Pagina 2 | Del Piero e il tris Juve in Norvegia: “È un segnale importante vincere”. Poi incorona Yildiz così!

"Coraggio" e "carattere". Le due parole utilizzate da Del Piero nel pre partita nel parlare della sfida della Juventus sul campo del Bodo/Glimt. Le aveve chieste e le ha ottenute, quasi sapendo che poi, sul sintetico norvegese e in un clima avverso rispetto a quello a cui siamo abituati alle nostre latitudini, la squadra avrebbe vinto proprio in quel modo. Il primo tempo non va come ci si aspettava con i bianconeri poco reattivi in alcune situazioni e poco concreti nelle occasioni avute. Il gol di Blomberg poi mette ancora più in difficioltà l'organizzazione della gara. Ma a inizio ripresa l'ingresso di Yildiz scombina i piani dei norvegesi e la 'fucilata nella notte', per dirla alla Spalletti, arriva dritta al cuore del Bodo perché avvia l'azione del gol di Openda, quella del colpo di testa vincente di McKennie e poi sulla zampata di David. "Hai fatto la differenza" gli sottolinea, complimentandosi proprio Alex nel post gara. 

Del Piero, Spalletti e la spinta emotiva

Del Piero nel pre su Sky Sport parla così in vista della gara: "Coraggio. Perché sicuramente è una gara complicata per le condizioni climatiche che ci saranno, è la realtà. Oltre al freddo e al nevischio che ci può essere, anche il sintetico dove non sono abituati ma non è solo per la Juve più che altro l'abitudine loro a giocarci. In casa sono una squadra che fa male, sono decisi. Fanno poche cose, ma bene e al massimo. C'è da mostrare carattere in un momento in cui devono dimostrare qualcosa ed è fondamentale per loro trovare questa via per dare una sterzata alla stagione. L'arrivo di Spalletti ha dato una spinta emotiva però c'è da farlo in campo con vittorie significative, perché ci sono gare in cui devi vincere anche senza giocare bene. Stasera è una di quelle".

Sulle scelte di formazione

Del Piero sulla formazione: "Giocare davanti. Hai bisogno di palle veloci, senza fare 18 passaggi prima, per non dare modo alla squadra avversaria di sistemarsi. Se c'è questa volontà di riuscire a fornire i giocatori di talento e provare l'uno contro uno, lo devi fare il prima possibile. Se hai tempo e spazio di puntare hai più chance di far male quindi può darsi che lui voglia creare un blocco solido per dare compattezza e dare più veloce la palla davanti. Dare solidità in fase difensiva nei primi 30' è importante". E ha continuato: "La Juventus ancora oggi non ha una formazione titolare. Quando vedi mancare Vlahovic, Yildiz, Thuram che sono la forza in questo molto forte, sicuramente un segnale di fiducia verso chi ha giocato meno. Poi si potrebbero aprire mille scenari...". E gli scenati, infatti, sono stati tanti all'interno della stessa gara con una montagna russa di emozioni. 

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Del Piero: "Piccoli segnali incoraggianti"

Del Piero nel post aggiunge: "Sono piccoli segnali, stasera era importante vincere. E poi anche per come è andata la partita, con quel pizzico di fortuna: la Juve poteva andare maggiormente in svantaggio nel primo tempo, poteva consolidare di più la vittoria nel secondo e poteva addirittura perderla prima di segnare il 2-3. Vincere è un segnale importante, perché arrivano i punti ma è una vittoria che dà anche morale, e in questo momento ce n’è bisogno. La Juve deve trovare questo equilibrio: primo tempo bruttino, il secondo molto meglio ma fino all’ultimo ha rischiato di perdere la partita. Poi l’ha vinta, ma prima del gol del 2-3 il Bodo ha avuto una grandissima occasione: questa sensazione di andare in difficoltà la dà troppo spesso, e questa è una delle maggiori cose che la Juve deve migliorare. Per gli avversari non può essere così facile farle male"

