Pagina 7 | Spalletti chiama lo Stadium: "Tifosi con noi! Retroscena Yildiz, Bremer di pasta bianconera e Di Gregorio..."

Impresa: è quella che serve alla Juve per conquistare il pass per gli ottavi di finale di Champions League contro il Galatasaray. I bianconeri devo rimontare tre gol per portare la sfida ai supplementari. Una grande scalata, ma nella storia della competizione è successo altre volte. Resettare la mente e dimenticare il brutto secondo tempo dell'andata, condizionato dal rosso di Cabal: solo così la Vecchia Signora può avere un po' di speranza. Spalletti, oltre il colombiano, non avrà neanche Cambiaso sulla sinistra, anche lui squalificato. Da valutare invece le condizioni di Bremer, anche se ha svolto parte di seduta con il gruppo: deciderà il mister se farlo partire dal primo. Molta fiducia invece su Yildiz. Di tutto questo ne ha parlato l'allenatore della Juve in conferenza stampa.

Juve-Galatasaray, conferenza Spalletti

"Quanto conterà il supporto dell'Allianz Stadium? Ci sono partite che non si giocano, si compongono, serve la partecipazione di un intero ambiente. Abbiamo bisogno degli occhi e cuore dei tifosi. Ogni volta che ho sentito partecipare il pubblico, siamo diventato più forti. Va creato un contesto dove si può fare più facilmente un gesto tecnico. Sappiamo il momento delicato, ma gli chiediamo di starci vicino per diventare più forti" - ha spiegato Spalletti in conferenza. Su Yildiz: "Lui è già un leader, lo fa vedere nella serenità che arriva anche nei momenti difficili, la facilità nell'esplorare cose nuove anche quando tutto sembra difficile. Già di suo chi salta l'uomo ha la caratteristica del leader, ma anche caratterialmente ha dimostrato la sua voglia di rimanere qui. Lui domani ci vuole essere in tutte le maniere, ci tiene. Oggi l'allenamento lo ha fatto parziale, ma quando stava uscendo mi ha detto: "Mister io ci sono, sono a posto". Questo dimostra la forza di questo ragazzo".

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Il momento di Di Gregorio

Spalletti ha difeso Di Gregorio e ha parlato di quello che sta vivendo: "Bisogna sviluppare la capacità di accetare di essere disprezzati, per non dipendere dagli sguardi degli altri ed essere liberi. Smetti di chiederti cosa succederà e capire ciò che vuoi che accada. Come gruppo non diamo in pasto a nessuno le critiche che vengono fatte. Tutte le critiche che si fanno a un giocatore, poi ognuno di noi si prende un po' di responsabilità. Il famoso salvadanaio di spogliatoio dove ci si dividono le cose belle e brutte. Il modo di ragionare è quello di non dover perdere palla, non far tirare l'avversario, di muoversi meglio. Prima del tiro in porta di situazioni ne sono successe tante. Andiamo a ritroso per vederle tutte".

Quale partita sarà più importante tra Galatasaray e Roma? Spalletti non ha dubbi: "Pesano allo stesso modo, sono entrambe belle minacce, ma allo stesso tempo belle sfide. Per cui tutte le sere quando vado a letto, prima di addormentarmi saluto il passato e inizio a pensare a quello che devo fare il giorno dopo. Perché è con questo che affronto il futuro. Poi ci sono giornate che ti costringono a stare male anche il giorno dopo, ma è dal giorno dopo che costruisco quello che mi può far stare bene. Ora si pensa a questa partita qui, una sfida difficile, ma noi insieme al nostro pubblico, che sono convinto che parteciperà, proveremo a fare di tutto. Come dicono loro "fino alla fine" proveremo a fare tutto".

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Come tentare la rimonta

Poi ha proseguito: "Se dirò qualcosa di diverso ai ragazzi? Noi non dobbiamo essere qualcosa di diverso, ma qualcosa più profondo di noi stessi. Dobbiamo avere la capacità di restare squadra, quando sarebbe più facile diventare undici individui. Ma noi non faremo questo errore, sappiamo la forza della squadra quando giochiamo insieme. Ci serve un grande concetto di squadra. Andremo a ribattere su queste cose, facendo vedere ai ragazzi che quello che siamo in questo momento non assomiglia alla verità di chi siamo noi. A volte le statistiche sono un indizio, non un giudizio, chi le usa come qualcosa di terminale le usa male. I conti poi si tirano in fondo. Quello che per me è fondamentale è ricordarci chi siamo e di fare sempre appello a noi stessi e all'aiuto del pubblico. Non dobbiamo pensare a dover fare 3 gol, anche se la verità cruda è questa. Noi dobbiamo pensare a fare un gol perché poi gli scenari cambiano e tutto si autoalimenta e si coinvolge. Ne abbiamo parlato stamani e dopo il Como, che è stata l'unica partita dove si può dire qualcosa ai ragazzi".

