Pagina 5 | "Il nostro avversario è uno solo", Spalletti entra nella crisi Juve e quel numero: "Tredici volte"

La Juve non riesce a scrollarsi di dosso il momento negativo e cade in casa contro il Como. Dopo 21 partite, tra tutte le competizioni, crolla l'imbattibilità casalinga ma la preoccupazione più importante è l'involuzione avuta. Secondo ko consecutivo in campionato, dopo quello contro l'Inter, e nel mezzo anche il pesante 5-2 col Galatasaray, prossimo avversario mercoledì all'Allianz. L'errore di Di Gregorio sul gol di Vojvoda spiana la strada ai lariani che poi raddoppiano in contropiede con Caqueret nella ripresa. Spalletti prova con i cambia a rivitalizzare i bianconeri senza riuscirci e al termine della sfida analizza la prova. 

Spalletti a Dazn: "Se prendi gol 13 volte al primo tiro in porta..."

L'allenatore bianconero ha iniziato analizzando cosa sta succedendo alla squadra: "La prestazione viene condizionata dal primo gol, perché poi per riprendere la partita diventi lungo e largo e loro ti portano in giro con la loro qualità, palleggio e possesso. Così diventa tutto più difficile: se prendi gol per 13 volte al primo tiro in porta, ci sono delle difficoltà. Abbiamo passato un periodo con entusiasmo addosso e partite bellissime. Senza ti viene meno anche autostima. Poi gli errori che commettiamo ci fanno andare subito sotto e poi diventa difficile reagire. Dentro la testa dei giocatori ci sono troppe pressioni per questi risultati". Sull'errore di Di Gregorio: "Lui è perfettamente in linea con i compagni, non ha più responsabilità degli altri. Commette errori così come chi fa i retropassaggi con superficialità. Poteva far meglio lui ma anche gli altri".

"Abbiamo sbagliato una miriade di palloni, imprigionati dagli errori"

L'impressione è che nonostante tutto sia mancata una reazione da parte della Juve: "Se avessi avuto autostima e autoconvinzione saremmo riusciti a portarla a casa, poi quando manca autorevolezza e convinzione… Oggi abbiamo sbagliato una miriade di palloni in mezzo al campo che i miei giocatori non sbagliano di solito. Restano imprigionati dagli errori". La prossima partita di Serie A, quella contro la Roma, potrebbe rivelarsi decisiva per la corsa Champions: "Si deciderà dalla nostra convinzione. I nostri avversari siamo noi stessi, se rimettiamo a posto delle cose a livello mentale e tecnico si va a giocare, se il livello è questo qui le partite le perdi e non puoi ambire a nessun risultato".

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Spalletti in conferenza stampa: "La reazione c'è stata ma poi..."

L'allenatore bianconero è poi intervenuto in conferenza stampa: "La reazione c’è stata però poi loro hanno usato la loro qualità. Era un po’ quello che dicevamo ieri in conferenza. Noi dobbiamo essere più bravi a tenere palla, perché loro sono bravi a portarti in giro e se forzi le situazioni sei in difficoltà. Loro sanno fare questo. Poi se ci metti che ogni volta che riprendi palla sbagli i passaggi, ti capita l’occasione e non la pareggi, diventa una somma di momenti che ti sei creato la difficoltà e poi perdi di autostima, fiducia, ti entra quella pressione addosso che ti condiziona perché succede così, è involontario. Succede così da tutte le parti".

"Preoccupato per tutte le persone che credono in me nella Juve"

Ora i bianconeri dovranno affrontare Galatasaray e Roma, due match importantissimi per la stagione: "L’allenatore può dare tanto e nulla. Io sono preoccupato per tutte quelle persone che credono in me nella Juventus, nella società, nei tifosi. Per me non sono preoccupato, sono preoccupato per le responsabilità che ho e se vedo che non reagiscono e non sanno riconoscere chi sono e cosa possono fare. La qualità di un allenatore sta anche nel sapere guardare le cose, saperle sentire dal punto di vista di chi sta davanti. Devo trovare le cose corrette da dire. Poi devo mettere in discussione anche la mia capacità di dire le cose perché loro questa possibilità ce l’hanno. Poi il campo e le partite che andranno a disputare diranno se io ho la percezione e visione corretta delle persone che ho a che fare o no".

