa che in questa situazione la partita di Champions può essere difficile, anche se per come gioca il Real la partita potrebbe essere forse più abbordabile, ma comunque parliamo di una squdra in testa al campionato spagnolo. Le gare decisive potrebbero essere le prossime due di campionato. Questo perchè nell'ambiente si avverte una certa preoccupazione perchè la squadra non sembra aver preso una direzione precisa. È normale che la società si possa fare delle domande. I tifosi della Juve possono fare gli scongiuri, ma se le cose dovessero andare male in Champions e poi in campionato... la Juve viene già da cinque pareggi e una sconfitta, poi rischi che la distanza si faccia sempre più importante rispetto alle altre. A Torino al momento aspettano ma nelle prossime due gare di campionato vogliono vedere se è una situazione risolvibile o se sei incatena, perché in questo poi è difficile uscirne"

Juve poco riconoscibile

A parlare della situazione poi è Bergomi: "La può ritrovare questo sì, ma in questo momento non è riconoscibile. Guardiamo il Milan: ora sai come gioca. L'Inter lo sai, il Napoli anche ma la Juve no. Non so i motivi perché se parli con Tudor lui ti dice 'Io ho sempre giocato 3-4-2-1' però se hai Yildiz che è il tuo miglior giocatore e lo emargini troppo a sinistra...". E continua Marchegiani: "È il miglior modo per valorizzare i giocatori a disposizione? Forse no. A Como si può perdere perché è aggressivo e ti lascia pochi spazi per ragionare però una squadra come la Juve non può non tirare in porta fino all'89esimo. È questa la situazione preoccupante. Quando deve fare la partita contro un avversario compatto e attento, mancano le soluzioni. Passano dalla giornata più o meno positiva di Yildiz, Conceicao l'uomo lo salta per calciare in porta ma quando deve crossare o dare il pallone per fare gol non è così efficace".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
“Juve non riconoscibile”, “Questa è la cosa preoccupante”: Tudor in discussione, l’analisi Sky
2
Juve distratta e senza leadership
3
L'analisi sull'attacco della Juve

Juve, i migliori video