Obiettivo Champions: la volata finale della Juve
Nessun rischio, dunque, lunedì allo Stadium, dove Lucio dovrebbe riproporre dal primo minuto Jeremie Boga contro il Genoa di De Rossi. Anche lui, tra gli alunni rimasti a Torino per le ripetizioni private del tecnico bianconero, seppur nel pieno di una condizione psicofisica esaltante, come dimostrano i tre gol segnati nelle ultime 4 uscite di campionato dei bianconeri. Insomma, servirà il contributo di tutti, nessuno escluso. La mancata qualificazione in Champions, del resto, altro non farebbe che costruire i presupposti per l’ennesimo anno zero, tra cessioni dolorose - ma necessarie - innesti di poco conto e, chissà, magari pure qualche dietrofront improvviso sul fronte rinnovi. Il tempo dei bonus è finito da un pezzo. Servirà allora una volata quanto più perfetta possibile per avere la meglio sul Como - quarto a +3 e privo di alcun tipo di pressione ambientale in ottica Champions - e sulla Roma di Gasp, che ha approfittato dell’ultima frenata bianconera per riagganciare Yildiz e compagni in classifica.
Probabile, dunque, che Spalletti questa mattina alla ripresa degli allenamenti dopo i due giorni di stop concessi a tutto il gruppo squadra richiami tutti all’appello per assicurarsi che il peso specifico della gara con il Genoa sia ben chiaro nella testa dei suoi ragazzi. Nessuna legge marziale: se Lucio guarda al finale di stagione con fiducia è perché sa che i bianconeri remano tutti nella sua direzione. Semmai un semplice confronto vis-a-vis, più che plausibile dopo un paio di settimane di distacco geografico e mentale dall’immaginario bianconero.
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