Cristiano Ronaldo vince la causa contro la Juve: non dovrà restituire i 9,7 milioni

Niente da fare per il club bianconero: il riscorso sulla richiesta dell'annullamento del lodo arbitrale viene respinto dal tribunale
Cristiano Ronaldo vince la causa contro la Juve: non dovrà restituire i 9,7 milioni
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Cristiano Ronaldo vince ancora contro la Juventus sul fronte giudiziario. Il tribunale del lavoro di Torino ha respinto il ricorso presentato dal club bianconero, confermando il lodo arbitrale favorevole al fuoriclasse portoghese. La Juventus non solo non potrà recuperare le somme già versate, ma dovrà anche sostenere ulteriori costi legali. La vicenda riguarda gli stipendi “congelati” durante l’emergenza Covid, uno dei capitoli più delicati della gestione economica dei club in quel periodo. Secondo quanto riportato da Repubblica, la decisione rappresenta una nuova battuta d’arresto per la società torinese. Un esito che rafforza la posizione dell’ex numero 7 bianconero nella lunga disputa legale.

La controversia sugli stipendi congelati

Al centro della causa c’è il pagamento di alcune mensilità maturate da Cristiano Ronaldo nel periodo della pandemia. Durante l’emergenza Covid, la Juventus aveva concordato con i propri tesserati una sospensione temporanea degli stipendi, nell’ambito della cosiddetta “manovra stipendi”. Secondo il club, quelle somme sarebbero state oggetto di un accordo che ne giustificava il congelamento. Di diverso avviso gli arbitri che, già mesi fa, avevano stabilito che Ronaldo avesse diritto a ricevere gli importi al lordo e non al netto. La cifra complessiva ammonta a 9 milioni e 774mila euro, oltre agli interessi maturati. La Juventus aveva già provveduto al pagamento, ma puntava ora a ottenere l’annullamento del lodo. Il tribunale del lavoro di Torino ha però confermato integralmente la decisione arbitrale. Una scelta che chiarisce la natura vincolante di quegli accordi. Il giudice ha ritenuto infondate le argomentazioni del club. Di conseguenza, Ronaldo mantiene quanto già incassato.

Il ricorso respinto

Dopo la pronuncia arbitrale, la Juventus aveva deciso di impugnare il lodo davanti al giudice del lavoro. L’obiettivo era ribaltare una decisione considerata penalizzante dal punto di vista economico e giuridico. In precedenza, lo stesso Ronaldo aveva presentato ricorso chiedendo una somma ancora più elevata, ottenendo però solo una parte di quanto richiesto. Nonostante ciò, l’esito era stato comunque favorevole al calciatore. Il tribunale ha ora respinto anche l’azione della Juventus, sancendo una seconda sconfitta per il club. Oltre alla conferma del pagamento degli stipendi, la società dovrà versare circa 50mila euro di spese legali. Ronaldo è stato assistito da un collegio difensivo guidato dall’avvocato John Shehata. Con lui hanno lavorato anche Emanuele Lucchini Guastalla, Fabio Iudica e Paola Tardati. Secondo il quotidiano, la sentenza chiude definitivamente il contenzioso in questa sede.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Pagamenti e possibili sviluppi futuri

È importante precisare che la Juventus aveva già versato a Cristiano Ronaldo l’intera somma oggetto della disputa nel corso del 2024. I circa 9,7 milioni di euro sono stati infatti contabilizzati regolarmente nel bilancio della stagione 2023-24. Il ricorso presentato dal club non mirava quindi a evitare un nuovo esborso, ma puntava - almeno in linea teorica - a ottenere la restituzione di quanto già pagato. La strategia si basava su un documento firmato da Ronaldo al momento del trasferimento al Manchester United, nel quale il calciatore dichiarava di non vantare ulteriori crediti nei confronti della Juventus. Tuttavia, la sentenza arbitrale era già esecutiva lo scorso anno, motivo per cui l’attuale decisione del tribunale non comporta nuovi pagamenti immediati da parte del club. Il giudice del lavoro ha respinto il ricorso bianconero entrando nel merito delle motivazioni. Solo dopo averle analizzate nel dettaglio, la Juventus valuterà se proseguire la battaglia legale. 

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Cristiano Ronaldo vince ancora contro la Juventus sul fronte giudiziario. Il tribunale del lavoro di Torino ha respinto il ricorso presentato dal club bianconero, confermando il lodo arbitrale favorevole al fuoriclasse portoghese. La Juventus non solo non potrà recuperare le somme già versate, ma dovrà anche sostenere ulteriori costi legali. La vicenda riguarda gli stipendi “congelati” durante l’emergenza Covid, uno dei capitoli più delicati della gestione economica dei club in quel periodo. Secondo quanto riportato da Repubblica, la decisione rappresenta una nuova battuta d’arresto per la società torinese. Un esito che rafforza la posizione dell’ex numero 7 bianconero nella lunga disputa legale.

La controversia sugli stipendi congelati

Al centro della causa c’è il pagamento di alcune mensilità maturate da Cristiano Ronaldo nel periodo della pandemia. Durante l’emergenza Covid, la Juventus aveva concordato con i propri tesserati una sospensione temporanea degli stipendi, nell’ambito della cosiddetta “manovra stipendi”. Secondo il club, quelle somme sarebbero state oggetto di un accordo che ne giustificava il congelamento. Di diverso avviso gli arbitri che, già mesi fa, avevano stabilito che Ronaldo avesse diritto a ricevere gli importi al lordo e non al netto. La cifra complessiva ammonta a 9 milioni e 774mila euro, oltre agli interessi maturati. La Juventus aveva già provveduto al pagamento, ma puntava ora a ottenere l’annullamento del lodo. Il tribunale del lavoro di Torino ha però confermato integralmente la decisione arbitrale. Una scelta che chiarisce la natura vincolante di quegli accordi. Il giudice ha ritenuto infondate le argomentazioni del club. Di conseguenza, Ronaldo mantiene quanto già incassato.

Il ricorso respinto

Dopo la pronuncia arbitrale, la Juventus aveva deciso di impugnare il lodo davanti al giudice del lavoro. L’obiettivo era ribaltare una decisione considerata penalizzante dal punto di vista economico e giuridico. In precedenza, lo stesso Ronaldo aveva presentato ricorso chiedendo una somma ancora più elevata, ottenendo però solo una parte di quanto richiesto. Nonostante ciò, l’esito era stato comunque favorevole al calciatore. Il tribunale ha ora respinto anche l’azione della Juventus, sancendo una seconda sconfitta per il club. Oltre alla conferma del pagamento degli stipendi, la società dovrà versare circa 50mila euro di spese legali. Ronaldo è stato assistito da un collegio difensivo guidato dall’avvocato John Shehata. Con lui hanno lavorato anche Emanuele Lucchini Guastalla, Fabio Iudica e Paola Tardati. Secondo il quotidiano, la sentenza chiude definitivamente il contenzioso in questa sede.

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