Pagina 3 | Vlahovic, così cancelli l'equivoco Juve! Spalletti tra uno scherzo del destino e due modi

Un passo alla volta, un giorno dopo l’altro. La missione di Dusan Vlahovic è tanto semplice quanto delicata, e il primo a esserne consapevole è proprio il serbo. Che ha davanti a sé un finale per mettere tutti d’accordo, e poi tutto a posto. Cosa vuol dire? Che intanto con il Genoa avrà più minutaggio, perché va messa tutta la benzina possibile e perché in questi giorni ha dato ottimi segnali in allenamento. Luciano Spalletti sa benissimo quanto possa cambiargli il destino avere un DV9 a pieno regime, ma oltre a coccolarlo pensa bene anche a come caricarlo. Non che ci sia particolarmente bisogno: Dusan ha vissuto al fianco della squadra gli alti e i bassi di una stagione che avrebbe certamente potuto prendere una piega diversa se fosse stato a disposizione nei mesi clou.

Juve, la differenza di Vlahovic

In quelli finali, però, proprio quando si decidono piazzamenti e vittorie, Vlahovic ci sarà. E gli toccherà pure fare la differenza. Per la squadra, innanzitutto. Però anche per il futuro.

I colloqui sul rinnovo fino al 2028 proseguono, ma la chiusura tanto agognata da entrambe le parti non arriverà entro Pasqua: bisogna parlare di commissioni, di dettagli dell’ingaggio, delle prospettive e delle ambizioni. Pertanto, meglio concentrarsi sul presente e su quello che può regalare, tanto al giocatore quanto alla Juventus.

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Vlahovic: il peggio è alle spalle

Dusan non gioca una partita dal primo minuto dal giorno del suo infortunio: era il 29 novembre dello scorso anno, era la doppietta di Kenan Yildiz con il Cagliari, ed era stata una mezz’ora di intensità purissima dopo giorni in cui gli adduttori erano comunque sembrati ballerini. Ma la punta aveva dato la sua disponibilità e a Lucio quella disponibilità era bastata come garanzia: il patatrac, un concorso di colpe. Comunque, ogni cosa alle spalle, ancor più il dolore per non esserci stato, che è stato più forte di quello fisico e dei primi giorni in cui la stagione era parsa praticamente perduta.

Vlahovic ricomincia da una necessità condivisa con il club: ridare forza al suo reparto, tornare più banalmente a fare gol da numero nove. Cioè in area. Magari di testa. Di sicuro in anticipo sul difensore. Però pure da fuori. E certo, sì, su rigore: voleva prendersi la responsabilità contro il Sassuolo, poi la palla è finita a Manuel Locatelli dopo essere stata tra le mani di Yildiz.

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Lucio non vuole perdere Dusan

Ecco: l’equivoco non ci sarà più, e pure su questo fondamentale DV9 si sta allenando. Forte. Per non lasciare nulla al caso e chiaramente nemmeno un briciolo di destino. Quest’ultimo sarà con ogni probabilità ancora in bianconero, ma a quali condizioni è complicato dirlo, figuriamoci metterlo definitivamente nero su bianco. La speranza di Vlahovic e del suo intorno, capitanato da papà Milos, è che un lieto fine possa mettere davvero tutti d’accordo e ogni tessera al proprio posto: la Juve e il giocatore sono tornati a scegliersi, pure grazie alla spinta propositiva di Spalletti, che dal serbo non vuole staccarsi, specialmente per i grandi sogni del 2026-2027.

Dal Genoa ricomincia dunque anche la campagna del futuro, primarie per il centravanti di domani: stavolta DV9 avrà più spazio, più tempo, verosimilmente più opportunità per lasciare il suo marchio. L’ultima volta in campionato: 158 giorni fa. Lo stesso in cui i bianconeri hanno definitivamente scelto Spalletti. Uno scherzo del destino, ma nessuno ride. Anzi: fa solamente riflettere.

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Lucio non vuole perdere Dusan

Ecco: l’equivoco non ci sarà più, e pure su questo fondamentale DV9 si sta allenando. Forte. Per non lasciare nulla al caso e chiaramente nemmeno un briciolo di destino. Quest’ultimo sarà con ogni probabilità ancora in bianconero, ma a quali condizioni è complicato dirlo, figuriamoci metterlo definitivamente nero su bianco. La speranza di Vlahovic e del suo intorno, capitanato da papà Milos, è che un lieto fine possa mettere davvero tutti d’accordo e ogni tessera al proprio posto: la Juve e il giocatore sono tornati a scegliersi, pure grazie alla spinta propositiva di Spalletti, che dal serbo non vuole staccarsi, specialmente per i grandi sogni del 2026-2027.

Dal Genoa ricomincia dunque anche la campagna del futuro, primarie per il centravanti di domani: stavolta DV9 avrà più spazio, più tempo, verosimilmente più opportunità per lasciare il suo marchio. L’ultima volta in campionato: 158 giorni fa. Lo stesso in cui i bianconeri hanno definitivamente scelto Spalletti. Uno scherzo del destino, ma nessuno ride. Anzi: fa solamente riflettere.

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