Del Piero gigante: risposta da signore a Sala e sulla Juve duro e lucido

La leggenda bianconera analizza la prova della squadra di Spalletti dopo il ko nell'andata dei playoff di Champions

Non la solita Juve quella vista in Champions, molto lontana da quella originale apprezzata sin qui e cresciuta proprio nell'atteggiamento partita dopo partita. "Tre passi indietro" conferma Spalletti nel post partita, analizzando in modo netto e deciso tutti gli aspetti negativi della partita con il Galatasaray. A partire dal risultato, quel 5-2 maturato per errori e disastri difensivi nella seconda frazione e ora un muro difficile da superare per la gara di ritorno. Nel post partita è Del Piero a commentare la prova dei bianconeri a Sky Sport. 

L'analisi di Del Piero

Del Piero commenta la prestazione della Juve dopo il ko in Champions: "Tutti gli aspetti ha toccato Spalletti, delineando che è andato male tutto. Questo significa che se la Juventus non gioca al massimo, rischia così. Questa è la realtà dei fatti. Rischia di commettere degli errori banali che poi ti puniscono e rischia di non avere quella presenza in campo, quella personalità che poi alla fine ti travolge perché anche gli altri giocano a calcio. E il Galatasaray ha fatto una partita ottima e non solo per i soliti nomi che diciamo. Hanno giocato meglio. La Juve ha fatto molta fatica, mentalmente e anche fisicamente. Quando giochi ogni tre giorni partite che devi far bene o devi essere al massimo, è lì che si vede la reale potenzialità di una squadra e dove può ambire. Se la Juve non riuscirà a trovare questo farà fatica con le tre partite in una settimana contrariamente quanto ha fatto vedere nel momento più propizio prima. La Juve ha difficoltà a cambiare pelle, non riesce a fare questo switch".

Passaggio del turno Champions

L'ex bianconero continua: "Per superare il turno ora l'aspetto energetico deve ribaltarsi perché quelli del Galatasaray erano indemoniati La Champions League può finire subito? Forse non è il peggiore dei mali giocare una partita a settimana per questa Juventus". Allargando il discorso: "Atalanta e Juve hanno un destino simile. Sono partite male in campionato, hanno cambiato allenatore e hanno recuperato. La Juve ha segnato due gol ma ha concesso molto di più in fase difensiva. Per quanto visto stasera forse è l'Atalanta ad avere la possibilità di ribaltare il risultato al ritorno. Le prossime gare determineranno chi ha fatto la mossa giusta o se sarà un anno transitorio". 

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Mercato e potenzialità Juve

Del Piero poi parla anche del mercato: "Alcuni acquisti della Juve hanno suscitato tanti punti di domanda. Trovare, individuare e poi andare a comprare, non è sicuramente semplice e il club ha anche investito, e non poco, su alcuni calciatori. Bisogna capire se c'è spazio ancora lì e comprare bene. Non c'è bisogno di comprarne cinque, ma già se ne metti un paio tutto l'ambiente ne giova. Devi cercare di costriure, non piano ma con criterio, aspettando quello che per 4-5 anni può farti bene non è sbagliato". E prosegue: "La Juve ha potenzialità quando gioca al 100% delle sue qualità fisiche e psicologiche. Quando giochi tante partite rischi anche che possa scendere. Chi ha grandi giocatori può permettersi di giocare anche al 60-70% e riesce a contenere quando deve farlo, fa qualche tiro e magari segna, e porti a casa anche le partite sporche dove gli altri magari giocano meglio. Oggi la Juve questo non ce l'ha"

Le differenze in attacco e la risposta a Sala

Sull'attacco: "C'è una concezione diversa. Se non segnavi per due partite alla terza c'erano già punti di domanda sullo status fisico, psicologico e tutto. Non paragoniamo le due ere che sono imparagonabili. Il problema di fondo è che degli acquisti fatti nessuno è titolare. Questo è il vero punto di domanda". Poi Alex risponde anche alle parole del Sindaco di Milano, Sala: "Ho letto, ho letto - ha detto dagli studi di Sky Sport -. Sono rimasto sorpreso, anche perché io non avevo parlato di Bastoni. Io ho sempre cercato di rispondere sul campo, e non mi sono mai messo a discutere pubblicamente con i tifosi delle cose. Poi Sala è anche il sindaco di Milano, rispetto la sua figura e le istituzioni, ma non mi sembra il caso di mettermi a discutere con lui di calcio. Penso abbia cose più importanti a cui pensare, mi fa piacere abbia dedicato del tempo a cercare i miei video sui social".

