"Gli arbitri sono una mafia": Capello durissimo! "Non capiscono il calcio e non vogliono una cosa..."

In Spagna l'ex tecnico di Milan, Roma e Juve entra pesantemente sulle strutture arbitrali: "Questa storia mi fa impazzire"
"Gli arbitri sono una mafia": Capello durissimo! "Non capiscono il calcio e non vogliono una cosa..."© Redazione

"Gli arbitri sono una mafia". Inizia così una lunga intervista di Fabio Capello e lo fa spiegando a fondo la situazione in Italia interpellando il Var. Il momento è complicato per la classe arbitrale e lo si vede ogni giornata con tante decisioni complicate o di difficile spiegazione e il risultato è una polemica continua da parte di tutte le squadre. In una situazione difficile da gestire anche per l'ex allenatore un modo per provare a risolverla ci sarebbe ma "non vogliono". Il tema arbitri poi si allarga al caso Negreira in Spagna con il parallelismo con Calciopoli e la Juve: "Non hanno pagato, attenzione". Insomma, parole senza filtri, chiare e dirette come è sempre stato nei modi Capello. Poi un accenno anche sui Mondiali e la situazione dell'Italia.

Favorite Mondiali e gli elogi ad Ancelotti

Capello a Marca parla dei Mondiali e le possibili favorite: "Mi piace molto la Spagna, la Francia sempre, che ha Mbappé ma anche altri buoni giocatori. Anche gli inglesi, che stanno andando molto bene. E vedremo cosa succederà con il Brasile, con Ancelotti". E proprio sul tecnico italiano aggiunge: "Carlo è 'il professore'. È stato un mio giocatore e lo conosco molto bene. Ha una leadership naturale: sembra debole ma non lo è, sembra tranquillo ma quando è il momento di dire le cose chiare alla squadra, le dice. Sa come avere la squadra dalla sua parte". Sulle 48 squadre al Mondiale e le troppe partite: "Ora, con cinque sostituzioni a partita, possono giocare tanti giocatori ma, come sempre, ogni squadra ha 14 o 15 titolari di livello superiore, e gli altri possono dare una mano. Ma sì, penso che si giocheranno troppe partite ai Mondiali".

Il problema del calcio italiano

Nella lunga intervista Capello parla della situazione in Italia: "Nel Milan gioca un italiano; nella Juventus solo due; l'Inter ne ha quattro o cinque; nella Roma due o tre. Questa è la chiave. Guardando al futuro, non abbiamo molte opportunità. Il sistema di allenamento ha fallito, c'è molta tattica e poco calcio. Questo è il problema dell'Italia. A 12 anni i bambini fanno tattica, ma hanno bisogno di gestire la palla e conoscere l'ABC del calcio. Ho vissuto in Spagna e vedo che ai ragazzi piace fare tanta tecnica...Ora il calcio è più veloce, e se non hai tecnica, dove vai?". Poi elogia Lamine Yamal: "È incredibile... Migliora di partita in partita! Davvero, Lamine fa cose molto difficili da fare. Gioca bene, ha un'ottima visione di gioco, non solo quando ha la palla, ma anche quando fa passaggi importanti. È il futuro. In questi anni lotterà con Mbappé per il Pallone d'Oro, ma vedremo chi vincerà la Champions"

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Calciopoli e il caso Negreira

Sul caso Negreira e le vittorie della Liga con il Real Madrid: "Hanno cercato di fermarci, ma non ci sono riusciti...(ride ndr). Non ci sono riusciti. Pensa allo sforzo che abbiamo dovuto fare, alla forza di quella squadra e al merito che abbiamo. Se pensi che vincere sia sempre un merito, dopo questo è ancora più meritevole. Abbiamo vinto contro tutti! Ricordo che la gente diceva: 'Così, così, così vince il Madrid'. Beh, è stato più di questo". E il parallelismo con Calciopoli e la retrocessione della Juve in B: "Ma loro non hanno pagato, attenzione. E con questa storia di Negreira non è successo nulla. Questa è una domanda per voi spagnoli, non per me. Perché in Italia abbiamo agito. Ho vinto due titoli con la Juventus, ho entrambe le medaglie a casa mia, ma la squadra è stata retrocessa in Serie B"