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Come sta Bremer 

Su Bremer: "Sarà convocato e può essere usato nella partita. Anche lui è pasta bianconera". Quanto futuro passa dalla partita di domani? Quanto puà determinare una rimonta?Spalletti ha risposto con sincerità: "Passa molto da questi risultati qui, perché involontariamente sei costretti a subirli un po', ti restano addosso. Siamo nelle condizioni di giocarci la partita al meglio, abbiamo resettato con il giorno di recupero che ogni tanto ci vuole. Poi le difficoltà non ti tolgono il valore, ma ti costringono a usarlo. Bisogna giocare la partita e poi fare altri ragionamenti che riguardano il futuro". Chi gioca senza Cabal e Cambiaso e se ci sarà chance per Kostic: "Può avere possibilità di farsi notare, non gli ho dato molto spazio e mi dispiace. Il ragazzo ha un valore come uomo e professionista e come appartenenza a questi colori, poi ha una grande fucilita di sinistra. O prima o dopo sarà uno di fascia, vista la difficoltà che abbiamo. Sarà messo nelle condizioni di esprimere il suo valore".

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"Gioca il figlio di Pinsoglio"

Se Di Gregorio ha bisogno di fiducia e se può giocare Perin: "Dobbiamo metterci tutti meno in difficoltà. Si fa un valutazione, sperando sia quella corretta. Ora da tenere in considerazione c'è anche Noah, il figlio di Pinsoglio". Spalletti è poi ritornato su come preparare la partita: "Non possiamo inventare qualcosa ed essere qualcosa di diverso. A volte viene fatto questo, ma la via d'uscita è essere noi stessi fino in fondo. A volte non si può piacere a tutti e si fanno scelte non condivise. Bisogna essere credibili quando si va a stimolare la squadra. Per me diventa facile far rivisitare alla squadra le partite che abbiamo vissuto insieme e dobbiamo farlo in modo corretto, senza dover sentire quelli che fanno statistiche perché ti vogliono male. C'è un brutto periodo vissuto con questi episodi, ma c'è stato anche un bellissimo periodo che faceva pensare a cosa belle, ma poi si sono fatti passi indietro, determinati dagli episodi.

Nel calcio c'è poco punteggio e si viene condizionati dai pochi episodi. Per quanto mi riguarda posso pensare a Cagliari, Lecce, ma io devo allenare più episodi possibili e favore. Anche in qualche partita dove non abbiamo portato a casa il risultato, ci siamo comportati come dovevamo. Questa è la verità e questo ci deve far sentire sereni nel giocarsi le nostre chance, sono poche ma ce le dobbiamo giocare fino in fondo. Si va per la sostanza, per le cose reale, non per le cose fumose. Abbiamo fatto vedere che abbiamo fatto due, tre gol e anche di più e che anche in quelle finite con un gol abbiamo creato possibilità di farne altri. Poi ci sta il cliente scomodo del risultato".

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"Domani è un premio, ce lo siamo meritati"

"Qual è la strategia per affrontare questa serata? Si va a far vedere quello che i ragazzi hanno già fatto, si va a usare tutto il percorso per evidenziare che noi non siamo quelli della proposta di adesso, ma quelli di un mese fa. Quando abbiamo condotto le partite, esibendo calcio fatto di qualità e adattabilità all'imprevisto, fatto di individualità, di estro. Si tratta di andare di andare in profondità nell'essere ancora di più noi stessi. Non ce la può risolvere un solo calciatore, bisogna farlo a livello di squadra, assieme. E noi vogliamo provare a fare questa cosa, attraverso sostanza, umiltà, senza spocchia. Bisogna essere veri, quello che siamo nel nostro contesto di squadra, nel nostro contesto di essere persone perbene e credibili. Quella credibilità che ci ha portato a fare queste partite. Noi domani non vivremo un sogno, ce la siamo meritata questa situazione qui. Ce la dobbiamo giocare ricordando tutte le fatiche fatte per stare a questo livello. Non ci è data la possibilità d'ufficio nel giocare nella Juve. Domani è un premio a quello che è l'impegno che abbiamo messo, è una cosa che ci siamo meritati. E questo merito ce lo dobbiamo giocare in campo"ha spiegato Spalletti.

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Spalletti a Sky: "Senza qualificazione non sarò contento"

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l'allenatore bianconero ha aggiunto: "Ripartire dal primo tempo della gara di andata? Non è facile come fare copia incolla per gli articoli. Io andrei anche a riprendere pezzi di partite difficili, magari il Bodo, Benfica, Roma, Cagliari". Koopmeiners a centrocampo ha giocato bene, ma a sinistra mancheranno Cambiaso e Cabal. Come terzino però potrebbe giocare anche McKennie: "Lei è intelligente (riferito al giornalista ndr). Sarà una soluzione tra quelle che ha detto". Sulle condizioni di Bremer e Yildiz: "Kenan ci vuole essere e i segnali che ha mandato in allenamento portano tutti là. Bremer bisogna valutarlo per bene perchè un po' di rischio c'è. Lo faremo domattina".

