TORINO - Conta solamente la Juventus. Contano soprattutto queste ultime otto partite. Da non fallire. Da viverle come finali, al di là delle banalità del caso. E da non subire, semmai combattere. Ansia inclusa. Ecco: non sarà facile, non con la cicatrice fresca della Nazionale. Ma Manuel Locatelli si sta ripetendo da giorni che il karma funziona un po’ così: per ottenere è necessario che tu dia qualcosa in cambio. A volte persino i sogni. Il Mondiale di sicuro lo era. Però pure vincere con la Juventus non ha mica qualcosa in meno. E passare dalla Champions del prossimo anno può farsi vitale e necessario, sia per il mercato, sia per dare continuità al progetto Spalletti. Che dopo le incomprensioni del periodo azzurro, a Loca piace. Eccome. Pertanto, crederci sempre, farlo fino alla fine. E sposare per primo il futuro, anche quasi per dare un esempio ai compagni, in particolare a chi è sembrato titubante in passato - ogni riferimento a Vlahovic no, non è casuale -: per questo motivo e per mille altri, tutti juventini, Manuel firmerà prestissimo il rinnovo di contratto con i bianconeri, probabilmente già settimana prossima.
Locatelli rinnova con la Juve: contratto fino al 2030 e aumento
Nuova scadenza 2030 (ora è al 2028), con conseguente aumento di stipendio che arriverà oltre i 4 milioni. La cosiddetta quota McKennie. Un prolungamento sui generis, quello del capitano: non c’è stata reale trattativa, solo un’intenzione della società accolta a braccia aperte, senza fare rumore e ringraziando pure della pazienza. D’averlo aspettato, s’intende. D’aver messo a tacere persino i dubbi.
