Pagina 4 | "Bastoni andrebbe sanzionato", "Da Chivu mi sarei aspettato altro": Inter-Juve, l'analisi Sky

Errori, orrori da Var e giustificazioni. Aspetti che caratterizzano Inter-Juve nel post partita e ovviamente a farla da padrone è il commento sull'episodio avvenuto nel primo tempo, ovvero il rosso a Kalulu per doppio giallo. Se Del Piero ammutolisce Chivu e dic la sua su quanto accaduto, allargando il cerchio anche al regolamento, non sono da meno tutti gli altri opinionisti di Sky Sport che analizzano la situazione in modo chiaro e netto. La partita più attesa della stagione, per la rivalità e la storia, rovinata dalle scelte di La Penna e la non scelta, per un regolamento sbagliato, del Var.

L'analisi di Inter-Juve

Il primo a commentare la partita è Condò: "È stata una bella partita condizionata da un grave errore arbitrale nel finale di primo tempo. Per quanto la Juve ha fatto sullo 0-0 e poi  anche in svantaggio nella prima mezz'ora e per la resistenza che ha opposto in dieci contro undici, forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Bisogna riconoscere, oggettivamente, quando succedono situazioni come quella del rosso a Kalulu e si affrontano due squadre di questo livello, l'inferiorità numerica finisci per pagarla come è successo".  Poi anche Borghi: "L'Inter in parità numerica ma anche nella ripresa ha dato la sensazione di avere qualche giro in meno nel motore in questi appuntamenti. Difficile da spiegare ma la mia impressione è stata questa, detto che si è visto, ancora una volta, le risorse che l'Inter ha e possono fare la differenza: Pio Esposito ha fatto la differenza, ma si è vista anche la voglia di andare a vincerla fino alla fine. Zielinski è un altro protagonista costruito nel corso della stagione grazie a Chivu e al lavoro del gruppo"

Serena: "Aleggia l'errore di La Penna"

E anche Serena: "Aleggia quell'errore dell'arbitro La Penna e la partita è stata condizionata da questo. Nonostante l'inferiorità numerica, però, la Juventus come aveva iniziato il primo tempo con coraggio, aggressività e giocandosela a viso aperto, ha fatto anche nella seconda parte. Anche se nei primi dieci-quindici minuti del secondo tempo l'Inter ha pressato, ha cercato di  imprimere un ritmo diverso alla gara ma non c'è riuscita perché la Juve, sulla falsa riga delle sfide con Atalanta e Lazio, è riuscita a creare molto, recuperando anche in dieci uomini lo svantaggio, ha dentro ciò che gli ha infuso Spalletti ovvero la volontà e il coraggio di non mollare mai"

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I due falli di Kalulu e la sanzione a chi simula

Poi si va sull'episodio dei due gialli a Kalulu con Borghi: "Sul primo giallo discussioni ce ne sono molte meno, è un incrocio e Kalulu arriva in ritardo. Per il regolamento e le linee guida di oggi sono cartellini. Il contatto c'è, non è fermo immagine che definisce l'intensità e diciamo che questo è un episodio da campo e ci può stare l'ammonizione, mentre il secondo è tutt'altra cosa". Anche Serena commenta la situazione: "Il movimento del campo determina la scelta perché se ci fosse una contraddizione tra arbitro e Var, 'Guarda è andata così' e poi magari non è realmente così, verrebbero fuori della casistiche complesse. In questo caso siamo al limite, in parte c'è la velocità del contatto. Questa prima ammonizione ci può stare... Si valuta anche la situazione dei giocatori in campo e l'arbitro esperto può aiutare di più. La dinamica dell'azione e il tocco di Kalulu non potevano far fare quel salto a Bastoni, quindi è stata una scelta malfatta. Ci vorrebbero sanzioni più decise per chi simula: in questo o in altri casi se vogliamo togliere la simulazione in campo dobbiamo far capire che non si devono fare queste cose e come si può far capire? Magari con sanzioni decise".

"Il problema è Bastoni"

Marchegiani commenta il secondo giallo: "L'impressione è che comunque la velocità dell'impatto e dell'azione ha un peso nel giudizio dell'arbitro. Nella prima ammonizione l'ho visto come un contrasto pericoloso perché i due andavano nella direzione opposta, guardando entrambi il pallone, perciò è stata una cosa che poteva essere interpretata come cartellino giallo. Il secondo per me no, soprattutto al di là del braccio ma espellere un giocatore per un tocco così è troppo". E anche Condò si allinea aggiungendo però qualcosa: "Il problema è Bastoni perché l'arbitro vede l'incrocio, intuisce un tocco e da lì fischia... Il fatto è che il tocco di Kalulu non giustifica il volo di Bastoni. Un problema di cui abbiamo già parlato più volte e si ripropone anche in una partitissima". Ancora Borghi: "Questo è un errore arbitrale grosso perché questa è una simulazione se vogliamo dirla in termini concreti. Il protocollo del Var cambierà ma, Bastoni o meno, abbiamo visto anche un Como-Fiorentina molto increspato e l'atteggiamento dei giocatori in campo deve essere più quello di aiutare l'arbitro"