I complimenti a Yildiz e i 'ma' della Juve

La leggenda bianconero ha concluso parlando del classe 2005: "Yildiz ha dato brio, pericolosità: ha dato la sensazione di essere sempre pericoloso, che è una sensazione che la Juve deve dare alle altre squadre, mentre nel primo tempo non l’ha data. Anzi, ha dato anche l’opposto, cioè la sensazione di poter prendere gol in più momenti, con alcuni disimpegni sbagliati. Nel secondo tempo tutta la Juve è entrata meglio in campo onestamente, ma avere un giocatore come Yildiz che ti può saltare l’uomo e ti può fare la differenza, e l’ha fatta perché è entrato in tutti i gol che ha fatto la Juve, è un plus per tutti: ti senti più forte, ti senti che la puoi andare a vincere. La Juve all’intervallo era fuori dalla Champions? Quello che abbiamo sottolineato: abbiamo detto che siamo qui a godere di una vittoria, arrivata con carattere e determinazione, nel secondo tempo perfetti, ma con dei ‘ma’ importanti".

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Del Piero: "La Juve deve fare più paura"

L'ultima parola è un insieme di situazioni per capire meglio cosa deve fare la Juve per ritrovare brillantezza e non solo: "È un insieme di cose: personalità, carattere e determinazione. Queste cose devono essere tutti i giorni al massimo. Non è semplice definire di chi sia: abbiamo citato Yildiz, David e Openda che non segnavano da tempo, il carattere ma dico anche l'onestà di Spalletti nel dire di dover lavorare tanto sull'aspetto mentale e il grande vantaggio è riconoscere questo momento di difficoltà. Non bisogna beatificarsi per una vittoria che sarebbe dovuta arrivare in un altro modo ma che in questo momento non riesci a fare, ma comunque la porti a casa. La Juve deve lavorare per dominare il campo in maniera diversa, fare più paura e soffrire meno. Qualità? Mi sembra abbiamo finito il giro delle parole" sottolinea sorridendo Alex.

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Del Piero: "Piccoli segnali incoraggianti"

Del Piero nel post aggiunge: "Sono piccoli segnali, stasera era importante vincere. E poi anche per come è andata la partita, con quel pizzico di fortuna: la Juve poteva andare maggiormente in svantaggio nel primo tempo, poteva consolidare di più la vittoria nel secondo e poteva addirittura perderla prima di segnare il 2-3. Vincere è un segnale importante, perché arrivano i punti ma è una vittoria che dà anche morale, e in questo momento ce n’è bisogno. La Juve deve trovare questo equilibrio: primo tempo bruttino, il secondo molto meglio ma fino all’ultimo ha rischiato di perdere la partita. Poi l’ha vinta, ma prima del gol del 2-3 il Bodo ha avuto una grandissima occasione: questa sensazione di andare in difficoltà la dà troppo spesso, e questa è una delle maggiori cose che la Juve deve migliorare. Per gli avversari non può essere così facile farle male"

I complimenti a Yildiz e i 'ma' della Juve

La leggenda bianconero ha concluso parlando del classe 2005: "Yildiz ha dato brio, pericolosità: ha dato la sensazione di essere sempre pericoloso, che è una sensazione che la Juve deve dare alle altre squadre, mentre nel primo tempo non l’ha data. Anzi, ha dato anche l’opposto, cioè la sensazione di poter prendere gol in più momenti, con alcuni disimpegni sbagliati. Nel secondo tempo tutta la Juve è entrata meglio in campo onestamente, ma avere un giocatore come Yildiz che ti può saltare l’uomo e ti può fare la differenza, e l’ha fatta perché è entrato in tutti i gol che ha fatto la Juve, è un plus per tutti: ti senti più forte, ti senti che la puoi andare a vincere. La Juve all’intervallo era fuori dalla Champions? Quello che abbiamo sottolineato: abbiamo detto che siamo qui a godere di una vittoria, arrivata con carattere e determinazione, nel secondo tempo perfetti, ma con dei ‘ma’ importanti".

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