"Non lo volete vedere?", lamento Conte e Spalletti pizzica: "Prendi decisioni!": l'altra Juve-Napoli

Gli aspetti più particolari della sfida dell'Allianz svelati a Bordocam e anche Hojlund se la prende con l'assistente: "Non vedi..."

La Juve vince 3-0 contro il Napoli e lo fa con una prestazione dominante all'Allianz. Un risultato senza repliche che rilancia le ambizioni Champions dei bianconeri mentre frena quelle scudetto per gli azzurri. Una gara vissuta sul filo delle emozioni con il ritorno di Conte allo Stadium e Spalletti di nuovo avversario del suo recente passato. Un match ricco di emozioni e sfaccettature che a Bordocam su Dazn si notano tutte, anche quelle più particolari e impercettibili. 

Abbraccio Conte-Chiellini e le scelte di formazione

Conte torna, ancora una volta, da avversario all'Allianz Stadium. Prima della partita c'è l'abbraccio con Chiellini nel tunnel e in attesa dalla sfida saluta i tifosi proprio lì in tribuna. Per affrontare la partita i due allenatori cambiano poco l'assetto: Spalletti mette in campo la Juve vista nel secondo tempo contro il Benfica con McKennie alle spalle di David e Conceicao largo. L'allenatore del Napoli deve fare di necessità virtù mettendo gli undici quasi obbligati visti i tantissimi infortuni e dunque l'unica differenza rispetto alla Champions è Meret in porta al posto dell'acciaccato Milinkovic Savic, nemmeno in panchina. A una manciata di minuti dal fischio ogni squadra fa il suo rito: Yildiz beve un sorso d'acqua in ginocchio, poi con il resto della squadra si mette a cerchi in mezzo al campo. Sul fronte opposto i giocatori azzurri si caricano a vicenda.

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Spalletti-Conte, dubbi e indicazioni

Prima ancora del fischio d'inizio c'è un momento in cui il Napoli è già schierato e Spalletti, in panchina, chiede al suo vice Domenichini: "Ma è a centrocampo no?" riferendosi alla posizione di Elmas, pensando che Conte abbia messo i suoi con il 3-5-2. L'atmosfera comunque è elettrizzante e dopo appena 15 secondi Cambiaso conquista un angolo ed esulta sotto la Sud. Mentre Conte dà le prime indicazioni proprio a Elmas: "Eljif, dentro dentro", ovvero lo vuole più basso per andarsi a prendere il pallone.

E chiama continuamente il cambio gioco su Spinazzola, anche con gesti eloquenti dalla panchina, con l'obiettivo di dilatare la Juve. Ma il suo Napoli è poco preciso e ovviamente la sua reazione non è di quelle pacate. Poi indiciazioni anche per Hojlund: "Rasmus, bene... gioca su Eljif". Dall'altra parte Spalletti chiede più pressione a David sul giro palla del Napoli: "Bisogna andare più forte". Ma anche un richiamo a McKennie che in possesso deve fare "la mezzala destra"

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Duello Bremer-Hojlund e il gol di David

Per tutti e 90 i minuti di partita il duello in campo più accesso e bello da vedere è quello tra Bremer e Hojlund. I due si tengono la mano, nel vero senso della parola, in diverse situazioni quasi a volersi cercare vicendevolmente per non sfuggirsi l'un l'altro. Situazione che porta il danese ad alterarsi, e non poco... Il Napoli tiene il possesso ma è la Juve a creare i primi veri pericoli: sul colpo di testa di McKennie è Spalletti a mettersi le mani in testa, poi c'è il palo di Thuram su cui il tecnico resta attonito per qualche secondo. L'allenatore bianconero poi chiede "calma" ai suoi ragazzi e di "far girare la palla".

Conceicao: "È tuo!"

Sull'azione del gol c'è la prima parte in cui Conte si lamenta con i suoi per aver lasciato girare con facilità McKennie in mezzo al campo, mentre sul cross di Yildiz è David a non avere la cattiveria giusta per arrivare sul pallone e qui la reazione della panchina Juve è abbastanza 'rabbiosa'. Ma l'azione prosegue: Locatelli di tacco serve proprio il canadese che resiste alla pressione e fa 1-0, la panchina corre in campo mentre Spalletti resta impassibile. Conceicao prende Locatelli e gli dice: "È tuo, è tuo!". Cambiaso chiede a Mariani se stesse controllando il fuorigioco mentre Di Lorenzo vuole un fallo per una spinta di Thuram, lo stesso dice McTominay

