La probabile formazione
C’è da rimettere mano ai meccanismi che regolano le marcature preventive, gli anticipi e - in generale - il modo in cui la squadra scivola a ridosso della propria area di rigore quando messa alle strette. Da qui, la scelta di archiviare, almeno per il momento, il 4-2-3-1 in favore di un assetto più prudente: il 3-4-2-1. Quello che ha segnato l’inizio della gestione Spalletti. Anche perché contro il Como, non ci saranno né Bremer né Kalulu (squalificato per via dell’espulsione rimediata contro l’Inter a San Siro). Il primo, ieri, ha lavorato ancora a parte per via dei guai alla coscia destra. Nessuna lesione - come emerso dagli esami di accertamento di mercoledì -: si tratta giusto di un sovraccarico muscolare, curabile con qualche giorno di riposo. Motivo per cui, salvo sorprese, è difficile credere che Spalletti possa decidere anche solo di portare il brasiliano in panchina domani pomeriggio. Meglio tenerlo a riposo, nella speranza di riaverlo al meglio per un’altra sfida in programma all’Allianz: quella di mercoledì contro il Galatasaray. Seduta differenziata anche per Jonathan David, che non ha smaltito il problemino all’inguine degli scorsi giorni. Anche per lui, la Juve ha scelto la via della prudenza, onde evitare ricadute in un reparto che non può permettersi altri ko, dopo quelli di Vlahovic e Milik. Probabile, dunque, che anche in caso di recupero, Spalletti decida di tenere a riposo il canadese anche domani, e magari concedere una chance dal primo a Openda, subentrato giusto a 10 minuti dal termine contro il Galatasaray.
