La Juventus ritrova il successo nella serata più pesante della sua Champions League, superando 2-0 il Benfica all’Allianz Stadium. Un risultato che vale la certezza, quantomeno, dei playoff, resa aritmetica dai 12 punti ottenuti in sette partite. Dopo un primo tempo poco brillante, i bianconeri soffrono anche l’avvio della ripresa, la rete di Thuram cambia l’inerzia del match. Da lì la squadra prende fiducia e chiude i conti con il gol di McKennie, ormai pedina fondamentale nello schema del tecnico toscano. Nel finale il Benfica ha l’occasione per riaprirla, ma Pavlidis fallisce il rigore scivolando al momento della conclusione. Una vittoria pesante, analizzata nel post gara negli studi di Sky da Del Piero, Capello e Di Canio.
La Juventus ritrova il successo nella serata più pesante della sua Champions League, superando 2-0 il Benfica all’Allianz Stadium. Un risultato che vale la certezza, quantomeno, dei playoff, resa aritmetica dai 12 punti ottenuti in sette partite. Dopo un primo tempo poco brillante, i bianconeri soffrono anche l’avvio della ripresa, la rete di Thuram cambia l’inerzia del match. Da lì la squadra prende fiducia e chiude i conti con il gol di McKennie, ormai pedina fondamentale nello schema del tecnico toscano. Nel finale il Benfica ha l’occasione per riaprirla, ma Pavlidis fallisce il rigore scivolando al momento della conclusione. Una vittoria pesante, analizzata nel post gara negli studi di Sky da Del Piero, Capello e Di Canio.
Del Piero: "Squadra attenta e brava"
Del Piero analizza così la vittoria della Juve in Champions: "Una partita tosta, ma Juve più brava del Benfica a concretizzare ed è un po' il bilanciamento rispetto all'ultima giocata a Cagliari o con il Lecce in casa, le due battute d'arresto dell'ultimo periodo. Ho visto una squadra attenta e brava, c'era da fare una partita di grande attenzione e anche di cattiveria. Abbiamo visto giocatori, come McKennie nel secondo gol, recuperare il pallone strappandolo e credendo in quel pallone lì. Ma anche in Locatelli che si è immolato 3-4 volte a respingere i tiri da dentro l'area degli avversari. Nel complesso una bella vittoria convincente perché partite così sul limite sono riusciti a tenerla bene e a guadagnarsi un'ottima posizione in classifica".
Sul buffetto di Spalletti a Openda: "Se un allenatore si permette di fare una cosa così con un suo giocatore vuol dire che il rapporto è anche bello. C'è tanta comunicazione, Luciano in questo è bravo e sta diventando sempre più importante soprattutto con i giovani di oggi dove c'è bisogno di una comunicazione diversa. Non così (ride ndr)".
