Spalletti e la Juve ritrovata, è il tempo delle scelte: cosa cambia col ritorno di Holm, Vlahovic e Milik

L'attaccante polacco era al lavoro anche nell’ultimo giorno libero e tutto il gruppo è pronto a riprendere la preparazione alla sfida con il Genoa: confronti in corso

TORINO - Tutti presenti. Finalmente tutti, a condire un clima assimilabile al più tipico dei primi giorni di scuola. Ci spera il prof Spalletti, sollevato dall’idea di poter tracciare una riga all’andatura sincopata degli ultimi mesi insieme a ogni singolo interprete del gruppo squadra - per la prima volta al completo dal suo arrivo sulla panchina della Juventus -. E ci sperano gli stessi giocatori, a cominciare dai vari lungodegenti, rimasti alla Continassa nel corso della sosta per smaltire i rispettivi acciacchi e farsi trovare pronti alla luce di un finale di stagione cruciale per le sorti del club. Le gerarchie? Pronte a essere rimesse in discussione a ogni latitudine, ora che Spalletti potrà concedersi il lusso di scegliere gli interpreti da promuovere di settimana in settimana.

Attacco Juve: rientri importanti per Vlahovic e Milik

Vale per la difesa, o meglio, per le corsie, dove va segnalato il rientro a pieno regime di Emil Holm, che ha smaltito la lesione al soleo e dovrebbe allenarsi di nuovo con il gruppo (come accaduto già martedì); e, soprattutto, per il reparto offensivo, rinforzato dai recuperi di Dusan Vlahovic e Arkadiusz Milik. La sosta gli ha rinforzato i muscoli, restituito fiato nei polmoni, fiducia, spregiudicatezza offensiva e fame. Non è un caso, infatti, che l’attaccante polacco ieri abbia scelto di rinunciare al giorno di riposo lavorando da solo nella palestra della Continassa. Sa che se starà bene non mancheranno le chances per regalarsi un finale di stagione da protagonista. Guai, però, a illudersi che questo possa ridisegnare le sorti della sua avventura in bianconero. A fine stagione sarà quasi certamente addio. Meglio dunque dimostrare di poter fare ancora la differenza in Serie A, così da guadagnarsi la chiamata di una piazza esaltante.

Diversa, invece, la situazione di Dusan, per il quale proseguono - seppur a rilento - i discorsi per il rinnovo di contratto. Se le risposte delle prossime sedute saranno le stesse degli ultimi giorni, saranno loro due a contendersi di volta in volta la maglia da titolare.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Obiettivo Champions: la volata finale della Juve

Nessun rischio, dunque, lunedì allo Stadium, dove Lucio dovrebbe riproporre dal primo minuto Jeremie Boga contro il Genoa di De Rossi. Anche lui, tra gli alunni rimasti a Torino per le ripetizioni private del tecnico bianconero, seppur nel pieno di una condizione psicofisica esaltante, come dimostrano i tre gol segnati nelle ultime 4 uscite di campionato dei bianconeri. Insomma, servirà il contributo di tutti, nessuno escluso. La mancata qualificazione in Champions, del resto, altro non farebbe che costruire i presupposti per l’ennesimo anno zero, tra cessioni dolorose - ma necessarie - innesti di poco conto e, chissà, magari pure qualche dietrofront improvviso sul fronte rinnovi. Il tempo dei bonus è finito da un pezzo. Servirà allora una volata quanto più perfetta possibile per avere la meglio sul Como - quarto a +3 e privo di alcun tipo di pressione ambientale in ottica Champions - e sulla Roma di Gasp, che ha approfittato dell’ultima frenata bianconera per riagganciare Yildiz e compagni in classifica.

Probabile, dunque, che Spalletti questa mattina alla ripresa degli allenamenti dopo i due giorni di stop concessi a tutto il gruppo squadra richiami tutti all’appello per assicurarsi che il peso specifico della gara con il Genoa sia ben chiaro nella testa dei suoi ragazzi. Nessuna legge marziale: se Lucio guarda al finale di stagione con fiducia è perché sa che i bianconeri remano tutti nella sua direzione. Semmai un semplice confronto vis-a-vis, più che plausibile dopo un paio di settimane di distacco geografico e mentale dall’immaginario bianconero.

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TORINO - Tutti presenti. Finalmente tutti, a condire un clima assimilabile al più tipico dei primi giorni di scuola. Ci spera il prof Spalletti, sollevato dall’idea di poter tracciare una riga all’andatura sincopata degli ultimi mesi insieme a ogni singolo interprete del gruppo squadra - per la prima volta al completo dal suo arrivo sulla panchina della Juventus -. E ci sperano gli stessi giocatori, a cominciare dai vari lungodegenti, rimasti alla Continassa nel corso della sosta per smaltire i rispettivi acciacchi e farsi trovare pronti alla luce di un finale di stagione cruciale per le sorti del club. Le gerarchie? Pronte a essere rimesse in discussione a ogni latitudine, ora che Spalletti potrà concedersi il lusso di scegliere gli interpreti da promuovere di settimana in settimana.

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Vale per la difesa, o meglio, per le corsie, dove va segnalato il rientro a pieno regime di Emil Holm, che ha smaltito la lesione al soleo e dovrebbe allenarsi di nuovo con il gruppo (come accaduto già martedì); e, soprattutto, per il reparto offensivo, rinforzato dai recuperi di Dusan Vlahovic e Arkadiusz Milik. La sosta gli ha rinforzato i muscoli, restituito fiato nei polmoni, fiducia, spregiudicatezza offensiva e fame. Non è un caso, infatti, che l’attaccante polacco ieri abbia scelto di rinunciare al giorno di riposo lavorando da solo nella palestra della Continassa. Sa che se starà bene non mancheranno le chances per regalarsi un finale di stagione da protagonista. Guai, però, a illudersi che questo possa ridisegnare le sorti della sua avventura in bianconero. A fine stagione sarà quasi certamente addio. Meglio dunque dimostrare di poter fare ancora la differenza in Serie A, così da guadagnarsi la chiamata di una piazza esaltante.

Diversa, invece, la situazione di Dusan, per il quale proseguono - seppur a rilento - i discorsi per il rinnovo di contratto. Se le risposte delle prossime sedute saranno le stesse degli ultimi giorni, saranno loro due a contendersi di volta in volta la maglia da titolare.

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