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Del Piero: "La rabbia si trasforma in energia"

Anche nel pre partita Del Piero ha espresso alcune cose sui bianconeri: "La rabbia si trasforma in energia riassestando la testa. Bisogna capire gli obiettivi della serata. Spalletti? La sua bravura è quella di aver dato fiducia ai giocatori, sembra che sia lì da tre anni. Ha ripetuto più volte che non cambierebbe la sua squadra con nessun altra e fa bene. La Juve ha quasi strappato un pareggio anche in 10 contro l'Inter. Ha migliorato tanti giocatori, la crescita della squadra è avvenuta sotto tanti profili. Parole Bastoni? Fa piacere, sulla falsa riga di quelle che sono state le parole di Marotta, che le esagerazioni che avvengono in campo poi a mente fredda vengono ammesse, questo gli fa onore ed è anche bello. La gente non è perfetta, tramite gli errori si possa migliorare questo è il concetto". A chiudere su Yildiz: "Non credo possa essere deresponsabilizzato con l'utilizzo di McKennie come attaccante perché ricopre un ruolo importante in questa squadra anche per quelli che sono i suoi numeri. Lui deve per forza dare qualcosa in più, sarebbe bello che anche altri iniziassero a segnare un po' di più"

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Non la solita Juve quella vista in Champions, molto lontana da quella originale apprezzata sin qui e cresciuta proprio nell'atteggiamento partita dopo partita. "Tre passi indietro" conferma Spalletti nel post partita, analizzando in modo netto e deciso tutti gli aspetti negativi della partita con il Galatasaray. A partire dal risultato, quel 5-2 maturato per errori e disastri difensivi nella seconda frazione e ora un muro difficile da superare per la gara di ritorno. Nel post partita è Del Piero a commentare la prova dei bianconeri a Sky Sport. 

L'analisi di Del Piero

Del Piero commenta la prestazione della Juve dopo il ko in Champions: "Tutti gli aspetti ha toccato Spalletti, delineando che è andato male tutto. Questo significa che se la Juventus non gioca al massimo, rischia così. Questa è la realtà dei fatti. Rischia di commettere degli errori banali che poi ti puniscono e rischia di non avere quella presenza in campo, quella personalità che poi alla fine ti travolge perché anche gli altri giocano a calcio. E il Galatasaray ha fatto una partita ottima e non solo per i soliti nomi che diciamo. Hanno giocato meglio. La Juve ha fatto molta fatica, mentalmente e anche fisicamente. Quando giochi ogni tre giorni partite che devi far bene o devi essere al massimo, è lì che si vede la reale potenzialità di una squadra e dove può ambire. Se la Juve non riuscirà a trovare questo farà fatica con le tre partite in una settimana contrariamente quanto ha fatto vedere nel momento più propizio prima. La Juve ha difficoltà a cambiare pelle, non riesce a fare questo switch".

Passaggio del turno Champions

L'ex bianconero continua: "Per superare il turno ora l'aspetto energetico deve ribaltarsi perché quelli del Galatasaray erano indemoniati La Champions League può finire subito? Forse non è il peggiore dei mali giocare una partita a settimana per questa Juventus". Allargando il discorso: "Atalanta e Juve hanno un destino simile. Sono partite male in campionato, hanno cambiato allenatore e hanno recuperato. La Juve ha segnato due gol ma ha concesso molto di più in fase difensiva. Per quanto visto stasera forse è l'Atalanta ad avere la possibilità di ribaltare il risultato al ritorno. Le prossime gare determineranno chi ha fatto la mossa giusta o se sarà un anno transitorio". 

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