Pjanic senza squadra: l’incontro con la Juve e il rebus del nuovo regista

Miralem vede Chiellini e Spalletti, con cui ha giocato ai tempi della Roma: abbracci e sorrisi nel quartier generale bianconero

Come ai vecchi tempi. E infatti: abbracci, baci, pacche sulla spalla, e qualche battutina tanto sul passato come sul futuro. Del tipo: bei tempi, quelli vissuti. Ma non è che ora puoi darci una mano? Ecco, Miralem Pjanic, fiondatosi alla Continassa nella giornata di ieri, la darebbe molto volentieri. E considerate le qualità palla al piede, saprebbe anche come risollevare il centrocampo bianconero. Peccato che gli anni siano passati - lo scorso aprile ha soffiato 35 candeline - e che l’ultima esperienza al Cska Mosca, raggiunto dopo un paio di anni sottoritmo allo Sharjah (Emirati Arabi) abbia dato la sensazione a tanti, e al giocatore in primis, di aver bisogno di un altro tipo di percorso. Comunque, il blitz del bosniaco è stato innanzitutto per rivedere vecchi, vincenti amici. Primo su tutti, Giorgio Chiellini, che l’ha accolto in giacca e cravatta e gli ha raccontato del suo nuovo mondo; naturalmente, subito dopo è toccato a Luciano Spalletti, per cui Miralem ha giocato per sei mesi alla Roma, dal gennaio 2016 - da quando Lucio ha sostituito di fatto Garcia - fino a giugno, causa passaggio alla Juventus.

AAA cercasi regista

Juventus che si è fatta punto di ritrovo: grandi sorrisi e una foto, subito pubblicata sui social del regista, a cui è stata data in dono anche una maglia bianconera con il numero 5 sulle spalle. L’ha reso felicissimo. E l’ha reso probabilmente ancor più voglioso di tornare in campo, al quale Mire non ha certo rinunciato: dopo aver risolto il contratto con il club di Mosca, Pjanic si è messo infatti alla ricerca. Vorrebbe ripartire, magari proprio dalla Serie A, si augura a prescindere da una sfida intrigante dopo aver girato e rigirato nelle ultimissime annate. La Juve sarebbe un sogno, al momento troppo grande. E troppo rischioso sarebbe invece per i bianconeri, che restano alla ricerca di un organizzatore di gioco, adatto al calcio di Spalletti e che rappresenti un’occasione di livello assoluto. I nomi sono quelli: vanno da Hjulmand a Bernabé, toccano calciatori conosciuti a scommesse da algoritmo, passando per le opportunità che avrà in serbo il mercato di gennaio, come sempre pronto ad avere regole tutte sue e da seguire ugualmente alla lettera.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

La chiave Miretti aspettando il mercato

Chi immaginava una sorta di colloquio di lavoro alla Continassa, ecco, può lasciar sfogo alla delusione: salvo decisioni che al momento sarebbero decisamente sorprendenti, le 178 presenze juventine sembrano proprio destinate a rimanere quelle. Per il resto, mai mettere limiti al calciomercato, ancor meno quando c’è un rapporto alla base tra chi guida - Spalletti, ma anche Chiellini - e chi ha già dimostrato di quale pasta sia fatto. Oggi, mentre Pjanic osservava, Lucio ha provato a ricreare ciò che il bosniaco conosce davvero bene: un centrocampo di corsa con un vertice di governo. Per ora è Locatelli, chissà se in futuro sarà Miretti. Oppure se arriverà dal mercato. Sotto sotto, Pjanic sogna di tornare lì dov’è partita la grande storia: con Lucio al suo fianco e con il bianconero ad attenderlo. Sembrava uno scherzo del destino e invece è stato un pomeriggio meraviglioso.  

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Come ai vecchi tempi. E infatti: abbracci, baci, pacche sulla spalla, e qualche battutina tanto sul passato come sul futuro. Del tipo: bei tempi, quelli vissuti. Ma non è che ora puoi darci una mano? Ecco, Miralem Pjanic, fiondatosi alla Continassa nella giornata di ieri, la darebbe molto volentieri. E considerate le qualità palla al piede, saprebbe anche come risollevare il centrocampo bianconero. Peccato che gli anni siano passati - lo scorso aprile ha soffiato 35 candeline - e che l’ultima esperienza al Cska Mosca, raggiunto dopo un paio di anni sottoritmo allo Sharjah (Emirati Arabi) abbia dato la sensazione a tanti, e al giocatore in primis, di aver bisogno di un altro tipo di percorso. Comunque, il blitz del bosniaco è stato innanzitutto per rivedere vecchi, vincenti amici. Primo su tutti, Giorgio Chiellini, che l’ha accolto in giacca e cravatta e gli ha raccontato del suo nuovo mondo; naturalmente, subito dopo è toccato a Luciano Spalletti, per cui Miralem ha giocato per sei mesi alla Roma, dal gennaio 2016 - da quando Lucio ha sostituito di fatto Garcia - fino a giugno, causa passaggio alla Juventus.

AAA cercasi regista

Juventus che si è fatta punto di ritrovo: grandi sorrisi e una foto, subito pubblicata sui social del regista, a cui è stata data in dono anche una maglia bianconera con il numero 5 sulle spalle. L’ha reso felicissimo. E l’ha reso probabilmente ancor più voglioso di tornare in campo, al quale Mire non ha certo rinunciato: dopo aver risolto il contratto con il club di Mosca, Pjanic si è messo infatti alla ricerca. Vorrebbe ripartire, magari proprio dalla Serie A, si augura a prescindere da una sfida intrigante dopo aver girato e rigirato nelle ultimissime annate. La Juve sarebbe un sogno, al momento troppo grande. E troppo rischioso sarebbe invece per i bianconeri, che restano alla ricerca di un organizzatore di gioco, adatto al calcio di Spalletti e che rappresenti un’occasione di livello assoluto. I nomi sono quelli: vanno da Hjulmand a Bernabé, toccano calciatori conosciuti a scommesse da algoritmo, passando per le opportunità che avrà in serbo il mercato di gennaio, come sempre pronto ad avere regole tutte sue e da seguire ugualmente alla lettera.

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