"Boga shock, a Yildiz serve una punta davanti": Spalletti post Juve-Pisa. "Dalla panchina serve..."

Le dichiarazioni del tecnico bianconero dopo la vittoria contro i nerazzurri: "Rinnovo? Questa cosa è semplice..."

Dopo un primo tempo privo di emozioni, la Juve nel secondo tempo dilaga e batte 4-0 il Pisa grazie alle reti di Cambiaso, Thuram, Yildiz e Boga (tutte le dichiarazioni). Prestazione solida e importantissima per i bianconeri, che tornano a vincere in Serie A dopo più di un mese. Al termine del match l'allenatore della Vecchia Signora, Luciano Spalletti, è quindi intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Grazie degli auguri, me li prendo tutti. Ruolo Yildiz? Nelle partite ci sono i momenti. Yildiz fa questo gol ma gli spazi sono già dilatati perchè la squadra è in vantaggio. Se lo metti a giocare dentro il campo quelle dilatazioni tra gli avversari non ci sono più. Se parte dall'esterno ha più facilità, al centro ha una marcatura differente. Ci vuole l'arte di quello abituato a prendere il contatto dell'uomo, è un lavoro differente. Quando sei in vantaggio cambia un po' tutto, perchè loro non hanno fatto quel blocco basso cattivo e attento. Servono quelli bravi nello stretto. Yildiz con una punta sarebbe ancora meglio, perchè gli toglierebbe quell'impatto fisico che subisce lui da punta".

"Ho tolto Gatti ma non per demerito"

Nella prima frazione di gioco, però, i bianconeri hanno fatto molta fatica: "Nel primo tempo non si riusciva a trovare spazi. Loro chiudevano sempre con i tre centrocampisti perchè noi muovevamo troppo lentamente la palla, non possono coprire 60 metri. Poi nel secondo tempo è migliorato tutto, è migliorata la velocità. Ho tolto Gatti non per demerito ma perchè con un destro a sinistra si costruisce peggio e a tre ancora peggio. Ci serviva un sinistro. Questa volta ho scelto lui, la prossima volta scelgo Bremer".

"Boga? Deve essere un po' più cattivello"

Su Boga ha poi aggiunto: "Ha questa qualità qui, ma è un pochettino molle qualche volta. Deve essere più intenso e cattivello. È un attaccante forte, vero, che crea shock, prende, riparte e non lo prendi più. La panchina non è una sala d'attesa, non è che uno deve essere titolare ed è riserva se entra a fine primo tempo. Entra quello che fa male nel momento importante dalla panchina. Chi è in panchina vedono dove ci sono gli spazi, sentono cosa devono fare quando entrano e possono fare male".

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Spalletti a Dazn: "Rinnovo come regalo?"

L'allenatore bianconero è poi intervenuto ai microfoni di Dazn dove ha parlato dell'esultanza con la squadra a fine partita: "Abbraccio intenso perché mi sono intrufolato nei capelli di Thuram, volevo riprovare l’ebrezza del ciuffo anche io. Le immagini sono molto belle, i ragazzi mi fanno sentire totalmente a mio agio. Oggi ai ragazzi quando mi hanno fatto gli auguri ho detto che sono nel posto giusto per festeggiarlo. Mancava solo il regalo e l’hanno fatto, festeggiando sotto la curva. Hanno fatto una buona gara, soprattutto in partite come queste dove si danno alcune cose per scontato. Il Pisa contro il Bologna ha avuto varie occasioni per sbloccare la partita e il Bologna ha vinto solo con un eurogol nel finale. Quindi possono dare filo da torcere a chiunque. Un regalo anche dalla società: il rinnovo? Questa cosa è semplice: le nostre attenzioni deve essere su queste partite - ha detto Spalletti -, il futuro si crea momento dopo momento, sull’allenamento che devono fare forte chi non ha giocato. Il futuro si crea se siamo autodisciplinati giorno dopo giorno. Il futuro è quello che riusciamo a fare giorno dopo giorno, non conto tanto un contratto".

Dopo l'uscita di David, Yildiz si è spostato a fare il nove e la Juve ha svoltato: "Noi delle prove le abbiamo fatte, la prima punta deve avere impatto fisico oppure deve creare superiorità sulla trequarti per creare spazio per gli inserimenti. Lì ce ne sono pochi di spazi, serve saper dosare il passaggio e ritagliarsi lo spazio. Noi stasera non abbiamo fatto vedere che non avevamo queste cose qui. Poi si è levato uno da dentro e si è fatto più perimetro e si è portato più velocemente palla da una parte all’altra. Poi gli spazi si sono più dilatati, giocare con alle spalle il centrale non è neanche nelle caratteristiche di Yildiz. Ormai i centrali sono tutti alti e fisici. Anche lui ha bisogno di spazio e se lo va a cercare".

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La svolta all'intervallo: cosa ha detto alla squadra

L'allenatore bianconero è poi intervenuto in conferenza stampa, dove ha rivelato cosa è cambiato tra primo e secondo tempo: "Tutta la settimana dico che è una partita che misura la nostra intelligenza, quale responsabilità e mentalità abbiamo. Per tutti era una partita facile, ma in pratica non è così. 7 giorni fa avete visto tutti la differenza tra Pisa e Bologna, risolta al 90′ da una fucilata all’incrocio dei pali. Si ha a che fare con ragazzi intelligenti quindi non vado a ringhiare, non rischio di rompere i rapporti. Loro le capiscono bene le cose. Qualcosa di tattico nel primo tempo non è riuscito. Se non si è bravi tecnicamente loro mettono in moto i due tutta fascia. Se le distanze non si riescono a far diventare corrette si fatica. Due azioni noi, due loro, con questa dinamica si fa fatica".

