"Il vortice Juve spiegato", "Fatelo adesso!", "Un altro mondo": la crisi vista da Dazn

Il periodo no dei bianconeri analizzato in diretta dopo il pesante ko dello Stadium contro il Como di Fabregas

Troppo fragile, quasi smarrita. La Juventus cade allo Stadium contro un Como organizzato e determinato, capace di imporsi 2-0 anche senza il talento di Nico Paz. I bianconeri appaiono svuotati mentalmente, privi di certezze e confusi nelle scelte, incapaci di reagire alle difficoltà. Ancora una volta – la tredicesima in stagione – subiscono gol al primo tiro in porta, in un primo tempo ai limiti dell’incredibile. Nella ripresa la situazione peggiora, con il raddoppio lariano nato da un contropiede incassato su calcio d’angolo a favore. È il quarto ko nelle ultime cinque gare, un trend allarmante. Dopo le eliminazioni da Coppa Italia e Champions, arriva anche la prima sconfitta interna dell’anno. La classifica ora si fa pesante e il momento è tra i più complicati della stagione. L'analisi di Dazn parte proprio da questa situazione. 

Ferrara: "Adesso è tutto un altro mondo"

L'analisi parte dall'ex difensore della Juve, Ferrara: "Quello che aveva accumulato, recuperato, poi in pochissimo tempo lo ha perso. In queste ultime partite ci sono stati tanti errori dei singoli, lo abbiamo visto in Coppa con il Galatasaray e anche col Como. Il secondo gol è una ripartenza da una situazione di calcio d'angolo a favore della Juventus e sul ribaltamento giocatori lasciati liberi ripartono e vanno a segnare il secondo gol, anche meritato. Sicuramente una disposizione sbagliata dei giocatori deputati alle preventive. In precedenza sulla prima rete c'è l'errore di McKennie, poi Koopmeiners sbaglia la sua postura alla prima finta e sul tiro in porta mettiamoci anche un Di Gregorio non proprio impeccabile. L'attenzione ai dettagli che c'era stata nel periodo precedente aveva portato la Juve a ridosso della Champions con l'obiettivo di guardare anche più su, mentre adesso è tutto un altro mondo con 16 gol subiti che sono tantissimi".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Hernanes: "La partita con l'Inter ha condizionato le successive"

Poi Hernanes: "Spalletti è stato un programmatore. Lui è andato a riprogrammare la testa dei suoi calciatori. Tante volte ha detto questi ragazzi sono timidi e in poco tempo è riuscito a togliere queste pensieri. Poi ha sottolineato le difficoltà in attacco con la fatica dei calciatori a buttarsi dentro nel momento giusto, ed è riuscito a sistemare anche questo. Nel momento che mancava trovare l'equilibrio tra l'intensità che mettevano dei ragazzi e il controllo dei dettagli, sono venuti un po' di episodi che hanno messo la Juve in questo vortice. Dobbiamo valutare ogni tappa di crescita della Juve. La partita contro l'Inter ha condizionato poi quella contro il Galatasaray perché fai un'ottima partita, prendi gol alla fine e ti taglia le gambe. Vai a Istanbul, stessa cosa e ti metti in difficoltà".

Stramaccioni e il momento difficile della Juve

Stramaccioni commenta così la situazione dei bianconeri: "Questo è un momento difficile. La Juventus, dopo la vittoria di Parma, è incappata in una serie di risultati negativi, alcuni che non rispecchiavano la prestazione e altri, come Istanbul o col Como, meritati per come è andata la partita. Io credo che il momento psicologico della squadra non sia idoneo a una reazione. L'allenatore può dare degli input ma le turbolenze, chiamate così da Spalletti, sono arrivate molto prima dello svantaggio. Giocare subito per un obiettivo importante come la Champions può essere importante per riprendersi sotto l'aspetto psicologico perché magari ti girano bene e puoi cambiare un momento veramente molto difficile per la Juve".

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Quarto posto e rinnovo Spalletti

Poi ancora: "Quarto posto? Complica molto. Contro il Como hai ottenuto due aspetti negativi: perché loro tornano in corsa mentre la Roma, dovesse vincere contro la Cremonese, potrebbe arrivare allo scontro diretto con la Juve in maniera positiva e magari staccarsi per la prima volta. Il campionato è ancora lungo ma è una situazione che ha rovesciato le gerarchie che sembravano essere diverse rispetto a qualche giornata fa". E sul rinnovo di Spalletti: "Una partita o due partita non possono cambiare il giudizio sul lavoro di un allenatore. La Juve è questo l'errore che non deve fare. Spalletti è arrivato a stagione in corso, con giocatori non scelti da lui e non è che dopo due partite perse devi cambiare l'allenatore. Per me è il momento adesso di rinnovargli il contratto"

 

Ferrara e il ritrovo Juve a Viareggio

A chiudere è Ferrara a raccontare l'emozione del ritrovo a Viareggio con diversi suoi ex compagni bianconeri: "Era da un po' che volevamo andare a trovare Lippi. Da un mese avevamo organizzato questa trasferta, ci siamo riuniti e gli abbiamo fatto una sorpresa. È stata una giornata molto bella per lui perché non se lo aspettava e anche per noi, è sempre bello ritrovarsi e ritrovarci anche con quello che è stato un artefice importante per la Juve e per le nostre singole carriere".

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Troppo fragile, quasi smarrita. La Juventus cade allo Stadium contro un Como organizzato e determinato, capace di imporsi 2-0 anche senza il talento di Nico Paz. I bianconeri appaiono svuotati mentalmente, privi di certezze e confusi nelle scelte, incapaci di reagire alle difficoltà. Ancora una volta – la tredicesima in stagione – subiscono gol al primo tiro in porta, in un primo tempo ai limiti dell’incredibile. Nella ripresa la situazione peggiora, con il raddoppio lariano nato da un contropiede incassato su calcio d’angolo a favore. È il quarto ko nelle ultime cinque gare, un trend allarmante. Dopo le eliminazioni da Coppa Italia e Champions, arriva anche la prima sconfitta interna dell’anno. La classifica ora si fa pesante e il momento è tra i più complicati della stagione. L'analisi di Dazn parte proprio da questa situazione. 

Ferrara: "Adesso è tutto un altro mondo"

L'analisi parte dall'ex difensore della Juve, Ferrara: "Quello che aveva accumulato, recuperato, poi in pochissimo tempo lo ha perso. In queste ultime partite ci sono stati tanti errori dei singoli, lo abbiamo visto in Coppa con il Galatasaray e anche col Como. Il secondo gol è una ripartenza da una situazione di calcio d'angolo a favore della Juventus e sul ribaltamento giocatori lasciati liberi ripartono e vanno a segnare il secondo gol, anche meritato. Sicuramente una disposizione sbagliata dei giocatori deputati alle preventive. In precedenza sulla prima rete c'è l'errore di McKennie, poi Koopmeiners sbaglia la sua postura alla prima finta e sul tiro in porta mettiamoci anche un Di Gregorio non proprio impeccabile. L'attenzione ai dettagli che c'era stata nel periodo precedente aveva portato la Juve a ridosso della Champions con l'obiettivo di guardare anche più su, mentre adesso è tutto un altro mondo con 16 gol subiti che sono tantissimi".

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