“Excelsior!”, direbbero i newyorkesi, legatissimi a questo termine latino che intima a scovare sempre e comunque il lato positivo che si cela dietro ogni singola difficoltà. Chissà se a Bremer - che di schiaffi dalla vita ne ha già presi abbastanza - gli sia mai balenato in mente di tatuarselo da qualche parte. Magari su quella gamba “bionica”, ricostruita più e più volte in seguito all’infortunio al crociato - prima - e al menisco - poi. Posto che, martedì sera, è stata l’altra gamba a mandare in allarme il brasiliano e l’intero immaginario bianconero, terrorizzato all’idea di perdere per l’ennesima volta in un momento cruciale della stagione il proprio colosso. Sì, perché dopo il tentativo - vano - di stringere i denti e giocare sopra quel dolorino alla coscia, Gleison si è accasciato a terra a pochi minuti dalla fine del primo tempo contro il Galatasaray, per poi mimare inequivocabilmente il gesto del cambio.
Sollievo Bremer, ma con il Como...
“Rieccoci da capo”, abbiamo pensato tutti. Specie, di fronte alle clip circolate ieri sui social che ritraevano Bremer - zoppicante - fare ingresso al J-Medical per gli esami di accertamento. E invece, per una volta, l’apprensione ha lasciato spazio a un sollievo liberatorio, quando il referto pubblicato dal club bianconero ha escluso qualsiasi tipo di lesione. Insomma, il brasiliano sta bene, è un po’ acciaccato e con ogni probabilità svolgerà al meno un paio di sedute da solo, ma sta bene. Le sue condizioni verranno valutate di giorno in giorno, ma non è nemmeno da escludere che possa essere convocato già per la sfida di sabato contro il Como. Difficile pensare che prenderà parte al match dal primo minuto. Non tanto perché si teme che non possa essere pronto in tempo, ma perché sarebbe folle non sfruttare un’occasione simile per concedergli un po’ di fiato. Il rientro dall’infortunio, del resto, è stato tutto fuorché “soft”: da quando Lucio lo ha avuto nuovamente a disposizione, lo ha lanciato dal primo per 14 gare consecutive. La maggior parte delle quali - tra l’altro - giocate per intero.
