Manca ormai poco al derby d'Italia, una delle sfide più attese della stagione. Dopo l'incredibile 4-3 allo Stadium nel girone di andata, ora è l'Inter (qui le parole di Chivu) a ospitare a San Siro la Juve, con un obiettivo chiaro: vincere e sfatare il tabù delle sconfitte contro le big. La squadra di Spalletti, però, è pronta a tutto per portare a casa la vittoria e continuare a lottare per un posto in Champions League e per il sogno scudetto. Un match che è fatto di strategie, anche psicologiche, a partire dalla scelta del club bianconero di far parlare Manuel Locatelli e non Luciano Spalletti in conferenza stampa (ecco spiegato il motivo).
Juve, la conferenza stampa di Locatelli: "Siamo carichi e pronti"
Locatelli ha iniziato parlando della settimana di allenamento: "Abbiamo recuperato energie fisiche e mentali, ci siamo preparati al meglio per la sfida di domani. Siamo carichi e pronti, non vediamo l'ora di giocare". La Juve è la squadra più giovane del gruppo di testa, al contrario dell'Inter: "Possiamo avere spensieratezza, ma in questi match la differenza la fanno i dettagli, i grandi match si decidono così. Dobbiamo cercare di imporre il nostro gioco e credo ci stia riuscendo bene. Dimarco? Lo conosco bene e lo merita. Lo scorso anno è stato criticato ma ora sta rispondendo sul campo ma è chiaro che domani non faccia così bene".
Il distacco con l'Inter
Sul distacco con l'Inter il centrocampista italiano ha aggiunto: "Sappiamo tutti dell'importanza della partita di domani, sono una grande squadra con un grande allenatore. Sono molto maturi, e a noi è mancata questa maturità in alcune partite che avremmo dovuto vincere, magari quelle sporche. La differenza dei 12 punti in classifica sta lì. Siamo molto più consapevoli e abbiamo fiducia, sappiamo cosa dobbiamo fare, dobbiamo essere sicuri di noi stessi e cercare di fare una grande partita. Si può sempre migliorare, il mister ci dice sempre che abbiamo ampi margini per crescere. Siamo una squadra giovane e ci fa mancare un po' di maturità ma sappiamo dove possiamo far male, bisogna essere fiduciosi. Serve grande personalità".