Juve e volata Champions: da Thuram a Vlahovic e Holm, come stanno e quando rientrano

Sorpassi, controsorpassi, flop, sorprese e i primi verdetti (approssimativi) con cui fare i conti per programmare con lucidità il mese a venire

TORINO - Sorpassi, controsorpassi, flop, sorprese e i primi verdetti (approssimativi) con cui fare i conti per programmare con lucidità il mese a venire. E no, non stiamo parlando del Gran Premio di F1 in Cina, scandito dalla bagarre al cardiopalma tra le due rosse di Hamilton e Leclerc, e dallo strapotere delle Mercedes che - fino a giugno, quando avranno luogo le nuove misurazioni sui motori in gara - continueranno a giocare un campionato a parte. Ma della corsa al quarto posto: l’ultimo valido per la qualificazione alla prossima Champions League. La 29^ giornata, del resto, ci ha messi di fronte a un’Atalanta scottata, sì, dalla goleada subita contro il Bayern, ma ancora viva; a una Juve pragmatica, metodica e matura, che pare davvero essersi rimessa in carreggiata a margine di un mese catastrofico sul piano dei risultati; a una Roma in riserva che non sa più vincere; e, infine, a un Como stratosferico, che continua a viaggiare sulle ali dell’entusiasmo, senza paura, imponendo il suo calcio contro chiunque.

Juve, il Como vera rivale per il quarto posto

Troppo presto per decretare chi può dirsi ancora in corsa e chi no, ma è probabile che Spalletti - ieri pomeriggio alla Continassa, dove si è fermato a margine dell’allenamento per vedere il match del Sinigaglia insieme al resto dello staff - dentro di sé sappia che la vera concorrente per la Champions coincida proprio con la squadra di Fabregas. Non la migliore delle notizie, dal momento che in caso di arrivo a pari punti a fine stagione, ad avere la meglio sarebbero proprio i comaschi, forti delle vittorie in entrambe le sfide di campionato contro i bianconeri. Ma, comunque, un monito per tenere alta la tensione dopo la sbornia di Udine, dove la sua squadra ha strappato con merito tre punti pesantissimi. Anche perché se è vero che la Juve, tutto sommato, non può di certo lamentarsi del suo calendario; è altrettanto vero che pure il Como, salvo le sfide contro Inter e Napoli - da disputare entrambe in casa -, ha la strada spianata da qui alla fine del campionato. In ordine, arriveranno: Pisa, Udinese, Sassuolo, Genoa, Verona, Parma e Cremonese. Quattro vittorie e tre pareggi per i comaschi contro queste formazioni, se guardiamo ai risultati del girone di andata…

 

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Calendario Juventus e condizioni della rosa verso il finale di stagione

Ai bianconeri servirà allora - manco a dirlo - un finale quanto più vicino alla perfezione, per piazzare il sorpasso. A cominciare dalle prossime due gare di campionato, contro Sassuolo e Genoa, da vincere a ogni costo, prima del trittico scivoloso con Atalanta, Bologna e Milan. Spalletti lo sa meglio di chiunque altro, ed è anche per questo che sta concedendo sempre un giorno di stop ai suoi ragazzi, per permettergli di ricaricare di volta in volta le pile. Così, dopo la seduta di scarico post Udinese, oggi altro giorno di “relax” per il gruppo squadra bianconero, atteso alla Continassa per preparare il match contro il Sassuolo solo a partire da domani.

 

Sfida a cui - se tutto andrà secondo i piani dello staff di Spalletti - potrebbe prendere parte anche Dusan Vlahovic, a distanza di 112 giorni dall’ultima volta. Il serbo, rimasto a Torino sabato in via precauzionale per non forzare l’adduttore, ieri ha svolto l’intera seduta con chi non ha giocato a Udine. A differenza, invece, di Thuram, costretto a chiedere il cambio nell’intervallo per un fastidio alla caviglia. Verrà monitorato nei prossimi giorni, anche se va detto che dalla Continassa filtra un cauto ottimismo sulle sue condizioni. Per quanto riguarda Holm, indisponibile dallo scorso 14 febbraio per la lesione al soleo rimediata contro l’Inter, tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima sono in programma ulteriori accertamenti, per tracciare una panoramica più precisa sul suo rientro.

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