Pagina 1 | Allarme Bremer, ko muscolare e controlli Juve al J Medical: cosa filtra sulle condizioni di Gleison

INVIATO A ISTANBUL - C'è stato un frangente della partita che ha messo in apprensione i tifosi della Juve. Riguarda Kenan Yildiz, che per recuperare un pallone compie una torsione innaturale del ginocchio. Un dettaglio apparentemente preoccupante, smontato immediatamente da Luciano Spalletti in conferenza stampa: «Yildiz sta bene, ma si porta in giro delle responsabilità e dei carichi di lavori importanti perché viene sempre raddoppiato». Il tema stanchezza esiste, ma non è certo l'unico per raccontare la prima notte di Yildiz da avversario nella sua Turchia. Pesa, tantissimo, il pallone perso nell'occasione del vantaggio del Galatasaray: la ferocia con la quale Osimhen va a contrasto con Kenan gli lascia un grande insegnamento. Lezione di vita e di pallone su come bisogna approcciare certi incroci, insomma. 

Juve, cercasi Yildiz

Al di là del singolo episodio, però, le mancanze di Yildiz a Istanbul intaccano il livello della prestazione: basso, come contro l'Inter a San Siro. Non ha mai avuto la possibilità di accendersi: un po' perché gli altri non l'hanno messo nelle condizioni di farlo, un po' perché non è riuscito a trovare spazi e misure della difesa dei padroni di casa. Dopo l'espulsione di Cabal è sparito, ma le lacune riguardano tutta la porzione precedente di partita. Senza il vero Kenan la Juve vive un'oggettiva difficoltà a livello offensivo: deve trovare soluzioni solo con gli inserimenti da dietro, ma una volta che i movimenti vengono letti e compresi diventa tutto troppo prevedibile. E i bianconeri perdono corpo. Avrebbe bisogno di un accentratore, di uno che sottragga attenzioni alle retroguardie avversarie: non può avere Osimhen come compagno di reparto, ma almeno tra poco potrà nuovamente affidarsi a Vlahovic per questo ruolo. È già qualcosa.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Spalletti, ansia per Bremer: la situazione

Yildiz sta bene, ha solo bisogno di ritrovare l'innesco. Ma il punto dall'infermeria di casa Juve lascia un pelino d'ansia. Legata in particolare alle condizioni di Gleison Bremer, sostituito da Federico Gatti già nel primo tempo. Il brasiliano ha accusato un fastidio ai flessori. Andrà monitorato già oggi al J Medical, per capire se possa in qualche modo recuperare per la sfida di sabato contro il Como. Le sensazioni sono neutre, ma Spalletti non correrà rischi: se dovesse aver bisogno di tempo per smaltire il dolore provato al Rams Park giocherà nuovamente Gatti. Nessun allarme legato al ginocchio operato ad ottobre: il problema di Bremer è di natura muscolare e dalle prime sensazioni non farà perdere il sonno ai medici della Juve. Va solo compresa la misura dei tempi di recupero per il brasiliano, apparso comunque in difficoltà: sta pagando un po' di fisiologico calo.

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Juve, situazione attacco: David in dubbio, Vlahovic accelera

Purtroppo per Spalletti nella fase più delicata della stagione. In vista del Como occhi puntati pure su Jonathan David, che non ha fatto parte del match contro il Galatasaray. Continua a sentire un po' di dolore all'inguine: tra oggi e domani i bianconeri capiranno la fattibilità di un rientro già per la sfida di sabato dell'Allianz Stadium, fondamentale nel contesto della lotta alla Champions League. Nel frattempo ieri Dusan Vlahovic ha lavorato intensamente alla Continassa: il recupero procede a passo spedito. Il desiderio di Spalletti è quello di poterlo riabbracciare col gruppo subito dopo la trasferta di Roma, in tempo per iniziare il rush finale. Con vista sul ritorno contro il Galatasaray, invece, sono due le assenze già certe: quelle degli squalificati Cambiaso e Cabal. Catena di sinistra in emergenza, senza la possibilità di adattare Holm in quella posizione, visto che pure l'ex Bologna è ai box. Verosimilmente toccherà a Kostic, ma il Gala è un pensiero lontano. La partita a cui pensare adesso è quella col Como: inutile mettere altri temi nel frullatore. 

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INVIATO A ISTANBUL - C'è stato un frangente della partita che ha messo in apprensione i tifosi della Juve. Riguarda Kenan Yildiz, che per recuperare un pallone compie una torsione innaturale del ginocchio. Un dettaglio apparentemente preoccupante, smontato immediatamente da Luciano Spalletti in conferenza stampa: «Yildiz sta bene, ma si porta in giro delle responsabilità e dei carichi di lavori importanti perché viene sempre raddoppiato». Il tema stanchezza esiste, ma non è certo l'unico per raccontare la prima notte di Yildiz da avversario nella sua Turchia. Pesa, tantissimo, il pallone perso nell'occasione del vantaggio del Galatasaray: la ferocia con la quale Osimhen va a contrasto con Kenan gli lascia un grande insegnamento. Lezione di vita e di pallone su come bisogna approcciare certi incroci, insomma. 

Juve, cercasi Yildiz

Al di là del singolo episodio, però, le mancanze di Yildiz a Istanbul intaccano il livello della prestazione: basso, come contro l'Inter a San Siro. Non ha mai avuto la possibilità di accendersi: un po' perché gli altri non l'hanno messo nelle condizioni di farlo, un po' perché non è riuscito a trovare spazi e misure della difesa dei padroni di casa. Dopo l'espulsione di Cabal è sparito, ma le lacune riguardano tutta la porzione precedente di partita. Senza il vero Kenan la Juve vive un'oggettiva difficoltà a livello offensivo: deve trovare soluzioni solo con gli inserimenti da dietro, ma una volta che i movimenti vengono letti e compresi diventa tutto troppo prevedibile. E i bianconeri perdono corpo. Avrebbe bisogno di un accentratore, di uno che sottragga attenzioni alle retroguardie avversarie: non può avere Osimhen come compagno di reparto, ma almeno tra poco potrà nuovamente affidarsi a Vlahovic per questo ruolo. È già qualcosa.

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