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"Tre sconfitte? Fondamentale l'aspetto psicologico"

Per i bianconeri si tratta della terza sconfitta consecutiva: "Diventa fondamentale l’aspetto psicologico. Perché poi non sei più partecipativo a quelle che sono le cose, ci sono situazioni inconsce che ti creano queste difficoltà. È il lavoro che avevamo fatto e sembravamo usciti. Avevamo fatto vedere di essere squadra e di avere qualità: non sono scomparse ma sono ancora lì e noi non sappiamo andare a riconoscerle perché ci manca compattezza, stabilità, tenacia nel fare le cose. C’è da prendere iniziative perché se non le prendi e fai cose normali, banali, semplici e ti accodi a quello che è la volontà di chi ha entusiasmo e voglia di fare diventa tutto più difficile".

"Troppe volte ci succede di perdere questi palloni e gli altri lo traducono in gol - ha continuato -. Su 25 volte è la 13esima volta che prendiamo gol al primo tiro in porta. Poi si incasina tutto e non siamo forti come vorremmo mentalmente… Ma ce l’abbiamo quella cosa lì altrimenti non si arriva a giocare quel calcio che abbiamo fatto vedere. Sì reagire, ma consapevolezza di quello che abbiamo nelle nostre possibilità. Altrimenti non puoi giocare alla pari in inferiorità numerica a San Siro. Ma non riusciamo a riconoscerla e ci sono momenti in cui ci perdiamo. Lo switch è lì, la differenza è tutta lì. Ti ricapita che non fai gol nella palla che riesci a procurarti in maniera corretta, cercata. Nel primo tempo è più facile far gol loro o la palla che abbiamo avuto noi? Invece perdi palla e in quella mezza situazione prendi gol. Poi si incasina tutto. Hai tempo per riprendere la partita però vieni imprigionato, si vede da questa situazione. Non devi neanche prendere il secondo".

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Di Gregorio e le condizioni di Yildiz

Sulla prestazione di Di Gregorio: "È in un momento di difficoltà come tutta la squadra, non vedo differenze. Il portiere è in difficoltà ma noi dobbiamo sbagliare il passaggio così. È tutto un cane che si morde la coda ma diventa una questione mentale di squadra perché sempre di squadra si parla. Io l’energia a livello di squadra la riconosco. Da parte mia è la stessa cosa che ho detto a loro, io sto fino a fine anno di sicuro e fino all’ultimo giorno non abbasso di un millimetro il mio pensiero nei loro confronti. Ora ci siamo ritonfati dentro e quella roba lì ce l’hanno ma non riescono a riconoscerla. Hanno un po’ di condizionamenti e questa storia qui alle spalle. Noi bisogna sempre andare a farlo con noi questo ragionamento. Devo far uso delle storie che mettono a posto la mia ricerca, i comportamenti, le abitudini che io mi creo per andare ad acchiappare i miei obiettivi".

Sulle condizioni di Yildiz (ecco cosa è successo): "Ha preso una botta, stava zoppicando, mi ha detto che ce la poteva fare. Ma ora ha il ghiaccio e vedremo. Questo fa capire il carattere di volerci essere nella difficoltà, è stata una reazione da campione vero quale è".