"Noi non abbiamo quinti che hanno scocca, motore, dei cavalli - ha continuato -. Ho messo a posto quello che potevo mettere a posto. Faccio questa sostituzione non perché Gatti ha fatto qualcosa di non buono, anzi. Per giocare a tre mi ci voleva per forza un braccetto mancino per iniziare l’azione e poi sugli esterni ci voleva mettere a posto qualcosa se no ci scavavano. Così si è potuto giocare con le nostre qualità, nello stretto e nell’uno contro uno, ed è venuta fuori la nostra partita. Facendo anche cose apprezzabili e il nostro pubblico ha risposto bene anche stasera. Non ho detto a fine primo tempo, solo dialogo".

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Spalletti difende David: "Se l'avessi fatto giocare nel secondo tempo…"

L'uscita di David ha cambiato la partita ma Spalletti ha voluto difendere il canadese: "Se io David l’avessi fatto giocare nel secondo tempo con quell’impostazione tattica l’avrei messo più nelle condizioni di fare meglio. Perché gli si era creato un po’ più di spazio in quel momento lì. Si è riusciti a stare più incastrati nella tattica degli avversari e non hanno avuto tante possibilità di costringerci di questi sciagattoni sotto palla. Si è cominciato a fare una partita diversa e avrebbe fatto meglio anche lui. David ha quelle caratteristiche lì, è un calciatore da non contatto. Quando gli butti palla addosso diventa una prigione per lui, se gliela dai cattiva diventa più difficile perché non è questo. Lui è più da gioco pulito, da palla sistemata e pensata".

Esultanza di gruppo: "Mi fa piacere"

Sull'esultanza con il gruppo al termine della partita: "Glielo avevo detto stamani, quando si fanno gli anni si deve dire qualcosa. Gli ho detto mi avete fatto il regalo? Mi han detto no. Ho detto di ricevere una foto sotto la curva a cantare con i tifosi ma loro son venuti a esultare con me anche perché ho sentito i capelli di Thuram addosso (ride ndr). Questo mi fa piacere così come vedere una squadra che vuole lottare per il quarto posto. Hanno usato bene i dispiaceri di queste partite che non sono andate come volevamo".

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Niente quota Champions: Spalletti ha le idee chiare

A differenza di Allegri, Spalletti non si è voluto sbilanciare sulla quota Champions: "Averne 53 la prossima partita. Il futuro si fa da adesso, non si fanno discorsi futuri. I discorsi futuri sono se domani riesco a fare un discorso a chi non ha giocato per allenarsi bene. Andare a riposare tranquilli per non aver dato dispiacere ai tifosi che sono fantastici. Il nostro riferimento è come pensano i nostri tifosi, cosa pensiamo dentro lo spogliatoio dei perché di non aver portato certi risultati. Senza logica parlare di statistiche e basta. I tifosi han visto come abbiamo rilottato a Roma, anche stasera c’era da soffrire non avendola sbloccata subito. Abbiamo sentito il nostro pubblico vicino, ha condiviso con noi e ci ha alleggerito la pesantezza di questa maglia. Il futuro diventa da domani per portare a casa il premio giornaliero che le 24 ore ti mettono a disposizione".

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Dopo un primo tempo privo di emozioni, la Juve nel secondo tempo dilaga e batte 4-0 il Pisa grazie alle reti di Cambiaso, Thuram, Yildiz e Boga (tutte le dichiarazioni). Prestazione solida e importantissima per i bianconeri, che tornano a vincere in Serie A dopo più di un mese. Al termine del match l'allenatore della Vecchia Signora, Luciano Spalletti, è quindi intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Grazie degli auguri, me li prendo tutti. Ruolo Yildiz? Nelle partite ci sono i momenti. Yildiz fa questo gol ma gli spazi sono già dilatati perchè la squadra è in vantaggio. Se lo metti a giocare dentro il campo quelle dilatazioni tra gli avversari non ci sono più. Se parte dall'esterno ha più facilità, al centro ha una marcatura differente. Ci vuole l'arte di quello abituato a prendere il contatto dell'uomo, è un lavoro differente. Quando sei in vantaggio cambia un po' tutto, perchè loro non hanno fatto quel blocco basso cattivo e attento. Servono quelli bravi nello stretto. Yildiz con una punta sarebbe ancora meglio, perchè gli toglierebbe quell'impatto fisico che subisce lui da punta".

"Ho tolto Gatti ma non per demerito"

Nella prima frazione di gioco, però, i bianconeri hanno fatto molta fatica: "Nel primo tempo non si riusciva a trovare spazi. Loro chiudevano sempre con i tre centrocampisti perchè noi muovevamo troppo lentamente la palla, non possono coprire 60 metri. Poi nel secondo tempo è migliorato tutto, è migliorata la velocità. Ho tolto Gatti non per demerito ma perchè con un destro a sinistra si costruisce peggio e a tre ancora peggio. Ci serviva un sinistro. Questa volta ho scelto lui, la prossima volta scelgo Bremer".

"Boga? Deve essere un po' più cattivello"

Su Boga ha poi aggiunto: "Ha questa qualità qui, ma è un pochettino molle qualche volta. Deve essere più intenso e cattivello. È un attaccante forte, vero, che crea shock, prende, riparte e non lo prendi più. La panchina non è una sala d'attesa, non è che uno deve essere titolare ed è riserva se entra a fine primo tempo. Entra quello che fa male nel momento importante dalla panchina. Chi è in panchina vedono dove ci sono gli spazi, sentono cosa devono fare quando entrano e possono fare male".

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