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Conte, il rigore e Mariani

Un minuto più tardi arriva l'occasione del raddoppio con Conceicao, ben servito da Yildiz, che va al tiro ma Buongiorno gli nega la gioia proprio con un intervento sulla linea. La situazione particolare, però, è sulla panchina della Juve: uno degli assistenti di Spalletti esulta pensando fosse gol e poi, attraverso l'auricolare, chiede: "Ragazzi, ma cos'è successo?". Dall'altra parte Conte chiede ai suoi di alzare il baricentro e predica "calma". Spalletti intanto guida Conceicao proprio dal suo lato di campo: "Devi uscire di più in pressione" poi lo catechizza sui movimenti: "Punta, devi fare gol. Devi prendere delle decisioni per fare gol. Contrasti e devi puntare...". Poco dopo capita il doppio episodio in area Juve con Hojlund e Vergara a terra. Conte richiama subito l'arbitro mentre il resto della panchia, Lukaku su tutti, è incredulo con le braccia larghe. L'arbitro lascia correre e l'allenatore azzurro: "Oh, non lo volete vedere?. Non lo vai neanche a vedere?" con un sorriso ironico. 

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Cambiaso, le indicazioni

Nella ripresa il copione non cambia. Solito duello Bremer-Hojlund con il danese che chiede ai suoi più palloni in profondità per cercare di scappare dalla marcatura. Poi Spalletti dà indicazioni a Cambiaso nel momento in cui deve andare in pressione: "Forte Andre, mordilo". Poi urla "Cambiooo" al proprio team manager con la faccia di Fabris come a dire 'Eh che posso farci': dentro Kostic e fuori Conceicao che in panchina ripensa all'occasione e lancia dell'acqua a terra. Poi si torna al duello tra il brasiliano e l'attaccante del Napoli, all'ennessimo strattone proprio Hojlund urla all'assistente: "You don't look? Non vedi?".

Cabal, carica Spalletti

Poi ancora cambi: fuori David e gran parte dei tifosi si alza in piedi per applaudirlo. E 35 secondi dopo esatti Miretti recupera palla e manda Yildiz in porta per il 2-0. A bordocampo la reazione di Lukaku, pronto a entrare, fa un gesto con la mano che dice tutto. Mentre Spalletti richiama Cabal con mezzo pizzicotto sulla guancia: "Non mollare che ci montano addosso". Proprio dopo il 2-0 c'è anche il momento di un coro ironico dei tifosi per Conte: "Antonio Conte salta con noi" e lui se la ride in panchina. 

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Thuram, l'esultanza di Marcus

Arriva anche il 3-0 firmato da Kostic. Lo Stadium esplode di gioia, in campo i bianconeri si abbracciano mentre Spalletti prepara ancora dei cambi. Fuori Locatelli anche lui applaudito da tutto lo stadio, il capitano ricambia. Allo stesso tempo i tifosi bianconeri prendono in giro quelli azzurri cantando 'O soldato innamurato'. Finisce così, con la vittoria della Juve. Spalletti abbraccia Conte. Lukaku richiama i suoi compagni per andare verso il settore ospiti. Mentre Thuram divide il premio di Mvp con i compagni, compresa la foto di rito, poi guarda vers la tribuna per salutare papà Lilian e il fratello Marcus che esulta come lui. 

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La Juve vince 3-0 contro il Napoli e lo fa con una prestazione dominante all'Allianz. Un risultato senza repliche che rilancia le ambizioni Champions dei bianconeri mentre frena quelle scudetto per gli azzurri. Una gara vissuta sul filo delle emozioni con il ritorno di Conte allo Stadium e Spalletti di nuovo avversario del suo recente passato. Un match ricco di emozioni e sfaccettature che a Bordocam su Dazn si notano tutte, anche quelle più particolari e impercettibili. 

Abbraccio Conte-Chiellini e le scelte di formazione

Conte torna, ancora una volta, da avversario all'Allianz Stadium. Prima della partita c'è l'abbraccio con Chiellini nel tunnel e in attesa dalla sfida saluta i tifosi proprio lì in tribuna. Per affrontare la partita i due allenatori cambiano poco l'assetto: Spalletti mette in campo la Juve vista nel secondo tempo contro il Benfica con McKennie alle spalle di David e Conceicao largo. L'allenatore del Napoli deve fare di necessità virtù mettendo gli undici quasi obbligati visti i tantissimi infortuni e dunque l'unica differenza rispetto alla Champions è Meret in porta al posto dell'acciaccato Milinkovic Savic, nemmeno in panchina. A una manciata di minuti dal fischio ogni squadra fa il suo rito: Yildiz beve un sorso d'acqua in ginocchio, poi con il resto della squadra si mette a cerchi in mezzo al campo. Sul fronte opposto i giocatori azzurri si caricano a vicenda.

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