La scorsa estate, in Italia e non solo, il pezzo pregiato tra gli svincolati di lusso era Kevin De Bruyne. Una vita calcistica al Manchester City, trascorsa a vincere di tutto e di più, poi un bivio: dare priorità al pallone o ai milioni. KDB ha scelto la prima strada, il Napoli. Non è detto che non se ne sia pentito. Anche perché la carta d’identità non è così lusinghiera: il 28 giugno compirà 35 anni. Per Bernardo Silva, al contrario, l’età è ancora un fattore competitivo importantissimo: 32 anni il 10 agosto, la certezza di lasciare il City in estate, ma un mese di tempo per pensare a cosa fare della propria vita.
Contatto con Jorge Mendes
La Juve, sì, si è avvicinata al portoghese classe ‘94. Per raccogliere quante più informazioni possibili prima di formulare una vera e propria proposta: dalla qualificazione in Champions League, infatti, passano le strategie di mercato e le disponibilità economiche non possono che legarsi a doppio filo all’Europa di maggior prestigio. Tra Bernardo Silva e la Juve, tramite Jorge Mendes, c’è stato un contatto. Un sondaggio esplorativo, con una deadline precisa: il giocatore si prende tutto il mese di aprile prima di scegliere se proseguire la carriera in Europa (o addirittura in patria, in Portogallo) o valutare un cambio di vita che lo porterebbe in Mls o in Saudi Pro League. Il calcio o il denaro: semplificazione brutale, ma efficace. Bernardo Silva prima vuole capire quanta voglia abbia ancora di essere competitivo. Per questo non ha chiuso all’ipotesi Juve, anzi ha mostrato la massima collaborazione a trattare. A valutare anche l’ipotesi di legarsi al club bianconero nella prossima stagione.