Argomento di discussione nelle ultime settimane sono state le prestazioni di Di Gregorio: "C'è bisogno di farlo staccare o dargli fiducia? A volte ci sono da proteggere delle situazioni. In questo caso qui può essere anche così". Domani il Galatasaray, domenica la Roma. "Non si gestisce e non si rammenta proprio la partita che ci sarà tra qualche giorno. Perchè quella partita si nutrirà di quella di domani sera. Il pubblico diventa fondamentale. Ci sono venuto a giocare da avversario e ora che ci gioco a favore e ogni volta che lo stadio partecipa alla partita, senza barriere o ostacoli, ti aumentano la forza e la garra. La luce che avranno negli occhi, la voglia di partecipare, saranno fondamentali. Giocare bene senza superare il turno? In quel caso valuterò una buona prestazione ma non sarò contento senza qualificazione", ha concluso.

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La conferenza di Kelly

Anche il difensore inglese ha parlato in conferenza stampa: "Quanto conterà la spinta dello Stadium? Quando giochiamo di fronte ai nostri tifosi, questo ci dà convinzione e fiducia. Credo che prima di tutto spetterà a noi entrare nella partita di domani. Sappiamo che è un compito arduo, ma dobbiamo essere pronti per una partita di questo genere. Quali emozioni stiamo vivendo? Penso che al momento capiamo tutti la posizione in cui ci troviamo e anche in termini di emozioni. Quando giochiamo partite di questo genere, sappiamo che è dura. Ma indipendentemente da questo, la squadra è sempre molto unita e compatta. Ci prendiamo sempre cura l’uno dell’altro per andare tutti nella stessa direzione".

Sulla sfida con Osimhen: "Capiamo il calciatore che abbiamo di fronte. Abbiamo lavorato duramente e provato diverse cose. Dobbiamo entrare in partita sin da subito e arrivare a un risultato diverso rispetto l’andata. Spero di giocare ad alto livello, come in ogni partita. Dobbiamo essere pronti". Sugli errori da non ripetere: "Il modo in cui abbiamo subito dei gol è qualcosa che nessun giocatore vuole vedere. Penso che dobbiamo prestare maggiore attenzione nell’opposizione e ai contrasti. Dobbiamo renderci conto del momento che stiamo attraversando e capire gli errori da non commettere". Poi ha concluso: "In cosa sono cresciuto? Il periodo che ho trascorso alla Juve è stato eccezionale, sono fiero e orgoglioso di giocare qui. Fin dall’inizio sono riuscito a integrarmi, non solo come giocatore ma come persona. Qui ti danno l’opportunità di migliorare. Cerco sempre di prestare attenzione ai dettagli e particolari, poi è la mentalità che conta quando giochi in questo club. Devi essere deciso e determinato, quello che sto cercando di fare. Sono il primo critico di me stesso".

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Spalletti a Sky: "Senza qualificazione non sarò contento"

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l'allenatore bianconero ha aggiunto: "Ripartire dal primo tempo della gara di andata? Non è facile come fare copia incolla per gli articoli. Io andrei anche a riprendere pezzi di partite difficili, magari il Bodo, Benfica, Roma, Cagliari". Koopmeiners a centrocampo ha giocato bene, ma a sinistra mancheranno Cambiaso e Cabal. Come terzino però potrebbe giocare anche McKennie: "Lei è intelligente (riferito al giornalista ndr). Sarà una soluzione tra quelle che ha detto". Sulle condizioni di Bremer e Yildiz: "Kenan ci vuole essere e i segnali che ha mandato in allenamento portano tutti là. Bremer bisogna valutarlo per bene perchè un po' di rischio c'è. Lo faremo domattina".

Argomento di discussione nelle ultime settimane sono state le prestazioni di Di Gregorio: "C'è bisogno di farlo staccare o dargli fiducia? A volte ci sono da proteggere delle situazioni. In questo caso qui può essere anche così". Domani il Galatasaray, domenica la Roma. "Non si gestisce e non si rammenta proprio la partita che ci sarà tra qualche giorno. Perchè quella partita si nutrirà di quella di domani sera. Il pubblico diventa fondamentale. Ci sono venuto a giocare da avversario e ora che ci gioco a favore e ogni volta che lo stadio partecipa alla partita, senza barriere o ostacoli, ti aumentano la forza e la garra. La luce che avranno negli occhi, la voglia di partecipare, saranno fondamentali. Giocare bene senza superare il turno? In quel caso valuterò una buona prestazione ma non sarò contento senza qualificazione", ha concluso.

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