Spalletti: "Troppi episodi contro. Yildiz, che botta". Poi la battuta sul condominio di Comolli…

Le dichiarazioni dell'allenatore bianconero in vista della sfida contro il Pisa: come sta Vlahovic, le insidie, gli obiettivi e la forza di McKennie

Obiettivo tre punti: la Juve non può commettere passi falsi e deve premere sull'acceleratore per la lotta al quarto posto. Il pareggio allo scadere contro la Roma ha tenuto in gioco i bianconeri, che sono ora distanti quattro punti dai capitolini e possono sfruttare il calendario favorevole. E la prima partita è contro il Pisa del giovane Hiljemark: i nerazzurri sono reduci da tre sconfitte di fila e non stanno vivendo un buon momento di forma, con la salvezza a nove lunghezze di distanza. Spalletti però non vuole cali di tensione e in conferenza stampa ha caricato l'ambiente e ha toccato tanti temi importanti: dalla condizione della squadra e dei singoli, fino al futuro e a come deve comportarsi la Juve.

Juventus-Pisa, conferenza Spalletti

"Che cosa si porta di positivo la Juve in queste ultime partite? Sono convinto che faremo bene, perché abbiamo fatto vedere delle cose da squadra vera nonostante quello che ci è successo. La squadra vera si trova soprattutto nei momenti di difficoltà. E siccome ci sono girati contro troppo episodi, aver visto la voglia di reagire e combattere mi fa ben sperare per il finale di campionato. Ora giocheremo le partite dentro un ordine di tempistica più corretto, stiamo recuperando un po' di freschezza fisica, testa e qualche calciatore. Io rimango convinto che quello che ha percepito il nostro pubblico, che è stato partecipe e ha aumentato la nostra frequenza cardiaco, faccia ben sperare" - ha spiegato Spalletti. Sulla condizione dei giocatori: "Vlahovic? Niente, punta a Udine. Gatti ha recuperato ed è a disposizione, l'ho visto molto intenso e padrone di quella che deve essere una personalità forte da Juve. Di Gregorio? La formazione la dò domani ai calciatori. Mi sono dispiaciute le cose che sono state dette a DiGre, inutile fare processi quando ci sono errori collettivi". 

 

 

Sulla reazione della squadra alle difficoltà e agli episodi: "Come è arrivata? Attraverso la maturità, intelligenza nel saper fare valutazioni obiettive e non andar dietro alle statistiche in base al male che ti vogliono fare. I numeri dicono cosa è successo e non perché è successo. Aver visto questa lotta che hanno fatto anche quando tutto sembrava al termine è la cosa che mi fa ben sperare. Un'altra cosa da considerare è come ha partecipato il pubblico, come ha reagito. Ci sono stati molto vicini e abbiamo reagito così anche per questo".

 

 

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Come sta Yildiz e il ruolo da falso nove

Spalletti ha poi parlato della condizione fisica di Yildiz: "Ha un'ematoma importante, è un ragazzo tosto dal punto di vista caratteriale. A volte si dice che il talento senza carattere non arriva. Lui ha tutto e ci vuole essere. Sta facendo vedere cose importanti dentro il momento che ha attraversato la squadra e dentro qualche botta che prendono i giocatori forti e anche dentro quello che gli riservano gli avversari. Quando sei osservato speciale da raddoppi o altro ,qualche cosa ti toglie, ma così hanno più libertà i compagni. Non siamo preoccupati, lo abbiamo visto in allenamento: quando decide di metterla là... cose che i giocatori normali neanche pensano". Sulla possibilità di vedere Yildiz falso nove per evitargli tante corse all'indietro, il tecnico bianconero ha fatto riferimento alla sfida contro i giallorossi: "Siccome la Roma spinge con il terzo difensore e si abbassa con i due mediani, noi gli abbiamo detto di scegliere chi seguire tra il braccetto e il mediano. Poi quando è entrato Boga ha giocato punta centrale. Noi vogliamo ritagliare a Yildiz la possibilità di ripartire dieci metri più avanti".

Il tecnico ha fatta chiarezza anche su Milik: "Non è a disposizione domani, si sta allenando con la squadra e bene, ma ha ancora qualche riflesso che non ci lascia tranquilli. Poi è chiaro che è nei nostri pensieri che è un calciatore forte e lo teniamo in considerazione". Su Boga: "Sta facendo bene, sta ritrovando le sue caratteristiche, sono convinto che il gol gli ha fatto bene. Stiamo aspettando che ci dia altre cose che ha fatto vedere in passato, tra qualità e qualche rincorsa, altrimenti poi Thuram, Locatelli e gli altri centrocampisti non sono contenti (ride ndr)".

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Le insidie contro il Pisa 

Sulla sfida con il Pisa: "Difficilissima, tutto l'ambiente la reputa una partita abbordabile e da portare a casa, tutti la considerano una squadra già retrocessa. Gli si trovano tante cose per trovargli motivazione. Nella testa dei giocatori so come si scatenano determinate cose. Tutti scrivono che è una partita facile e quando un calciatore pensa che la partita sia facile diventa superficiale e leggero. Stamani ne abbiamo parlato e sono convinto che la valutazione da parte dei miei calciatori sarà fatta in modo corretto. Quando la partita è pericolsa drizzi le antenne perché non vuoi fare brutta figura, mentre se è più facile rischi di essere superficiali e lì picchi i denti. Noi non dobbiamo farlo. Il Pisa ha preso anche calciatori nuovi che vogliono far vedere chi sono. Io mi cibo dei comportamenti in allenamento e ritorno a fare i complimenti ai ragazzi per come si stanno comportando e per quello che stanno determinando in questo periodo difficile".

