Calciomercato Juve, fuori i nomi: chi va e chi viene. Ecco la lista per Spalletti

L’obiettivo è sopperire alle lacune della rosa attuale: tanto passerà dalla qualificazione alla prossima Champions

Il mercato dei sogni passerà inevitabilmente dalla qualificazione alla prossima Champions League. Non c’è “se”, non c’è “ma”, ci sarebbero soluzioni alternative - certo, un aumento di capitale, oppure una cessione enorme in cantiere - però nessuno vuole davvero contemplarle. La preoccupazione in casa Juventus è esclusivamente quella di scrollarsi di dosso la ruggine dell’eliminazione, ripartire solamente con la marcia giusta per mettere in salita la corsa al quarto posto. Il calendario potrebbe persino aiutare: vero che domani c’è la Roma, però poi arrivano quattro partite da sfruttare. Si può fare, insomma.

L'unica certezza in porta? Pinsoglio

E allora si potrà fare pure la Juventus che sfiora i pensieri di Spalletti (quelli principali rimangono sull’attualità), le cui riflessioni sul futuro inevitabilmente dipendono pure dal tipo di squadra che gli sarà costruita. Intanto, il primo nodo da sciogliere riguarderà la porta: Di Gregorio e Perin rischiano di salutare a fine stagione, l’unica certezza paradossalmente si chiama Pinsoglio, fresco di rinnovo. Servirà un numero uno di concreta affidabilità, e pazienza se sarà un po’ più avanti con l’età. In difesa a ballare è invece Gatti, con tanti apprezzamenti tra Italia (Roma, Milan) e Inghilterra - Tottenham, se resta Tudor, ma anche lo stesso Nottingham nel caso in cui dovesse salvarsi -, così come sugli esterni i punti interrogativi rimangono parecchi: Holm sarebbe da riscattare, Joao Mario tornerà, Cambiaso piace tantissimo al tecnico però arranca, pure da un po’, Cabal ha dimostrato di essere acerbo.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Il vertice per Vlahovic e il sogno Kolo Muani

Dunque? Si lavora. Anzi: lo si è già fatto, avanzando tanto per Mingueza quanto per Celik, in attesa di chiuderli in maniera definitiva. Alzare la qualità dev’essere l’ossessione dei dirigenti juventini, secondo Spalletti. Che si aspetta un cambio di passo a centrocampo - e Koopmeiners può salutare -, sognando una storia alla Tonali oppure “accontentandosi” di un grande colpo, pure a zero. Bernardo Silva è nel mirino, non ci sono dubbi. Questi, semmai, li ha il giocatore sul futuro: la scelta dipenderà dal progetto, dalle prospettive, dalla voglia che cova ancora dentro di vincere. Oppure di svernare altrove. Ultimo, ma primo per importanza, è il nodo centravanti: a partire dalla prossima settimana è atteso un vertice per Vlahovic, per provare a immaginare insieme un’altra pagina della storia tra il serbo e la Juve. Lucio gli affiancherebbe volentieri un nove di assoluto livello, così da non ripartire né da David e nemmeno da Openda. Il nome rimane Kolo Muani, stavolta entro i limiti di budget: col Paris, lo strappo è stato ricucito.

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Il mercato dei sogni passerà inevitabilmente dalla qualificazione alla prossima Champions League. Non c’è “se”, non c’è “ma”, ci sarebbero soluzioni alternative - certo, un aumento di capitale, oppure una cessione enorme in cantiere - però nessuno vuole davvero contemplarle. La preoccupazione in casa Juventus è esclusivamente quella di scrollarsi di dosso la ruggine dell’eliminazione, ripartire solamente con la marcia giusta per mettere in salita la corsa al quarto posto. Il calendario potrebbe persino aiutare: vero che domani c’è la Roma, però poi arrivano quattro partite da sfruttare. Si può fare, insomma.

L'unica certezza in porta? Pinsoglio

E allora si potrà fare pure la Juventus che sfiora i pensieri di Spalletti (quelli principali rimangono sull’attualità), le cui riflessioni sul futuro inevitabilmente dipendono pure dal tipo di squadra che gli sarà costruita. Intanto, il primo nodo da sciogliere riguarderà la porta: Di Gregorio e Perin rischiano di salutare a fine stagione, l’unica certezza paradossalmente si chiama Pinsoglio, fresco di rinnovo. Servirà un numero uno di concreta affidabilità, e pazienza se sarà un po’ più avanti con l’età. In difesa a ballare è invece Gatti, con tanti apprezzamenti tra Italia (Roma, Milan) e Inghilterra - Tottenham, se resta Tudor, ma anche lo stesso Nottingham nel caso in cui dovesse salvarsi -, così come sugli esterni i punti interrogativi rimangono parecchi: Holm sarebbe da riscattare, Joao Mario tornerà, Cambiaso piace tantissimo al tecnico però arranca, pure da un po’, Cabal ha dimostrato di essere acerbo.

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