Vlahovic: il peggio è alle spalle
Dusan non gioca una partita dal primo minuto dal giorno del suo infortunio: era il 29 novembre dello scorso anno, era la doppietta di Kenan Yildiz con il Cagliari, ed era stata una mezz’ora di intensità purissima dopo giorni in cui gli adduttori erano comunque sembrati ballerini. Ma la punta aveva dato la sua disponibilità e a Lucio quella disponibilità era bastata come garanzia: il patatrac, un concorso di colpe. Comunque, ogni cosa alle spalle, ancor più il dolore per non esserci stato, che è stato più forte di quello fisico e dei primi giorni in cui la stagione era parsa praticamente perduta.
Vlahovic ricomincia da una necessità condivisa con il club: ridare forza al suo reparto, tornare più banalmente a fare gol da numero nove. Cioè in area. Magari di testa. Di sicuro in anticipo sul difensore. Però pure da fuori. E certo, sì, su rigore: voleva prendersi la responsabilità contro il Sassuolo, poi la palla è finita a Manuel Locatelli dopo essere stata tra le mani di Yildiz.