La crescita di Koopmeiners 

Spalletti ha parlato anche di Koopmeiners: "Per me lui è molto più forte se l'azione la comincia, se è dentro la costruzione. Se lo metti girato di spalle agli avversari ha qualche difficoltà, se la cava comunque perché il calciatore forte trova soluzioni. Ha fatto vedere quello che è da quando sono arrivato. Per me non è cambiato il discorso, per me è forte e sa stare in una squadra forte. Non l'ho fatto giocare con continuità ma tutti i subentrati hanno fatto quasi sempre bene. Lui avrebbe meritato più spazio di quello che gli ho dato. Deve continuare così, poi si tirano le somme. Ormai il calciatore non va considerato nei primi 11 ma nei primi 16 ed è lì che il suo nome ci sarà sempre".

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Il futuro di Spalletti alla Juve

Sulla fiducia dei tifosi e dalla società in vista del futuro: "La Juve da sempre esiste per raggiungere gli obiettivi e i numeri dicono che non siamo dove vorremmo essere. Poi vediamo però quanto i tifosi sono vicini alla squadra e ci sta arrivando forte il loro attaccamento per la maglia. Per cui questa è la cosa più importante per noi, è la cosa che riesce a trascinarci. Noi abbiamo da giocare questo finale di campionato dove ci giochiamo tantissimo. Lo dobbiamo sapere, è nelle responsabilità che ci raccontiamo chi siamo. Siamo tutti attenti. Del futuro ne parleremo in settimana con tutta tranquillità e senza pressione o stress. Ora conta quello che sta facendo la squadra per tutti e per tutto, conterà la voglia, i risultati e anche la programmazione del futuro. Del mio contratto se ne è già parlato con la società, siamo a cinque metri, ci siamo imposti anche di lasciare la porta aperta. Ora andrò ad abitare nello stesso condominio di Comolli così ci si incontra per parlare. Conta far bene, non un contratto da esibire. Bisogna percepire che di strada e di spazio ce ne è ancora per fare belle giocate e dobbiamo essere bravi a riconoscere lo spazio che abbiamo davanti".

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Il rinnovo di McKennie

Infine Spalletti ha parlato anche del rinnovo di McKennie: "La Juve sta facendo vedere quella che è la programmazione che è davanti. McKennie è un calciatore forte, fortissimo. Questo fatto che lo abbiamo sbattuto a destra e a sinistra e porta a casa sempre il fritto, ti dicono le dimensione della sua testa e del suo motore. Sotto l'aspetto della qualità della persona lo avete conosciuto tutti. A me è bastato una settimana per capirlo. Mi sarei meravigliato se fosse stato fatto un pensiero differente. La società poi ha pensato quello che doveva fare senza che gliel'abbia detto io"

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Obiettivo tre punti: la Juve non può commettere passi falsi e deve premere sull'acceleratore per la lotta al quarto posto. Il pareggio allo scadere contro la Roma ha tenuto in gioco i bianconeri, che sono ora distanti quattro punti dai capitolini e possono sfruttare il calendario favorevole. E la prima partita è contro il Pisa del giovane Hiljemark: i nerazzurri sono reduci da tre sconfitte di fila e non stanno vivendo un buon momento di forma, con la salvezza a nove lunghezze di distanza. Spalletti però non vuole cali di tensione e in conferenza stampa ha caricato l'ambiente e ha toccato tanti temi importanti: dalla condizione della squadra e dei singoli, fino al futuro e a come deve comportarsi la Juve.

Juventus-Pisa, conferenza Spalletti

"Che cosa si porta di positivo la Juve in queste ultime partite? Sono convinto che faremo bene, perché abbiamo fatto vedere delle cose da squadra vera nonostante quello che ci è successo. La squadra vera si trova soprattutto nei momenti di difficoltà. E siccome ci sono girati contro troppo episodi, aver visto la voglia di reagire e combattere mi fa ben sperare per il finale di campionato. Ora giocheremo le partite dentro un ordine di tempistica più corretto, stiamo recuperando un po' di freschezza fisica, testa e qualche calciatore. Io rimango convinto che quello che ha percepito il nostro pubblico, che è stato partecipe e ha aumentato la nostra frequenza cardiaco, faccia ben sperare" - ha spiegato Spalletti. Sulla condizione dei giocatori: "Vlahovic? Niente, punta a Udine. Gatti ha recuperato ed è a disposizione, l'ho visto molto intenso e padrone di quella che deve essere una personalità forte da Juve. Di Gregorio? La formazione la dò domani ai calciatori. Mi sono dispiaciute le cose che sono state dette a DiGre, inutile fare processi quando ci sono errori collettivi". 

 

 

Sulla reazione della squadra alle difficoltà e agli episodi: "Come è arrivata? Attraverso la maturità, intelligenza nel saper fare valutazioni obiettive e non andar dietro alle statistiche in base al male che ti vogliono fare. I numeri dicono cosa è successo e non perché è successo. Aver visto questa lotta che hanno fatto anche quando tutto sembrava al termine è la cosa che mi fa ben sperare. Un'altra cosa da considerare è come ha partecipato il pubblico, come ha reagito. Ci sono stati molto vicini e abbiamo reagito così anche per questo".

 

 

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