"Sei mesi, 10 gol e rinnovo": Icardi-Juve, tutto fatto ma... Il retroscena sul colloquio

La trattativa per il bomber è stata caldissima: cosa è successo durante l'incontro con la dirigenza bianconera

«Fatemi un contratto di sei mesi. Io da qui a maggio segno dieci gol e mi fate un contratto per l’anno prossimo». Così ha detto Maurito Icardi quando ha parlato con i dirigenti della Juve. E i dirigenti della Juve hanno detto: «Ok, a queste condizioni ci stiamo». E si sono virtualmente stretti la mano. Poi tutto è saltato e adesso vi spiego perché, ma andiamo con ordine. Gli agenti di Icardi, sapendo che la Juve cercava un centravanti e il loro assistito voleva lasciare il Galatasaray, hanno provato ad apparecchiare il colpo. Ma c’era un problema: Icardi non può lasciare il Gala in prestito, perché a giugno scade il suo contratto. Quindi: solo trasferimento definitivo e nuovo contratto con l’altro club.

Icardi, cosa è successo

La Juve non si voleva impegnare a lunga scadenza con Icardi e lui ha accettato la scommessa: sei mesi di contratto (un po’ come Spalletti) con la possibilità di ridiscutere tutto a giugno. Sembrava la quadratura del cerchio, ma bisognava avere l’ok del Galatasaray. E, a quel punto, il presidente Dursun Özbek si è messo di traverso, chiedendo 15 milioni di euro. Un’esagerazione per un trentatreenne in scadenza. Ma Özbek non voleva correre il rischio di essere eliminato proprio da un gol di Icardi nel playoff per gli ottavi di Champions. E ha chiesto la cifra che il passaggio agli ottavi può valere per il Gala tra premio Uefa e incassi. E, a 15 milioni, la Juve ha detto no. Voi cosa avreste fatto?

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Spalletti e Icardi

Intanto ieri Mauro ha segnato ancora, arrivando a quota 10 gol in stagione con il club turco: il suo calcio di rigore ha consolidato il successo dei suoi per il 4-0 definitivo contro il Kayserispor. E a fine partita è andato sotto la sua curva regalando la sua maglia, un gesto che molti tifosi sui social hanno interpretato come un saluto... Poi sulla vicenda è intervenuto Luciano Spalletti nel post partita contro il Parma. Il tecnico bianconero ha smorzato le voci su un suo possibile arrivo, spingendo più che altro sulla possibilità di insistere per Kolo Muani.

"Altrimenti c'è..."

Le parole di Luciano in merito: "Come calciatore non posso che parlarne benissimo per il periodo che l’ho allenato, ma non vuol dire che voglio Icardi. Poi nello spogliatoio portava robe di casa che non andavano bene e mi ci sono dovuto confrontare. Bisognava prendere decisione e visto che le prendevo io in quel periodo, decisi così. Però lui è una persona squisita e un goleador nato, ma noi non si vuole Icardi. Non si vuole Icardi, vorremo un calciatore con determinate caratteristiche, ma se non lo troviamo va bene così. Altrimenti c’è McKennie. L’avete visto dentro l’area: un bomber di quelli veri, giocatore incredibile".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

"Icardi ha il 9 come gruppo sanguigno"

Le parole del tecnico della Juve non sono affatto casuali. Nella consueta conferenza stampa della vigilia, in un passaggio dedicato ai prossimi avversari in Champions League, Luciano aveva speso belle parole per l'attaccante argentino che aveva già allenato ai tempi dell'Inter prima della separazione e del caos per le vicende relative a Wanda Nara: "Io son d’accordo con la società e la società è d’accordo con me. Osimhen? Ne ho tante su di lui. Se parlo di lui mi piace parlare anche di Icardi. Tutti e due, in maniera differente, hanno il numero 9 come gruppo sanguigno. Hanno qualità indubbie, con loro due hai tutti i piani: il piano A, il piano B, il piano C. Con loro hai le soluzioni, devi solo decidere come fare a rientrare in casa: se citofonare o buttare giù la porta (ride ndr), o abbatterla. Osimhen la abbatte, quell’altro in area di rigore come finalizzazione è stato uno dei più forti attaccanti che ho avuto la fortuna di allenare".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Chiellini, Kolo Muani e Icardi

Parole che hanno seguito quelle di Chiellini, sempre in occasione di Parma-Juve ma nel pre-partita: "Vlahovic tornerà non prestissimo e quindi ci siamo mossi con le idee di trovare un attaccante che rispondesse a queste richieste in modo compatibile con la situazione finanziarie del club. Icardi è stata una suggestione post conferenza del mister, non c’è stato niente di più e mi sento di escludere. Gli altri nomi sono quelli che sono usciti. Se abbiamo in mente qualcuno? Siamo in attesa, anche per Mateta abbiamo valutato e deciso di non decidere per i costi. Kolo Muani? È un giocatore del Tottenham, questa è la verità". 

Juve, l'attaccante...

Insomma, la ricerca dell'attaccante per Spalletti ha caratterizzato tutto il mese di gennaio e continuerà a catturare l'attenzione dei tifosi fino alla chiusura del mercato invernale. Da Mateta a En-Nesyri, passando per l'interesse verso Duran fino all'ennesimo tentativo per riportare a casa Kolo Muani. Una situazione che tra gli altri ha scaldato anche Vlahovic, che 'si è fatto sentire' sui social cambiando la sua immagine del profilo con la sua maglia numero 9.

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

«Fatemi un contratto di sei mesi. Io da qui a maggio segno dieci gol e mi fate un contratto per l’anno prossimo». Così ha detto Maurito Icardi quando ha parlato con i dirigenti della Juve. E i dirigenti della Juve hanno detto: «Ok, a queste condizioni ci stiamo». E si sono virtualmente stretti la mano. Poi tutto è saltato e adesso vi spiego perché, ma andiamo con ordine. Gli agenti di Icardi, sapendo che la Juve cercava un centravanti e il loro assistito voleva lasciare il Galatasaray, hanno provato ad apparecchiare il colpo. Ma c’era un problema: Icardi non può lasciare il Gala in prestito, perché a giugno scade il suo contratto. Quindi: solo trasferimento definitivo e nuovo contratto con l’altro club.

Icardi, cosa è successo

La Juve non si voleva impegnare a lunga scadenza con Icardi e lui ha accettato la scommessa: sei mesi di contratto (un po’ come Spalletti) con la possibilità di ridiscutere tutto a giugno. Sembrava la quadratura del cerchio, ma bisognava avere l’ok del Galatasaray. E, a quel punto, il presidente Dursun Özbek si è messo di traverso, chiedendo 15 milioni di euro. Un’esagerazione per un trentatreenne in scadenza. Ma Özbek non voleva correre il rischio di essere eliminato proprio da un gol di Icardi nel playoff per gli ottavi di Champions. E ha chiesto la cifra che il passaggio agli ottavi può valere per il Gala tra premio Uefa e incassi. E, a 15 milioni, la Juve ha detto no. Voi cosa avreste fatto?

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
"Sei mesi, 10 gol e rinnovo": Icardi-Juve, tutto fatto ma... Il retroscena sul colloquio
2
Spalletti e Icardi
3
"Icardi ha il 9 come gruppo sanguigno"
4
Chiellini, Kolo Muani e Icardi