Pagina 3 | Juve in Portogallo per l'ex Serie A: come cambia la difesa e chi a sorpresa può partire

TORINO - La Juve si muove. Sì, nel vero senso della parola. Viaggi canonici per visionare giocatori, tappe che servono per capire quali possano essere i rinforzi più adatti per la squadra che verrà allestita nella prossima stagione. Il difensore centrale, da questo punto di vista, viene considerato una priorità: Spalletti ha indicato questo reparto tra quelli che hanno la necessità di alzare il livello complessivo. Non bastano, insomma, gli elementi già presenti. Anche perché, tolto Gleison Bremer, nel computo dei centrali nessuno viene considerato incedibile. Persino lo stesso Lloyd Kelly, che a Lucio piace molto per la sua capacità di depurare e smistare palloni. I centrali di piede sinistro, oltretutto, sono merce rarissima.

Le trattative per Senesi

Proprio per questo la Juve non esclude la possibilità di ascoltare delle proposte irrinunciabili per l’ex Newcastle, che in Premier League ha una fila nutrita di ammiratori. Le trattative per arrivare a Marcos Senesi, che da luglio sarà ufficialmente svincolato dopo la positiva esperienza nelle file del Bournemouth, stanno proseguendo a passo spedito: la Juve ha già presentato un’offerta scritta al ragazzo. Più bassa rispetto a quella dell’Aston Villa, ma il blasone bianconero affascina. E i soldi, per un giocatore che ha la possibilità di firmare il contratto più importante della sua vita a 28 anni, rappresentano tanto ma non tutto. Marco Ottolini, nel frattempo, valuta altri difensori. Andandoli personalmente a vedere, com’è successo la settimana scorsa con Jakub Kiwior, ora in forza al Porto. Il polacco ha caratteristiche simili a Kelly ed è una pedina che la Juve aveva già seguito, anche durante la gestione di Cristiano Giuntoli.

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Occhi su Kiwior

In Italia è sbocciato, con la maglia dello Spezia, prima di volare all’Arsenal. In Inghilterra non è stato tutto facile per Kiwior, nonostante il ragazzo godesse della stima di Mikel Arteta. Il suo bottino presenze parla chiaro: 68 in tre stagioni. Di fatto una riserva, raramente considerato indispensabile, ma la Premier League in questo momento rappresenta pur sempre l’università del pallone europeo. Così Kiwior, desideroso di volare al Mondiale con la Polonia (il 26 marzo c’è la semifinale playoff contro l’Albania), ha preferito lasciare Londra.

Una scelta compresa e appoggiata dallo stesso Arteta: l’ha preso il Porto, in estate, rilanciandolo. Se l’è assicurato ad un prezzo tutto sommato contenuto, trattandosi di un centrale mancino di 26 anni: prestito oneroso, con obbligo di riscatto a circa 23 milioni di euro tra parte fissa e bonus. I Dragoes sono convinti di aver fatto un affare. Ma la Juve c’è…

 

 

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Il viaggio in Portogallo

Il viaggio di Ottolini in Portogallo è servito per rafforzare la convinzione sul valore di Kiwior, che può diventare un obiettivo concreto della dirigenza. Soprattutto nel caso in cui alla Continassa decidessero di ricavare una lauta plusvalenza dalla cessione di Kelly. Il Porto ha già in mente il prezzo di partenza per l’ex Spezia: 35 milioni di euro. Valutazione tutto sommato in linea con la penuria di centrali mancini sulla scena internazionale. Il giocatore tornerebbe volentieri in Italia: già in passato era stato seguito con attenzione dalla Juve, ma anche da Napoli e Milan, l’ultima squadra in ordine di tempo ad aver bussato alla porta dell’Arsenal per ottenere un prestito con diritto di riscatto.

Formula mai gradita dai Gunners, che col Porto hanno trovato la quadra perfetta: così Kiwior ha trovato nel Do Dragao il luogo della rinascita. Ottolini si è appuntato il nome. Tornerà di moda se dovesse saltare Senesi, ma soprattutto se dovesse salutare Kelly.

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Il viaggio di Ottolini in Portogallo è servito per rafforzare la convinzione sul valore di Kiwior, che può diventare un obiettivo concreto della dirigenza. Soprattutto nel caso in cui alla Continassa decidessero di ricavare una lauta plusvalenza dalla cessione di Kelly. Il Porto ha già in mente il prezzo di partenza per l’ex Spezia: 35 milioni di euro. Valutazione tutto sommato in linea con la penuria di centrali mancini sulla scena internazionale. Il giocatore tornerebbe volentieri in Italia: già in passato era stato seguito con attenzione dalla Juve, ma anche da Napoli e Milan, l’ultima squadra in ordine di tempo ad aver bussato alla porta dell’Arsenal per ottenere un prestito con diritto di riscatto.

Formula mai gradita dai Gunners, che col Porto hanno trovato la quadra perfetta: così Kiwior ha trovato nel Do Dragao il luogo della rinascita. Ottolini si è appuntato il nome. Tornerà di moda se dovesse saltare Senesi, ma soprattutto se dovesse salutare Kelly.

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