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Spalletti a Sky: "Brutta prestazione"

La Juve è sembrata quasi irriconoscibile: "È stata una brutta prestazione che hanno avuto dei momenti che l'hanno determinata - ha detto Spalletti ai microfoni di Sky Sport -. Ci sono degli episodi che fanno la differenza dentro le partite, perdiamo una palla e sul primo tiro prendiamo gol. Loro sono una squadra del nostro livello, per le scelte della società e un allenatore bravo. Abbiamo sbagliato troppi passaggi e ci hanno portato in giro per il campo, siamo stati costretti a rincorrere. Loro sanno usare il palleggio dove se tenti l'uomo contro uomo ti portano fuori. Sono stati tutti un'accavallarsi di errori e il gol del 2-0 ci ha troncato in due. È stata una brutta sconfitta. Distanze sbagliate? Loro trovavano il gol tra le linee perchè Butez è praticamente un giocatore, i difensori si allargano e mandano su i terzini. Anche noi abbiamo giocato con questo gioco qui, con David ad abbassarsi per aumentare la superiorità numerica. Siamo stati sotto livello in tutto, nelle scelte che abbiamo fatto e la qualità del gioco. Abbiamo fatto vedere di aver sofferto di aver preso gol e anche la pressione, inconscia e determinata dall'ambiente".

"Se non fai risultati a questi ragazzi arrivano pressioni e difficoltà"

Sulla mancanza di prestazione ha poi aggiunto: "Quando non fai dei risultati a questi ragazzi arrivano robe addosso, pressioni e difficoltà che dovrebbero respingere con autostima e convinzione. Se poi vai dentro e tutte le iniziative che hai e sbagli palla, diventa tutto più difficile. Per me non cambia assolutamente niente. All'inizio avevo detto per cinque partite che secondo me le qualità ce l'hanno, ora è la stessa cosa. Secondo me quelle qualità ce l'hanno ancora, ma dipende tutto dalla testa. Non si poteva fare un calcio come abbiamo fatto 2/3 partite fa se non ce l'hai addosso. Spero che i tifosi ci supportino anche se è chiaro che qualche fischio dobbiamo sopportarlo. Abbiamo le qualità per rimetterci in carreggiata".

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Spalletti a Sky: "Brutta prestazione"

La Juve è sembrata quasi irriconoscibile: "È stata una brutta prestazione che hanno avuto dei momenti che l'hanno determinata - ha detto Spalletti ai microfoni di Sky Sport -. Ci sono degli episodi che fanno la differenza dentro le partite, perdiamo una palla e sul primo tiro prendiamo gol. Loro sono una squadra del nostro livello, per le scelte della società e un allenatore bravo. Abbiamo sbagliato troppi passaggi e ci hanno portato in giro per il campo, siamo stati costretti a rincorrere. Loro sanno usare il palleggio dove se tenti l'uomo contro uomo ti portano fuori. Sono stati tutti un'accavallarsi di errori e il gol del 2-0 ci ha troncato in due. È stata una brutta sconfitta. Distanze sbagliate? Loro trovavano il gol tra le linee perchè Butez è praticamente un giocatore, i difensori si allargano e mandano su i terzini. Anche noi abbiamo giocato con questo gioco qui, con David ad abbassarsi per aumentare la superiorità numerica. Siamo stati sotto livello in tutto, nelle scelte che abbiamo fatto e la qualità del gioco. Abbiamo fatto vedere di aver sofferto di aver preso gol e anche la pressione, inconscia e determinata dall'ambiente".

"Se non fai risultati a questi ragazzi arrivano pressioni e difficoltà"

Sulla mancanza di prestazione ha poi aggiunto: "Quando non fai dei risultati a questi ragazzi arrivano robe addosso, pressioni e difficoltà che dovrebbero respingere con autostima e convinzione. Se poi vai dentro e tutte le iniziative che hai e sbagli palla, diventa tutto più difficile. Per me non cambia assolutamente niente. All'inizio avevo detto per cinque partite che secondo me le qualità ce l'hanno, ora è la stessa cosa. Secondo me quelle qualità ce l'hanno ancora, ma dipende tutto dalla testa. Non si poteva fare un calcio come abbiamo fatto 2/3 partite fa se non ce l'hai addosso. Spero che i tifosi ci supportino anche se è chiaro che qualche fischio dobbiamo sopportarlo. Abbiamo le qualità per rimetterci in carreggiata".

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