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L'errore di Di Gregorio

L'ex portiere Marchegiani commenta l'errore sul primo gol di Di Gregorio: "La cosa strana sul primo è il fatto che Di Gregorio, seppur sbilanciato, aveva la gamba sinistra libera e la cosa più naturale è provare a respingere il pallone con quel piede mentre lui ci prova col destro, in maniera difficile, non so come mai gli sia venuto questo istinto qui però è un errore visto in questo modo". E Serena aggiunge: "C'è stato anche l'errore in uscita Locatelli-David e questo vuol dire crearsi dei pericoli perché devi esssere sicuro di dar palla al tuo compagno". Poi Borghi: "L'errore capitale è quello del portiere ma quello originale è quel tocco sbagliato, torno al discorso del numero 9 e Spalletti avrebbe voluto qualcosa di diverso".

Chiellini e il commento Juve

Borghi commenta le parole di Chiellini e Comolli: "Parole fortissime. La Juventus commenta quanto successo in maniera potente. Io credo che la questione arbitrale sia sotto gli occhi di tutti da diverso tempo. Credo che sia una questione anche internazionale perché da tutte le altre parti non è che sia rose e fiori. Io non sono sicuro che cambiando designatore tutto ripartirà bene ma qua c'è anche un problema di livello di uomini che mandi in campo. Continuo a insistere sul fatto che il primo problema sia dato dalla palese difficoltà di interpretare quel che succede sul campo. Non è una buona notizia perché educarli da questo punto di vista ci vuole molto tempo. Dall'altra parte capisco l'esplosione di chi fa calcio e dice qualcuno deve metterci la faccia". Anche Serena ribadisce: "A proposito delle norme, devono aiutare gli arbitri e soprattutto in collaborazione col Var. In alcuni casi mi pare ci siano state scelte atte a deresponsabilizzare l'arbitro che si appoggia troppo al Var mentre in altre, come quella di Kalulu, non c'è proprio l'aiuto. Dobbiamo, nel tempo, trovare la formula giusta perché ci sia un arbitraggio dell'arbitro, che abbia la responsabilità di prendere le proprie decisioni, e che possa essere aiutato in questi casi"

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La prestazione di Yildiz

Borghi commenta la prestazione del 10 bianconero e non solo: "Sia Yildiz che Lautaro non sono stati i protagonisti principali della partita. La metto più sui sistemi che sulle individualità. Una difficoltà dell'Inter, anche in superiorità numerica, è stata quella di arrivare a servire le due punte. Brava la Juve ma c'è questo tema degli attaccanti dell'Inter in un certo tipo di partite. Dall'altra parte su Yildiz io nel primo tempo, nella parte in cui la Juve stava prendendo la supremazia, lo vedevo accentrarsi molto e cercare palloni in quella zona lì. Questa sia l'ennesima dimostrazione di come Yildiz abbia sì la capacità di fare gol e assist ma nel suo percorso di crescita, molto accelerato, stia trovando sempre più anche la capacità di scegliersi la posizione in base alla necessità della partita. Questo fa parte della sua grandezza"

Chivu e le parole post

A chiudere è proprio Condò a commentare le parole di Chivu: "Ero speranzoso perché la sua comunicazione mi piace molto e qui mi sarei aspettato, e lo capisco perché non si trattava soltanto di stigmatizzare un errore arbitrale ma anche l'errore di comportamento di un suo giocatore. Credo sia stato questo il motivo a farsì che abbia detto 'è stato un tocco leggero' però poi abbia giustificato il gesto".

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La prestazione di Yildiz

Borghi commenta la prestazione del 10 bianconero e non solo: "Sia Yildiz che Lautaro non sono stati i protagonisti principali della partita. La metto più sui sistemi che sulle individualità. Una difficoltà dell'Inter, anche in superiorità numerica, è stata quella di arrivare a servire le due punte. Brava la Juve ma c'è questo tema degli attaccanti dell'Inter in un certo tipo di partite. Dall'altra parte su Yildiz io nel primo tempo, nella parte in cui la Juve stava prendendo la supremazia, lo vedevo accentrarsi molto e cercare palloni in quella zona lì. Questa sia l'ennesima dimostrazione di come Yildiz abbia sì la capacità di fare gol e assist ma nel suo percorso di crescita, molto accelerato, stia trovando sempre più anche la capacità di scegliersi la posizione in base alla necessità della partita. Questo fa parte della sua grandezza"

Chivu e le parole post

A chiudere è proprio Condò a commentare le parole di Chivu: "Ero speranzoso perché la sua comunicazione mi piace molto e qui mi sarei aspettato, e lo capisco perché non si trattava soltanto di stigmatizzare un errore arbitrale ma anche l'errore di comportamento di un suo giocatore. Credo sia stato questo il motivo a farsì che abbia detto 'è stato un tocco leggero' però poi abbia giustificato il gesto".

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