Vlahovic, si tratta per la conferma
L’unico investimento che potrebbe prescindere dalla qualificazione in Champions coincide con la conferma di Dusan Vlahovic. Sulla carta, il primo vero regalo per Lucio, tra i fautori di un riavvicinamento impensabile fino a qualche mese fa. Dusan, come noto, vuole solo la Juve, al costo di ridursi l’ingaggio. Le conferme arrivano da chi gli sta intorno e si aggiungono - se vogliamo - a quel siparietto inscenato dal serbo all’Allianz con Mario Mandzukic prima del match con il Pisa. L’ex punta bianconera, stando alle ricostruzioni labiali, alla domanda “Jel ostajes” - “Resti?” -, avrebbe incassato un “Još malo” - “Ancora un po’” - da parte di Dusan. La trattativa, rimessa in piedi settimane fa grazie alla mediazione del padre, al momento non ha ancora portato ai risultati sperati.
Il rinnovo
C’è ancora distanza tra commissioni, la cifra che la Juventus è disposta a garantirgli - all’incirca 6 milioni, bonus compresi - e quella richiesta dal suo entourage, che spinge per avvicinarsi maggiormente al tetto dei 7 milioni. Quelli che Yildiz percepirà a partire dalla prossima stagione. Filtra comunque ottimismo da ambo le parti, convinte di riuscire a trovare a breve la quadra per prolungare l’avventura bianconera di Dusan. In questo senso, si prospetta una settimana decisiva, dal momento che l’agente di Vlahovic, Darko Ristic - ieri era a Milano per formalizzare il passaggio in rossonero di Andrej Kostic - è atteso nei prossimi giorni alla Continassa.
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