Del Piero lancia l'allarme: "Non è da Spalletti dire e fare certe cose. Dove va questa Juve? Serve carattere"

L'analisi integrale della leggenda bianconera dopo la vittoria per 2-0 sul Pafos in Champions: "Giocare in questa squadra non è da tutti, le difficoltà sono oggettive. A Bologna si riparta dall'orgoglio"

"Carattere e personalità sono due caratteristiche importanti per le grandi squadre". Lo ha detto nel pre-partita Alessandro Del Piero nell'analizzare il match tra Juve e Pafos. Una gara che ha riservato più di qualche insidia, soprattutto nella prima frazione, ma poi dopo il gol di McKennie i bianconeri sono riusciti a scrollarsi di dosso la pressione e hanno chiuso bene la partita. È andato in gol anche David, un bel segnale per lui e la squadra. A Sky Sport la leggenda bianconera ha analizzato la vittoria per 2-0, fondamentale per il percorso in Champions.

 

Su Zhegrova e il recupero di Bremer: Del Piero parla prima del match

Del Piero parla prima di Zhegrova: "Credo Spalletti voglia fare qualcosa per smuovere l'ambiente, oggi ci sono 5 sostituzioni: se non ce la fa è uno dei 5 cambi, almeno gioca finché ce la fa. Poi c'è il discorso che attaccheranno una squadra che si difenderà: avere uno come lui che magari ti riesce a sbloccare il risultato... Invece di giocarsela gli ultimi 20' se la gioca adesso. Deve almeno durare un tempo, perché per come l'hanno dipinto oggi è uno da 20', se non dura neanche un tempo...". E poi del ritorno di Bremer: "Preziosissimo? Sì, perché è giocatore di forte carattere: premo su questa parola perché carattere e personalità sono qualità fondamentali nelle grandi squadre. Abbiamo parlato del Real che aveva Modric, Kroos e Casemiro, che rappresentavano prima di tutto personalità e carattere, oltre alle doti qualitative. Le squadre che vincono hanno giocatori del genere, e la Juve oggi ha bisogno di ritrovare questo in più di un giocatore".

Del Piero dopo la vittoria Juve

Del Piero a SkySport ha parlato anche dopo il successo dei bianconeri: "Orgoglio. Chiedevo carattere, orgoglio credo sia la parola più giusta nell'aggrapparsi a trovare il pertugio giusto. Bellissima giocata di McKennie sul gol, dopo che nel primo tempo c'era stata molta paura. Poi le occasioni per il 2-0 sono capitate, più di una, e hanno consolidato questa vittoria fondamentale per il percorso. Si riparte dai punti e da questo orgoglio che in casa è più facile che trovarlo fuori".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Il peso del passato

Poi continua su un argomento sempre dibattuto: "Su questa Juve c'è il peso del passato o magari il peso dell'aspettativa? C'è il peso del passato storico, della società, della squadra e delle vittorie che ci sono state. E c'è il peso del passato recente, perché questa squadra è figlia anche di quello che è successo lo scorso anno, con un cambio importante in alcuni giocatori chiave, di leadership, sostituiti molte volte con dei giovani. L'ambiente Juve non è uno di quelli che puoi associare a chiunque, non è da tutti. È una situazione più complessa: vero che c'è la pesantezza, abbiamo visto questi giocatori in altre squadre essere più leggeri di testa e anche fisicamente. Le difficoltà sono oggettive, quotidiane: oggi vinci, poi magari vai a Bologna domenica e prendi altri 2 gol, chi lo sa, anche perché il Bologna è in forma. Si è sempre un po' lì".

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Certezze e obiettivi

E ancora: "La mia domanda a Spalletti era proprio su questo: già sei entrato in corsa, hai emergenza difensiva, cambi tanto, non hai certezze dal punto di vista tattico e neanche di prestazioni di alcuni giocatori se non da Yildiz oggi, perché questa è la realtà dei fatti. Dove vai a pescar le cose? Dove vai a creare certezze? Vero che non hai certezze, ma devi crearne qualcuna. E quindi diventa tutto più faticoso nella testa di ognuno, soprattutto di chi gioca un po', poi non gioca, poi rigioca dopo 3 settimane...". A chiudere sugli obiettivi: "Con che obiettivi stagionali si prosegue? Questa la realtà. Luciano più di altri allenatori ha bisogno di tempo per inculcare certi concetti ai giocatori che non sono suoi, non li ha scelti lui. Situazione anomala, dovrà fare molto meno lo Spalletti. L'abbiamo sentito dire che era importante vincere e non giocare bene, è strano sentirlo dire da lui. Il problema è: dove va questa Juve se ha bisogno di tanto tempo per sistemare queste cose?".

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"Carattere e personalità sono due caratteristiche importanti per le grandi squadre". Lo ha detto nel pre-partita Alessandro Del Piero nell'analizzare il match tra Juve e Pafos. Una gara che ha riservato più di qualche insidia, soprattutto nella prima frazione, ma poi dopo il gol di McKennie i bianconeri sono riusciti a scrollarsi di dosso la pressione e hanno chiuso bene la partita. È andato in gol anche David, un bel segnale per lui e la squadra. A Sky Sport la leggenda bianconera ha analizzato la vittoria per 2-0, fondamentale per il percorso in Champions.

 

Su Zhegrova e il recupero di Bremer: Del Piero parla prima del match

Del Piero parla prima di Zhegrova: "Credo Spalletti voglia fare qualcosa per smuovere l'ambiente, oggi ci sono 5 sostituzioni: se non ce la fa è uno dei 5 cambi, almeno gioca finché ce la fa. Poi c'è il discorso che attaccheranno una squadra che si difenderà: avere uno come lui che magari ti riesce a sbloccare il risultato... Invece di giocarsela gli ultimi 20' se la gioca adesso. Deve almeno durare un tempo, perché per come l'hanno dipinto oggi è uno da 20', se non dura neanche un tempo...". E poi del ritorno di Bremer: "Preziosissimo? Sì, perché è giocatore di forte carattere: premo su questa parola perché carattere e personalità sono qualità fondamentali nelle grandi squadre. Abbiamo parlato del Real che aveva Modric, Kroos e Casemiro, che rappresentavano prima di tutto personalità e carattere, oltre alle doti qualitative. Le squadre che vincono hanno giocatori del genere, e la Juve oggi ha bisogno di ritrovare questo in più di un giocatore".

Del Piero dopo la vittoria Juve

Del Piero a SkySport ha parlato anche dopo il successo dei bianconeri: "Orgoglio. Chiedevo carattere, orgoglio credo sia la parola più giusta nell'aggrapparsi a trovare il pertugio giusto. Bellissima giocata di McKennie sul gol, dopo che nel primo tempo c'era stata molta paura. Poi le occasioni per il 2-0 sono capitate, più di una, e hanno consolidato questa vittoria fondamentale per il percorso. Si riparte dai punti e da questo orgoglio che in casa è più facile che trovarlo fuori".

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