Pagina 3 | Rinnovo McKennie-Juve, le cifre e l'errore da non ripetere. Insostituibile per Spalletti, occasione per l'Inter

Scherzando, ma non troppo, deve essersi espresso così Luciano Spalletti. E non da pochi giorni, ma da quasi due mesi: «Toglietemi tutto, ma non il mio Wes». Al di là dello slogan, resta la sostanza. Rimangono i rapporti, le intese, due persone che si capiscono a meraviglia, ma soprattutto il bene della Juve, primario pure per loro che a livello contrattuale al momento non hanno una visibilità maggiore rispetto al 30 giugno. Oggi Weston McKennie è oggettivamente insostituibile. Lo dicono i numeri: dall’arrivo di Spalletti è il centrocampista di Serie A che ha segnato più di tutti fra le varie competizioni (7 reti). In Europa, giocatori così duttili e funzionali, si contano sulle dita di una mano. E valgono fior di milioni. Concetto che il tecnico ha trasmesso a chiare lettere alla società: se serve uno sforzo economico per accontentare McKennie, blindandolo almeno per altre due stagioni, vale la pena di compierlo.

Ricomprare McKennie

Se diventa necessario “ricomprare” lo statunitense, spendendo anche qualcosa in più rispetto a ciò che la Juve aveva in mente nei mesi scorsi, meglio farlo. Altrimenti uno come Weston non si trova. Non a parametro zero, non nel mercato italiano, non senza correre rischi per i quali i bianconeri finora si sono scottati, buttando dalla finestra parecchi soldi: il riferimento all’investimento last-minute per Openda, solo per citare un esempio dello scorso mercato estivo, è un avviso ai naviganti. Dover trovare un altro McKennie aprirebbe la strada a tutta una serie di pericoli che la Juve non può permettersi di affrontare. L’unicità del giocatore ha fatto innamorare Spalletti, che lo mette indiscutibilmente in prima fila nel progetto.

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Spalletti-McKennie, connubio perfetto

Per poter convincere Lucio a proseguire, del resto, bisogna partire dalle basi. Il lavoro svolto dal club con Kenan Yildiz è già un ottimo segnale relativamente alle ambizioni, ora però occorre replicare con McKennie. Dandogli l’importanza che ha meritato negli ultimi tre mesi sul campo. Le referenze dell’allenatore sono positive sotto tutti i punti di vista: sarà lo sponsor principale di Wes nei discorsi per il prolungamento. Trattative che continuano a vivere troppi alti e bassi, a differenza di Yildiz, un affare che ha unito tutti sin dal principio. Servivano, però, dei tempi tecnici per completare la missione. Tempi che la Juve, visto e considerato che il contratto di McKennie scade il 30 giugno, si sono sensibilmente ridotti.

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Occhio a Inter e Atletico Madrid

Inter e Atletico Madrid sono calde, senza dimenticare una finestra sull’Mls che al momento non stuzzica il classe ‘98. I pensieri del giocatore sono limpidi: priorità alla Juve. E a Spalletti, l’unico allenatore che è stato capace di dare una titolarità indiscutibile allo statunitense. Una centralità assoluta nello scacchiere bianconero, a prescindere dalla posizione in campo. Poi, però, ci sono da trovare le condizioni economiche per proseguire. McKennie vorrebbe raggiungere il tetto dei 4 milioni, a cui vanno aggiunte le commissioni per l’entourage. Va ricomprato, a tutti gli effetti. Ma Spalletti non ha dubbi: ne vale la pena. Ogni settimana chiede novità alla società, proprio in riferimento al futuro del suo jolly. Ogni settimana riceve la stessa risposta: ci stiamo lavorando. Nel frattempo, però, Wes può accordarsi con chiunque per la prossima stagione: una mina vagante, che la Juve deve assolutamente schivare. Così la pensa Lucio. 

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Occhio a Inter e Atletico Madrid

Inter e Atletico Madrid sono calde, senza dimenticare una finestra sull’Mls che al momento non stuzzica il classe ‘98. I pensieri del giocatore sono limpidi: priorità alla Juve. E a Spalletti, l’unico allenatore che è stato capace di dare una titolarità indiscutibile allo statunitense. Una centralità assoluta nello scacchiere bianconero, a prescindere dalla posizione in campo. Poi, però, ci sono da trovare le condizioni economiche per proseguire. McKennie vorrebbe raggiungere il tetto dei 4 milioni, a cui vanno aggiunte le commissioni per l’entourage. Va ricomprato, a tutti gli effetti. Ma Spalletti non ha dubbi: ne vale la pena. Ogni settimana chiede novità alla società, proprio in riferimento al futuro del suo jolly. Ogni settimana riceve la stessa risposta: ci stiamo lavorando. Nel frattempo, però, Wes può accordarsi con chiunque per la prossima stagione: una mina vagante, che la Juve deve assolutamente schivare. Così la pensa Lucio. 

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