Se dovesse servire un sacrificio, la Juve non farebbe fatica ad individuare un sacrificabile. L’identikit è presto fatto: ogni indizio porta a Gleison Bremer. Per il quale, in estate, i bianconeri potrebbero addirittura non doversi sedere al tavolo per definire una vera e propria trattativa per la cessione. Già, perché il difensore centrale brasiliano ha una clausola rescissoria pari a 58 milioni di euro, che qualsiasi club (italiano o estero) può esercitare entro il 10 agosto, il tempo limite per permettere alla Juve di trovare in fretta e furia un sostituto almeno di pari valore.
Bremer via dalla Juve?
Quante sono, al momento, le possibilità che la Juve lasci partire Bremer? Ad aprile poche. Nessuno ha ancora mai bussato alla porta di Damien Comolli e Marco Ottolini presentando un’offerta monstre oppure manifestando un interesse concreto per l’estate. Tra tutti i titolari, però, il brasiliano sarebbe certamente il più vendibile. Per svariate ragioni: ha 29 anni e questa è sostanzialmente una delle ultime sessioni per poter monetizzare in un certo modo la sua partenza, con una lauta plusvalenza. A livello fisico, poi, l’ultimo biennio ha inevitabilmente tolto qualcosa a Bremer sul piano della tenuta, componente che mette in apprensione la Juve in vista della prossima stagione. È lui il pilastro della difesa, sì, ma appena cala il suo rendimento la nave affonda. Si è visto negli ultimi due mesi: la retroguardia ha ballato in una fase in cui, com’è normale che fosse, il fisico ha presentato il conto a Gleison, costretto a cantare e portare la croce nonostante un lunghissimo stop per la rottura del legamento crociato l’anno scorso e un nuovo intervento chirurgico subito nel mese di ottobre sempre allo stesso ginocchio.
