Nel mercato - si sa - un affare tira l’altro. Ecco perché nei dialoghi tra la dirigenza della Juventus e i procuratori dell’agenzia Roof i temi di discussione sono diversi e possono portare in numerose direzioni. In primis verso Marcos Senesi sul quale la società bianconera è in azione da ormai diverse settimane. Il centrale argentino, infatti, va in scadenza il prossimo 30 giugno e ha già comunicato da tempo alla dirigenza del Bournemouth l’intenzione di non rinnovare il proprio contratto. Il motivo di tale scelta è semplice: a 28 anni il nazionale albiceleste ambisce a fare il grande salto in un top club e al tempo stesso ad aumentare il suo conto in banca. Desideri leciti e legittimi: non c’è nulla di male. Con la Signora che sta provando il colpo a parametro zero. Sul piatto un quadriennale da 3 milioni a stagione più bonus. Basteranno? Difficile al momento, visto che ci sono club inglesi (Tottenham e Aston Villa) e tedeschi (Borussia Dortmund) disposti a dargliene almeno 4 netti all’anno. Certo, il fascino della Juve ha pochi eguali al mondo ma il denaro spesso gioca un ruolo determinante all’interno di queste negoziazioni. Motivo per cui la Juventus non molla la presa, ma al tempo stesso sa che non sarà affatto semplice assicurarsi il classe 1997.
Juve, obiettivo Goretzka: concorrenza europea e costi dell’operazione
Negli ultimi giorni, però, i dialoghi tra la Roof e la Signora si sono indirizzati in particolare su un altro assistito della scuderia tedesca: ovvero Leon Goretzka. Il centrocampista ha già ufficializzato a inizio febbraio l’addio al Bayern Monaco a fine stagione e fa gola a parecchi top club europei. Nella finestra di mercato invernale aveva provato a prenderlo l’Atletico Madrid. Senza successo.
Ora si registra l’interesse delle big londinesi Arsenal e Tottenham, che vantano denari a profusione e potrebbero soddisfare le richieste iniziali del classe 1995. Il metronomo dei bavaresi chiede, infatti, un triennale da 7 milioni a stagione. Cifre decisamente importanti alle nostre latitudini che diventano ancor più rilevanti, se si sommano pure i 10 milioni desiderati come bonus alla firma.
