Exor, il rifiuto a Tether per la Juve è ufficiale: "Noi e Agnelli da più di un secolo"

La holding della famiglia Agnelli, guidata dal CEO Elkann, ha respinto l'offerta da parte della società di cryptovalute

La Juventus non è in vendita: lo ha ribadito Exor con una nota ufficiale. La holding della famiglia Agnelli rappresenta la storia del club e non ha intenzione di cedere le sue quote. Lo aveva già annunciato Elkann dopo il Consiglio di Amministrazione dello scorso novembre, quando Tether e Paolo Ardoino hanno incominciato a fare le spalle larghe. Ora è arrivata la conferma: "Siamo azionisti stabili e orgogliosi da oltre un secolo", come a sottolineare che non può esistere una Vecchia Signora senza la Exor. La società di cryptovalute ha bussato con un'offerta da oltre un miliardo e il socio di maggioranza del club ha risposto tenendo la porta ben chiusa. 

Il comunicato di Exor

"Exor annuncia che il suo Consiglio di Amministrazione ha respinto all'unanimità una proposta spontanea presentata da Tether Investments, per l'acquisizione di tutte le azioni di Juventus Football Club SpA  di proprietà di Exor" - si legge nella nota ufficiale della Holding della famiglia Agnelli, capeggiata da Elkann. Poi il comunicato prosegue: "Exor ribadisce le sue precedenti e coerenti dichiarazioni secondo cui non ha intenzione di vendere alcuna delle sue azioni Juventus a terzi, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, Tether, con sede a El Salvador. La Juventus è un club storico e di successo, di cui Exor e la famiglia Agnelli sono azionisti stabili e orgogliosi da oltre un secolo e restano pienamente impegnati nel Club, supportando il suo nuovo team dirigenziale nell'esecuzione di una strategia chiara per ottenere risultati importanti sia dentro che fuori dal campo".

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

L'offerta di Tether e la replica di Elkann

Tether Investments ha presentato al consiglio di amministrazione di Exor un'offerta vincolante non concordata per l'acquisto di tutte le azioni Juventus di sua proprietà che rappresentano, secondo le informazioni pubbliche disponibili sul sito internet della società, il 65,4% del capitale sociale. Lo ha reso noto la stessa Tether in una mail che arriva da un indirizzo certificato e che ha trovato riscontro anche in un post su X del Ceo della società Paolo ArdoinoTheter detiene già l'11,527% del capitale sociale della Juventus. L'offerta è a un prezzo di acquisto interamente in denaro pari a 2,66 euro per azione con un equity value per l'acquisizione del 100% della società pari a circa 1,1 miliardi. Nel comunicato è emerso anche l'impegno a mettere a disposizione della società bianconera risorse per circa 1 miliardo "per rafforzare la prima squadra e sostenere lo sviluppo e la crescita della società". Tentativo al momento vano, visto la risposta secca da parte di Elkann.

La risposta di Elkann

Il “grazie, ma no grazie” è arrivato in tempi rapidissimi. Non c’è stato bisogno di attendere la scadenza dell’offerta fissata da Tether per il 22 dicembre: "La Juventus non è in vendita" è il messaggio recapitato, secco e inequivocabile, fatto seguire da un video pubblicato proprio sul sito della Juventus. E non si tratta di una questione economica. Anche se lo fosse, del resto, la valutazione proposta non sarebbe del tutto congrua. È vero che l’attuale capitalizzazione di Borsa si aggira intorno ai 900 milioni di euro, ma il mercato dei club calcistici ha espresso valutazioni ben più elevate per società prive di uno stadio di proprietà e delle immobilizzazioni di cui invece dispone la Juventus: dalla sede al training center, passando per l’hotel, Vinovo e il J-Medical. La realtà è che la Juventus non ha un prezzo per chi ne detiene la larga maggioranza e il controllo, pari al 79% dei diritti di voto. Non si tratta, dunque, di un gioco al rialzo al quale Tether potrebbe anche prendere parte, forte dell’enorme potenza finanziaria della società guidata da Paolo Ardoino, leader nel settore delle criptovalute. D’altra parte, neppure John Elkann ha necessità di liquidità: negli ultimi dieci anni ha già immesso nella Juventus circa un miliardo di euro - la stessa cifra che Ardoino si dice pronto a investire. Una questione di cuore.

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Buffon difende Elkann e la famiglia Agnelli

"Ho visto che è arrivata un'offerta importante, ma non mi sembra di aver visto che John Elkann o la famiglia Agnelli abbiano messo la Juve in vendita. Questa è la cosa principale". Lo ha detto l'ex capitano bianconero Gigi Buffon dopo l'uscita allo scoperto di Tether. "Secondariamente penso che stiamo parlando di una storia vincente che in certi momenti può avere delle problematiche. A dispetto di tutto questo, credo che il tifoso della Juve debba essere orgoglioso e debba riconoscere sempre il merito e la felicità di essere riconoscibili attraverso la famiglia Agnelli e in questo caso John Elkann".

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La Juventus non è in vendita: lo ha ribadito Exor con una nota ufficiale. La holding della famiglia Agnelli rappresenta la storia del club e non ha intenzione di cedere le sue quote. Lo aveva già annunciato Elkann dopo il Consiglio di Amministrazione dello scorso novembre, quando Tether e Paolo Ardoino hanno incominciato a fare le spalle larghe. Ora è arrivata la conferma: "Siamo azionisti stabili e orgogliosi da oltre un secolo", come a sottolineare che non può esistere una Vecchia Signora senza la Exor. La società di cryptovalute ha bussato con un'offerta da oltre un miliardo e il socio di maggioranza del club ha risposto tenendo la porta ben chiusa. 

Il comunicato di Exor

"Exor annuncia che il suo Consiglio di Amministrazione ha respinto all'unanimità una proposta spontanea presentata da Tether Investments, per l'acquisizione di tutte le azioni di Juventus Football Club SpA  di proprietà di Exor" - si legge nella nota ufficiale della Holding della famiglia Agnelli, capeggiata da Elkann. Poi il comunicato prosegue: "Exor ribadisce le sue precedenti e coerenti dichiarazioni secondo cui non ha intenzione di vendere alcuna delle sue azioni Juventus a terzi, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, Tether, con sede a El Salvador. La Juventus è un club storico e di successo, di cui Exor e la famiglia Agnelli sono azionisti stabili e orgogliosi da oltre un secolo e restano pienamente impegnati nel Club, supportando il suo nuovo team dirigenziale nell'esecuzione di una strategia chiara per ottenere risultati importanti sia dentro che fuori dal campo".

 

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