"Gli arbitri sono una mafia"

Sul Var e gli arbitri Capello va giù duro: "Lascia perdere... Questo è un argomento che mi fa arrabbiare molto. Lo stesso modello in Inghilterra anche in Italia? No. Gli arbitri sono una mafia. Non vogliono coinvolgere nel VAR ex giocatori, che conoscono i movimenti del calcio, i movimenti che fa un giocatore per fermarsi, per aiutarsi... E spesso prendono decisioni che non sono corrette, perché non hanno giocato e non conoscono quel tipo di movimenti. Un giocatore viene toccato sul viso, si butta a terra e fischiano. Ma perché fischiate?! Se io sono alto 1,90 e l'altro 1,75, quando mi muovo il mio braccio è all'altezza del suo viso, perché fischiate? Questa cosa mi fa impazzire". Capello poi prosegue parlando della sua proposta di mettere anche un ex calciatore al Var: "Mettine uno che stia lì e dica all'arbitro: 'Beh, a me non sembra rigore, o forse sì'. Con la UEFA abbiamo analizzato 20 situazioni in cui sono stati fischiati dei rigori, le hanno riviste ex giocatori ed ex allenatori, e 6 di questi erano rigori e 14 no".

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"Gli arbitri sono una mafia". Inizia così una lunga intervista di Fabio Capello e lo fa spiegando a fondo la situazione in Italia interpellando il Var. Il momento è complicato per la classe arbitrale e lo si vede ogni giornata con tante decisioni complicate o di difficile spiegazione e il risultato è una polemica continua da parte di tutte le squadre. In una situazione difficile da gestire anche per l'ex allenatore un modo per provare a risolverla ci sarebbe ma "non vogliono". Il tema arbitri poi si allarga al caso Negreira in Spagna con il parallelismo con Calciopoli e la Juve: "Non hanno pagato, attenzione". Insomma, parole senza filtri, chiare e dirette come è sempre stato nei modi Capello. Poi un accenno anche sui Mondiali e la situazione dell'Italia.

Favorite Mondiali e gli elogi ad Ancelotti

Capello a Marca parla dei Mondiali e le possibili favorite: "Mi piace molto la Spagna, la Francia sempre, che ha Mbappé ma anche altri buoni giocatori. Anche gli inglesi, che stanno andando molto bene. E vedremo cosa succederà con il Brasile, con Ancelotti". E proprio sul tecnico italiano aggiunge: "Carlo è 'il professore'. È stato un mio giocatore e lo conosco molto bene. Ha una leadership naturale: sembra debole ma non lo è, sembra tranquillo ma quando è il momento di dire le cose chiare alla squadra, le dice. Sa come avere la squadra dalla sua parte". Sulle 48 squadre al Mondiale e le troppe partite: "Ora, con cinque sostituzioni a partita, possono giocare tanti giocatori ma, come sempre, ogni squadra ha 14 o 15 titolari di livello superiore, e gli altri possono dare una mano. Ma sì, penso che si giocheranno troppe partite ai Mondiali".

Il problema del calcio italiano

Nella lunga intervista Capello parla della situazione in Italia: "Nel Milan gioca un italiano; nella Juventus solo due; l'Inter ne ha quattro o cinque; nella Roma due o tre. Questa è la chiave. Guardando al futuro, non abbiamo molte opportunità. Il sistema di allenamento ha fallito, c'è molta tattica e poco calcio. Questo è il problema dell'Italia. A 12 anni i bambini fanno tattica, ma hanno bisogno di gestire la palla e conoscere l'ABC del calcio. Ho vissuto in Spagna e vedo che ai ragazzi piace fare tanta tecnica...Ora il calcio è più veloce, e se non hai tecnica, dove vai?". Poi elogia Lamine Yamal: "È incredibile... Migliora di partita in partita! Davvero, Lamine fa cose molto difficili da fare. Gioca bene, ha un'ottima visione di gioco, non solo quando ha la palla, ma anche quando fa passaggi importanti. È il futuro. In questi anni lotterà con Mbappé per il Pallone d'Oro, ma vedremo chi vincerà la Champions"

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