Ormezzano ai posti di comando, Baretti un modello
L’altro ricordo, legato ai derby, questa volta da metà degli anni 70 in avanti, e cioè dallo scudetto torinista in poi, è ambientato nella redazione di “Tuttosport”, a Torino, in via Villar. Io ero una “recluta”, e quindi dovevo stare molto attento a parlare. Però, rammento perfettamente l’esistenza di due Curve virtuali. La Curva Filadelfia, quella bianconera, rappresentata da Vladimiro Caminiti, Roberto Beccantini e Marco Bernardini, e la Curva Maratona, quella granata (a dimostrazione di un’epoca, nella quale la città di Torino era veramente più granata che bianconera), formata da Gianni Romeo, Roberto Baruffaldi, Gino Bacci, Giampaolo Brighenti ed Enzo Belforte. Ai posti di comando, Gian Paolo Ormezzano, come si sa, era calorosamente torinista, mentre il mio punto di riferimento, Pier Cesare Baretti, era neutrale, e non è certamente un caso che, leggendolo, osservandolo e ascoltandolo, io abbia fatto qualsiasi cosa per potergli somigliare.
Il giornalista e il tipografo
Era l’epoca in cui chiunque, una volta scritto l’articolo, lo portava ai capi servizio, che lo leggevano, ed eventualmente lo correggevano, collaborando nella titolazione. Quindi, il pezzo veniva trasportato in tipografia, dove una macchina gigantesca, che oggi potrebbe sembrare ad un animale preistorico, trasformava il testo scritto in colonnine di piombo. Si lavorava, in tandem, un giornalista e un tipografo, per ciascuna pagina. Era la normalità, per il giornalista, sporcarsi le mani di grasso, per contribuire alla realizzazione della pagina stessa. Ed era proprio il giornalista, per accelerare le operazioni, ad andare spesso a raccogliere quelle colonnine, e a portarle in pagina, dove il tipografo cominciava ad impostare il lavoro. Oltre un vetro, come un una sorta di paradiso, vedevamo le rotative. Paradiso, perché, nel momento in cui si arrivava fin laggiù, significava che la pagina era finita, e che si poteva tornare a casa, magari anche in anticipo rispetto al previsto. Giusto in tempo per raggiungere gli amici in discoteca.
